Blog sulla ceramica perfetta, il mondo del Laboratorio Ceramiche Liberati

Il magico mondo della ceramica Liberati raccontato in Blog, scritto dal blogger “Mani” e dedicato alle storie, curiosità e novità della ceramica. Eventi artistici dedicati alla ceramica, ceramica Abruzzo raccontata da esperti, opere d’arte in ceramica, ceramica tradizionale italiana, paesaggi dipinti a mano su ceramica, decori classici e moderni su ceramica maiolica, ceramica grès, e molto molto altro raccontato in un blog dedicato. La ceramica abruzzese di qualità viene realizzata da Ceramiche Liberati che con la pluriennale esperienza nel campo della ceramica tradizionale e artistica è in grado di realizzare oggetti in ceramica di designa, opere d’arte in ceramica di alto valore artistico, linee di arredamento in ceramica tutto abbinato, piatti in ceramica raku, piatti in maiolica, piatti in ceramica grès, pannelli in ceramica refrattaria, pannelli in ceramica moderna. Blog di ceramica, storia della ceramica Abruzzo.

Nel Laboratorio Ceramiche Liberati, oltre alle lavorazioni tradizionali e moderne, si realizzano sculture in ceramica modellate a mano, curate nei minimi dettagli. Numerosi sono i monumenti e le opere scultoree compiute negli anni, alcune delle quali esposte in diverse città italiane.

Il Laboratorio artigianale Ceramiche Liberati realizza oggetti in ceramica maiolica italiana a mano con le migliori tecniche di lavorazione della ceramica. La categoria Oggettistica racchiude tutti quelli prodotti in ceramica utili per la vostra casa e che hanno una funzionalità ben precisa all’interno dell’ambiente al quale sono destinati. Alcuni esempi dell’oggettistica sono contenitori in ceramica, bottiglie in ceramica, barattoli in ceramica, vasi in ceramica, piatti in ceramica, servizio tazzine in ceramica, servizio di piatti in ceramica, servizio piatti da frutta per ceramica, servizio piatti per la macedonia in ceramica, piatto da torta in ceramica, rialzino in ceramica, orologio da muro in ceramica, appendino per le chiavi a casetta in ceramica, umidificatore per sifoni in ceramica, oliera in ceramica, servizio sale e pepe in ceramica, centrotavola in ceramica, svuotatasche in ceramica, fruttiera in ceramica, poggiamestolo in ceramica, portaombrelli in ceramica, portadocumenti in ceramica, ciotola in ceramica, portagioie in ceramica, portacandele in ceramica, candelabro in ceramica, portasapone in ceramica, accessori per il bagno in ceramica, specchio con cornice in ceramica, portafoto in ceramica, brocca in ceramica, conca in ceramica, lampadario in ceramica, applique in ceramica, piatti da portata in ceramica, pomelli in ceramica, maniglie in ceramica, ecc… Diversi prodotti realizzati a mano in ceramica per arredamento e completamento casa, personalizzabili per decoro. Difficile se non impossibile descrivere tutte le possibili varianti di decoro che vengono e possono essere realizzate, poiché in diverse occasioni i clienti stessi richiedono decori  personalizzati e in alcuni casi esclusivi. Uno dei decori rappresentativi della regione Abruzzo realizzato dai nostri ceramisti è il Fioraccio abruzzese che raffigura dei fiori selvatici tipici della nostra regione. Tutti i manufatti in ceramica vengono realizzati a mano all’interno del laboratorio Ceramiche Liberati, con metodi artigianali e materiali di elevata qualità adatti ad uso alimentare. Blog che parla di ceramica italiana. 

Pomelli in ceramica maiolica e porcellana di Ceramiche Liberati

Pomelli in ceramica artigianale di Ceramiche Liberati

Pomelli in ceramica artigianale di Ceramiche Liberati, tra maiolica e porcellana

Ciao amici della ceramica!

Dopo avervi raccontato una piccolissima parte sull’arte della ceramica e soprattutto delle opere d’arte di grandi dimensioni e di altissimo valore artistico, oggi passo alla descrizione di uno dei più piccoli manufatti realizzati dal laboratorio Ceramiche Liberati. Curiosi? Come avrete capito dalle foto allegate a questo articolo blog sulla ceramica, si tratta di pomelli! Piccole colorate palline, come li chiamo io, realizzate in ceramica che abbelliscono i mobili delle nostre case 😉

Ora, per presentarvi al meglio le linee e i decori dei pomelli che realizza il Laboratorio Liberati, prima vi devo parlare della non facile classificazione o meglio categorizzazione che si fa per poter conoscere le principali caratteristiche di un pomello in ceramica.

Pomelli in ceramica: porcellana o maiolica?

La primissima distinzione che viene fatta si basa sul materiale in cui sono stati realizzati ovvero in maiolica o in porcellana. Adesso vi chiederete quale sarà la differenza tra la porcellana, la maiolica e la ceramica? Dunque con il termine “ceramica” comunemente vengono definiti tutti gli oggetti realizzati in maiolica, porcellana, grès, ecc. Dal punto di vista tecnico, la ceramica è un materiale inorganico, non metallico, duttile allo stato naturale e rigido dopo la fase di cottura. Le principali tipologie di ceramiche sono: la terracotta o coccio, la terraglia, la maiolica, il gres e la porcellana che a sua volta può essere a pasta tenera o dura. Il Laboratorio Liberati realizza pomelli sia in porcellana sia in maiolica, quindi mi soffermerò su questi due materiali. Da precisare che è sempre corretto dire “pomello in ceramica”. 😉

La porcellana è un particolare tipo di ceramica, che si ottiene a partire da impasti con presenza di caolino e feldspato, cotto a temperature tra i 1300 e i 1400 °C. Tant’è che la porcellana viene suddivisa in differenti criteri fra i quali è la temperatura di cottura. La porcellana dura è formata da un impasto di caolino + feldspato + quarzo e richiede una temperatura maggiore di 1280 °C; la porcellana tenera si cuoce intorno ai 1200 °C. La porcellana è uno tra i più noti ed importanti prodotti di origine ceramica che dopo la cottura acquistano notevole durezza e una grande resistenza agli agenti esterni. La porcellana nel tempo è diventata un materiale utilizzato dai ceramista che sperimenta forme complesse, ma allo stesso tempo delicate. Le caratteristiche materiche di questo materiale,  ne fanno un composto unico e inimitabile; non si conosce l’esistenza di altre sostanze che abbiano la medesima resa e conformazione. L’altissima resistenza della porcellana agli agenti atmosferici, garantisce durabilità nel tempo dell’oggetto realizzato. Vi invito a visitare la pagina del sito Liberati dedicata alla vendita online dei pomelli in porcellana.

Il più delle volte con il termine “maiolica” si definisce il tipo di vasellame con corpo ceramico poroso rivestito da uno smalto stannifero. Se non ricordo male, vi ho già detto in un articolo precedente che il nome deriva da quello dell’isola di Maiorca, uno dei centri più attivi nella produzione e commercializzazione della maiolica nel medioevo. Però, parlando di pomelli, in senso stretto e specialistico, vengono considerati “pomelli in maiolica” tutti quelli che sono in  terracotta smaltata, decorati e ricotti.

Vi confesso una cosa… solo un’occhio esperto a prima vista riesce a distinguere se un pomello è stato realizzato in porcellana o in maiolica, quindi sostanzialmente non vi  sono differenze tra i pomelli al livello estetico. Io li scelgo in base al gusto personale e allo stile dell’ambiente per il quale sono destinati 😉

Pomelli in ceramica modellati e decorati

Una seconda distinzione che viene fatta è in base alla decorazione che troviamo sul “top” del pomello, che può essere a rilievo o liscia. Normalmente i pomelli con la superficie a rilievo sono realizzati in porcellana e sono monocromatici, ovvero colorati con sfumature di un solo colore,  possono essere lucidi oppure opachi come per i pomelli a biscuit anticato, bluette o rosato. Le principali forme realizzate dal Laboratorio Liberati sono tondo, ovale, quadrato e modellato. Per modellato si intendono tutti quei pomelli che hanno una forma più particolare, come il modello “Rosa”.

Ceramiche Liberati produce una vasta gamma di pomelli in porcellana e maiolica disponibili in diverse misure e con diverse basi: in ottone (color oro), bronzo, cromo (color argento) oppure con l’intera struttura del pomello in ceramica. Ricordo che principalmente i modelli dei pomelli si distinguono in base alla forma e alla decorazione e vengono suddivisi in categorie in base al materiale con il quale sono realizzati: in maiolica o in porcellana.

Ogni pomello è fornito di una vite standard in acciaio 20 x 4 mm ed è subito pronto per essere utilizzato per mobili, credenze, armadi, finestre, porte, ante, cassettiere o altri sportelli di vario genere e materiale. Una volta acquistato il pomello in ceramica è facilissimo applicarlo sul mobile: è sufficiente inserire la vite nel foro predisposto sul mobile e utilizzare un cacciavite a croce per assicurarsi che il pomello sia ben avvitato.

Ciascun modello e tipo di decoro del pomello corrisponde a una linea di accessori per la casa come maniglie, pomi, appendiabiti, coprinterruttore, ecc. Attualmente sul sito Liberati sono disponibili solo i pomelli, ma è possibile chiedere maggiori informazioni all’indirizzo mail info@liberati.net.

Soprattutto per quanto riguarda i pomelli in ceramica dipinti a mano, ci tengo a precisare, che tutti ma proprio tutti, anche quelli più piccoli, sono dipinti a mano dagli artigiani esperti del laboratorio Librati! Eventuali minime imperfezioni sono da considerarsi segno di artigianalità e unicità della lavorazione. Tutti i manufatti realizzati dal Laboratorio Ceramiche Liberati sono soggetti a un rigido controllo di qualità, rispettando i criteri di un eccellente gusto estetico. Al momento dell’acquisto a ogni pomello verrà allegato un Certificato di garanzia comprovante l’artigianalità della lavorazione.

Beh… non vi resta altro che scegliere la dimensione!

Ci vediamo tra i scaffali da Liberati!
Vostro, Mani.

Ceramica abruzzese artigianale di Ceramiche Liberati

Ceramica abruzzese in esposizione da Ceramiche Liberati

Ceramica abruzzese in esposizione da Ceramiche Liberati

Bentornati!

In queste settimane, mesi… vi ho parlato della ceramica principalmente dal punto di vista delle tecniche di lavorazione e di decorazione. In alcuni articoli del mio blog sulla ceramica abruzzese artistica e artigianale vi ho presentato alcune delle principali opere realizzate dai “Liberati”, come la scultura per Ripa Teatina, i manufatti dipinti con la tecnica della cuerda seca come i piatti Presentosa in ceramica, le affascinanti Mietitrici, i Trabocchi, i Paesaggi, la ceramica raku e molto molto altro… Vi ho parlato anche degli artigiani che lavorano presso il Laboratorio e delle loro specializzazioni, che gli permettono di creare manufatti unici e originali. La conoscenza della storia, delle tecniche di lavorazione della ceramica,  permettono al Laboratorio di realizzare la ceramica Made in Abruzzo sia in stile tradizionale sia in stile moderno e contemporaneo. La spettacolare varietà di forme, decori e stili di lavorazione adottati dal Laboratorio Liberati è in grado di soddisfare vari e “variegati” esigenze e gusti estetici… non sarà facile, ma con l’articolo di oggi cercherò di trasmettervi, almeno in piccola parte, la bellezza dell’esposizione/show room  della ceramica d’Abruzzo firmata Liberati.

Per chi ancora non lo sa, il Laboratorio Liberati si trova in via Val Di Foro 101 a Villamagna (Chieti) Abruzzo, per vedere la mappa vi rimando alla pagina Contatti del sito. Una volta arrivati a destinazione sarete accolti in un bellissimo giardino di ulivi, fiori e piante grasse. Vi svelo un piccolo segreto… il giardinaggio e la cura dell’ambiente è sempre stata una passione del Maestro Giuseppe Liberati!

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Al piano terra si trova la parte adibita a laboratorio, dove entrando potrete intravedere la parte dedicata alla “produzione” dei manufatti dell’azienda, organizzata e gestita in modo da ottimizzare i tempi di realizzazione delle ceramiche artigianali, dove ogni artigiano ha il suo spazio, per dedicarsi con passione e dedizione all’arte della ceramica, dando libero sfogo alla propria creatività. Nei giorni lavorativi, i visitatori possono entrare nella parte dedicata alla produzione solo se accompagnati dallo staff, naturalmente se seguite la pagina ufficiale di Ceramiche Liberati su Facebook sarete aggiornati sulle giornate “porte aperte” organizzate proprio per dare la possibilità a tutti i curiosi non solo di vedere con propri occhi alcune fasi di lavorazione (foggiatura, decorazione), ma anche di sperimentarle… difatti il Maestro Giuseppe, in occasione di queste giornate, è solito far provare il tornio… che anche io ho avuto modo di provare, meraviglioso! ?

Ma saliamo sopra! Proprio al piano superiore si trovano i tesori d’Abruzzo 😉 500 mq quadrati di spazio espositivo dedicato alla migliore ceramica abruzzese firmata Liberati. Ogni singolo manufatto, ogni opera d’arte piccola o grande fa parte di questo immenso mare di colori, artigianato e passione. Appena entrerete nell’esposizione sarete colpiti da meravigliosi piatti dipinti a mano,  che disposti sul muro danno luogo ad una fantastica composizione di colori e decori. Si inizia dai piatti con le raffigurazione delle scene mitologiche, dall’elevata complessità che richiedono diversi mesi di lavoro e dedizione, continuando con i paesaggi naturalistici e marini, piatti dedicati alle donne Mietitrici di Cascella, fino ad arrivare alla linea Fenice ovvero la cuerda seca di Marta Liberati.

La varietà delle ceramiche artistiche italiane realizzate dal Laboratorio Liberati rende davvero difficile scegliere un criterio per categorizzare i manufatti… non esistendo una classificazione “ufficiale” delle categorie della ceramica, condivisa e accettata da tutti i produttori o artigiani della ceramica, è davvero difficile raggruppare i manufatti in specifiche categorie… Principalmente la distinzione è fatta per destinazione d’uso dei manufatti: stoviglie, piastrelle, oggettistica per casa, arte, design, arredo casa ecc. Altri ceramisti artigiani suddividono i propri manufatti in base al decoro: smaltato, dipinto, riflessato, ecc.

Nel Laboratorio Liberati la primissima distinzione che viene fatta, riguarda la tecnica e lo stile con il quale sono stati realizzati i manufatti in ceramica made in italy, che permette di suddividerli  in tre macro-categorie: tradizionale, a stampa digitale e moderna a quest’ultima si aggiunge la ceramica “di sperimentazione” del Maestro Liberati. La categoria della ceramica tradizionale racchiude tutti quei manufatti, di diversa forma e dimensione, con decori classici come il Paesaggio e il trabocco, decori geometrici e floreali (come il fioraccio abruzzese) per la ceramica funzionale e iconografica ovvero la riproduzione delle opere dei grandi pittori del passato su ovali, piatti e mattonelle, ecc. Spesso le ceramiche  tradizionali sono caratterizzate  da  forma più classiche, ad esempio vasi, albarelli, alzate, anfore, ecc. Beh, se non vi ho chiarito le idee sulla classificazione della ceramica – non preoccupatevi! A conferma di ciò che vi ho detto prima, è praticamente impossibile suddividere o classificare la ceramica artigianale, a maggior ragione quella realizzata dal Laboratorio Liberati, infatti la produzione per il 50% è caratterizzata da manufatti unici e non riproducibili. Fin ora solo una piccolissima parte di manufatti firmati Liberati è stata categorizzata, questo perché da alcuni mesi è online l’ecommerce di ceramica abruzzese e italiana ed è stato necessario definire alcune principali categorie di prodotti in ceramica disponibili all’acquisto online.

A questo punto, partendo dalla categoria delle ceramiche indicata sul sito ecommerce, cercherò di darvi una descrizione dell’esposizione.

Ceramica abruzzese tradizionale e figurativa

I manufatti in ceramica con decorazioni in stile tradizionale, caratterizzati da paesaggi, figurativi, scene mitologiche, sono realizzati con raffinata esecuzione tecnica e risentono della migliore tradizione artigianale abruzzese. Ogni prodotto artistico è un vero e proprio capolavoro di artigianato italiano, ideato e realizzato in ceramica abruzzese di altissima qualità. A garanzia dell’artigianalità dell’opera, ad ogni manufatto verrà allegato un Certificato di garanzia che ne attesta la lavorazione eseguita integralmente a mano. In pratica, il 90% di manufatti della categoria Tradizionale e figurativa sono pezzi unici non riproducibili, realizzati e decorati a mano.

Oggettistica in ceramica abruzzese artigianale

Il Laboratorio artigianale Ceramiche Liberati realizza oggetti in ceramica maiolica italiana a mano, secondo le migliori tecniche di lavorazione della ceramica. La categoria Oggettistica racchiude tutti quei prodotti in ceramica utili per la vostra casa e che hanno una funzionalità ben precisa all’interno dell’ambiente per il quale sono destinati. Alcuni esempi dell’oggettistica sono contenitori in ceramica, bottiglie in ceramica, barattoli in ceramica, vasi in ceramica, piatti in ceramica, servizio tazzine in ceramica, servizio di piatti in ceramica, servizio piatti da frutta per ceramica, servizio coppette per la macedonia in ceramica, ecc. Difficile se non impossibile descrivere tutte le possibili varianti di decoro che vengono e possono essere realizzate, poiché in diverse occasioni i clienti stessi richiedono decori personalizzati su ceramica e in alcuni casi esclusivi. Uno dei decori rappresentativi della regione Abruzzo realizzato dai nostri ceramisti è il Fioraccio abruzzese che raffigura dei fiori selvatici tipici della nostra regione. Tutti i manufatti in ceramica vengono realizzati a mano all’interno del laboratorio Ceramiche Liberati, con metodi artigianali e materiali di elevata qualità adatti ad uso alimentare.

Ceramica abruzzese moderna e contemporanea

La linea d’arte in ceramica contemporanea dal design moderno, è frutto dell’estro creativo e artistico del Maestro Giuseppe Liberati, che realizzata le sue opere in Italia, nel suo laboratorio artigianale Ceramiche Liberati. L’idea della ceramica moderna che propone il Laboratorio Liberati si materializza in una gamma di manufatti d’arte che spazia tra arredamento – vasi, piatti da muro, centrotavola, pannelli, quadri, sculture – a lavorazioni più particolari e ricercate. Alcuni esempi delle lavorazioni moderne sono: ceramica craquelé raku nudo (raku naked), ceramica grés con e senza smalti, tecnica a riflessi, ceramica semirefrattaria, lavorazione dell’argilla nera, utilizzo dei cristalli a grosso spessore, oro zecchino e platino a terzo fuoco, lustri ceramici, tecnica di lavorazione della ceramica Crawling e molto altro. Per le opere realizzate con la tecnica mista vengono impiegati materiali come ferro, acciaio, acciaio corten, legno, pietra, fili e corde, plexiglas, ecc. Ogni opera è un pezzo unico, corredato di Certificato di autenticità.

Categoria della ceramica abruzzese cuerda seca

La linea “fenice” è caratterizzata dalla decorazione con smalti a rilievo secondo le regole della tecnica di decorazione della ceramica cuerda seca di origine ispano-moresca. Il nome del decoro, in italiano corda secca, deriva dall’utilizzo di una corda impregnata di grasso con la quale veniva costruito il disegno desiderato sulla piastrella e gli spazi vuoti venivano riempiti dagli smalti colorati. Questa tecnica permette di ottenere effetti cromatici a rilievo dalle tonalità accese. È una tecnica decorativa della ceramica ancora poco diffusa in Italia. I decori della linea fenice si distinguono per i raffinati motivi floreali, mandala, geometrici, figurativi stilizzati e per il decoro omaggio alla Presentosa abruzzese (gioiello ciondolo tipico della regione Abruzzo) rivisitato in chiave giovanile. In Abruzzo la cuerda seca è adottata da Marta Liberati, una delle prime ceramiste a lavorare la corda secca nella nostra regione.

Sculture in ceramica artistica artigianale

Nel Laboratorio Ceramiche Liberati, oltre alle lavorazioni tradizionali e moderne, si realizzano sculture in ceramica modellate a mano, curate nei minimi dettagli. Numerosi sono i monumenti e le opere scultoree compiute negli anni, alcune delle quali esposte in diverse città italiane. La maggior parte delle sculture in ceramica abruzzese sono realizzate su commissione, alcune sculture di Lorenzo Liberati hanno vinto prestigiosi premi nazionali come la medaglia d’oro del Presidente della Repubblica per la scultura “La forza”. Inoltre, molti altri monumenti e opere pubbliche sono state realizzate dal Maestro Giuseppe Liberati, vi invito a visitare la pagina Gallery per vedere alcune foto.

Cari amici, rinnovo l’invito per venire a visitare il Laboratorio Liberati e vedere con i propri occhi la ricca esposizione di ceramica abruzzese artistica e artigianale. Per ora vi saluto con questa frase:

“L’arte della ceramica del Laboratorio Liberati è la somma di esperienze sociali e storiche del nostro Abruzzo; è l’espressione artistica di un uomo e un insieme di uomini che materializzano la loro idea del bello in oggetti unici, orgoglio del Made in Italy!”

A presto!
Vostro, Mani.

Mietitrici di Cascella su ceramica artigianale

Mietitrici di Cascella su ceramica artigianale abruzzese

Mietitrici di Cascella su ceramica artigianale abruzzese

Salve amici della ceramica!

Oggi ho intenzione di raccontarvi la vita e l’arte di uno degli artisti  abruzzesi più famosi – Basilio Cascella e parlarvi soprattutto del progetto “Casa del Pane” per il quale sono state dipinte le Mietitrici. Vi racconto anche del perché il Laboratorio Liberati continua a omaggiare l’arte di Cascella riproducendo e interpretando le sue Mietitrici, in tal modo rendendole famose in tutto il mondo. Proprio per diffondere e far conoscere l’arte della ceramica italiana nel mondo, Ceramiche Liberati da alcuni mesi ha attivato un canale e-commerce online, dando la possibilità di acquistare la ceramica made in italy da ogni angoletto del mondo. Nella sezione dedicata alla categoria della ceramica tradizionale è possibile visionare le ceramiche con dipinte a mano le Mietitrici di Cascella disponibili per l’acquisto online.

Basilio Cascella nasce nel 1860 a Pescara, figlio di un sarto si rifiuta di proseguire il lavoro del padre e frequenta la scuola serale degli Artieri di Pescara per poi lavorare da apprendista nella tipografia Salomone. All’età di 15 anni si trasferisce a Roma dove si dedica alla litografia. Dopo un breve periodo romano si stabilisce a Napoli, nel 1879, dove si avvicina al mondo dell’arte e in tale occasione conosce diversi artisti contemporanei come Michetti e Morelli. La sua vita artistica prosegue nel campo della pittura, grafica e illustrazione; trasferitosi a Milano apre uno stabilimento litografico di illustrazione. Lavorando come grafico, un periodo ricco di conoscenze e amicizie con altri artisti dell’epoca, partecipa a diverse Esposizioni e Mostre a Milano, Venezia, Londra, Palermo, Roma, Torino. Una volta ritornato a Pescara, Cascella riaggancia i rapporti con Michetti e comincia a frequentare altri noti artisti, letterati e uomini di cultura abruzzese, tra cui Gabriele D’Annunzio, Francesco Paolo Tosti e Costantino Barbella. Cascella lavora su progetti di illustrazione, cura e pubblica diverse riviste di illustrazione su diverse tematiche, ma sempre indirizzando la propria arte al Verismo.

Agli inizi del Novecento, Giuseppe Sangiorgi chiese a Cascella di illustrare una serie di 12 cartoline per la successiva promozione del progetto benefico intitolato “Case del pane”, l’obiettivo del quale era offrire gratuitamente il pane ai poveri. Il progetto fu appoggiato da molti uomini di cultura dell’epoca: Giovanni Pascoli scrisse l’introduzione al libro “Per la Casa del Pane” nel quale Sangiorgi esponeva la propria teoria sul diritto al pane per tutti; la Regina Margherita di Savoia sponsorizzò l’iniziativa. Per approfondire la storia del progetto “Casa del Pane” vi rimando al sito di Italian Ways.

Le cartoline per l’illustrazione delle quali è stato chiamato Cascella dovevano rappresentare la mietitura e, i ricavi della vendita dovevano sostenere il progetto “Casa del Pane”, le cartoline erano accompagnate da un francobollo del valore di 5 cent. autorizzato dal Ministero delle Poste. Cascella realizzò dodici mietitrici per dodici regioni italiane: Piemonte, Liguria, Lombardia, Provincie Venete, Sicilia, Romagna, Toscana, Lazio, Abruzzo, Campania, Calabria, Sardegna.

Mietitrici di Cascella Ceramiche Liberati blog sulla ceramica

In omaggio a tale progetto e per valorizzare e far rivivere l’arte della pittura abruzzese, il Laboratorio Liberati realizza ceramiche con la raffigurazione delle Mietitrici di Cascella su ceramica dipinte a mano con la tecnica a pennello. I manufatti sono delle vere e proprie opere d’arte dedicate alle donne mietitrici che raccoglievano il grano e altri cereali dai campi, quando ancora non esistevano macchine agricole meccaniche. Cascella porta l’immagine della donna mietitrice ad un alto livello artistico, suscitando un senso di gratitudine e rispetto verso il pesante lavoro svolto. La rappresentazione del costume regionale tradizionale in ognuna delle dodici Mietitrici dipinte dall’artista è alquanto veritiera nella raffigurazione di elementi del vestiario reale.

Piatto in ceramica Mietitrici di Cascella – donna abruzzese

Piatto in ceramica Mietitrice abruzzese, Ceramiche Liberati

Piatto in ceramica Mietitrice Abruzzese di Basilio Cascella. Ceramiche Liberati, Italia.

La donna abruzzese dell’epoca, dalle curve abbondanti e dai capelli scuri, porta una camicetta leggera di colore chiaro con grande scollatura diritta con il bordo poco rifinito come da usanza per l’abbigliamento da lavoro. Il copricapo tipico della donna abruzzese è un ampio fazzoletto di stoffa colorata o a tinta unita, portato a seconda della posizione sociale e il modo di essere, posto e acconciato sulla testa in base all’attività che svolgeva la donna. La Mietitrice abruzzese di Cascella, rappresentata sul piatto in ceramica d’arredo, porta in testa un fazzoletto di colore chiaro posto all’indietro con gli angoli tenuti dietro al collo per raccogliere i capelli scuri sciolti. Una posizione apparentemente instabile del fazzoletto che, permetteva alla mietitrice di riparare dal sole tutta la testa piegata in avanti durante il lavoro. Anche gli accessori rappresentati sono quelli delle donne lavoratrici dell’epoca, semplici gioielli come una doppia collana e dei grandi orecchini a cerchio. Sul dipinto originale di Cascella lo sfondo è caratterizzato dal cielo azzurro, mentre  lo sfondo del piatto Mietitrice abruzzese, dipinto nel laboratorio Liberati, viene arricchito da un campo di grano maturo con dei fiori selvatici tipici della regione Abruzzo il tutto arricchito da un cielo azzurro con leggere nuvole che richiamano la stagione estiva.

Per leggere la descrizione completa del piatto con la rappresentazione della Mietitrice abruzzese vi rimando alla scheda del Piatto da muro in ceramica Mietitrice abruzzese disponibile all’acquisto online.

Piatto e Anfora in ceramica Mietitrici di Cascella – donna veneta

Piatto in ceramica maiolica, Mietitrice veneta, Ceramiche Liberati

Piatto in ceramica italiana dipinto a mano in omaggio alla Mietitrice Veneta di Basilio Cascella. Ceramiche Liberati, Italia.

Nell’ interpretazione dell’originale dipinto della Mietitrice veneta dell’epoca, dai capelli castani, la donna porta una camicetta leggera di colore chiaro come di usanza per l’abbigliamento da lavoro. I capelli  della mietitrice veneta sono raccolti e legati in modo leggero da un fermaglio, un’acconciatura così leggera e l’assenza del copricapo indicano che per la donna il lavoro nei campi è terminato. La donna è sulla strada verso casa e porta sulla spalla un covone di grano che viene sorretto dalla falce con la quale è stato appena raccolto. Sul dipinto originale di Cascella lo sfondo è poco visibile ed è raffigurato da un cielo nuvoloso, mentre lo sfondo del piatto d’arredo in ceramica  Mietitrice veneta è stato arricchito da un paesaggio naturale con la rappresentazione del campo di grano maturo con dei fiori e alberi il tutto arricchito da un cielo azzurro con delle nuvolette leggere che richiamano la stagione estiva.

Per consultare la descrizione completa del piatto con la rappresentazione della Mietitrice veneta vi rimando alla scheda del Piatto da muro in ceramica Mietitrice veneta disponibile all’acquisto online.

Anfora in ceramica, Paesaggio e Mietitrice veneta di Cascella, Ceramiche Liberati

Anfora in ceramica italiana tradizionale, dipinta a mano con Paesaggio e Mietitrice veneta di Basilio Cascella. Ceramiche Liberati, Chieti Abruzzo, Italia.

Anche sull’anfora dipinta completamente a mano con la tecnica a pennello con colori ceramici, la tipica donna veneta dei primi anni del ‘900 viene rappresentata in abbigliamento da lavoro. Nell’interpretazione della bottega Liberati su anfora d’arredo, la Mietitrice veneta è circondata da un paesaggio naturale meraviglioso che unisce il giallo-oro dei campi coltivati con l’azzurro del Mar Adriatico. Come vuole la tradizione il paesaggio è arricchito da alberi, piante e fiori tipici, rappresentati in primo e in secondo piano sulla pancia dell’anfora. La superficie interna della bocca dell’anfora in ceramica è rivestita con lo smalto vetrificato di colore bianco, ma l’anfora ha una funzione decorativa e non è adatta a contenere liquidi, anche se storicamente le anfore, come nell’antica Grecia, erano utilizzate per contenere e distribuire il vino o l’olio. L’orlo, l’ansa e il collo, come anche il piede dell’anfora, sono decorati con un minuzioso motivo decorativo simmetrico e delle larghe fasce di papaveri e foglie a colori in sintonia con la gamma cromatica estiva.

Per visionare la descrizione completa dell’anfora con la rappresentazione del Paesaggio e della Mietitrice abruzzese vi rimando alla scheda dell’Anfora in ceramica Mietitrice veneta disponibile all’acquisto online.

Piatto in ceramica Mietitrici di Cascella – donna piemontese

Piatto Mietitrice piemontese, in ceramica maiolica, Ceramiche Liberati

Piatto Mietitrice Piemontese realizzato in maiolica e dipinto a mano in omaggio alle Mietitrici di Cascella. Ceramiche Liberati, Italia.

Nell’interpretazione del famoso dipinto la donna piemontese dell’epoca, dai capelli castani, porta una camicetta leggera di colore chiaro stretta in vite con un corsetto di colore scuro, come di usanza per l’abbigliamento da lavoro. I capelli  della mietitrice piemontese sono raccolti all’indietro e avvolti con un largo fazzoletto. La donna porta sulla spalla un covone di grano che viene sorretto dalla falce da raccolta. Sul piatto dedicato alla Mietitrice piemontese lo sfondo è arricchito da un paesaggio naturale con la rappresentazione del campo di grano maturo con dei fiori nonché un cielo azzurro con delle nuvolette leggere che richiamano al tempo della stagione estiva. Il bordo del piatto da muro per arredo casa, è decorato con una ricca fascia ad intreccio tra papaveri e grano che racchiude il dipinto in una bellissima cornice dalle tonalità calde in sintonia con la gamma cromatica scelta.

Per visionare la descrizione completa del piatto con la rappresentazione della Mietitrice piemontese vi rimando alla scheda del Piatto da muro in ceramica Mietitrice piemontese disponibile all’acquisto online.

Anfora in ceramica Mietitrici di Cascella – donna romagnola

La donna romagnola ritratta nel dipinto su anfora è un’interpretazione dell’originale dipinto di Cascella. La mietitrice rappresenta appieno una donna tipica della Romagna dei primi anni del ‘900, abbigliamento e accessori della donna indicano una posizione sociale bassa della classe dei lavoratori da campo.

Anfora in ceramica, Paesaggio e Mietitrice romagnola_Ceramiche Liberati

Anfora in ceramica con dipinto a mano Paesaggio e Mietitrice romagnola di Basilio Cascella. Ceramiche Liberati, Villamagna, Chieti, Italia

Sul dipinto originale di Cascella lo sfondo è poco visibile ed è raffigurato un cielo nuvoloso, invece  sull’anfora la Mietitrice romagnola è circondata da un paesaggio naturale meraviglioso che unisce il giallo-oro dei campi coltivati con l’azzurro del Mar Adriatico. Come vuole la tradizione il paesaggio è arricchito da alberi, piante e fiori tipici, rappresentati in primo e in secondo piano sulla pancia dell’anfora. La superficie interna della bocca dell’anfora in ceramica è rivestita con lo smalto vetrificato di colore bianco, ma l’anfora non è adatta a contenere liquidi, anche se storicamente le anfore, come nell’antica Grecia, erano utilizzate per contenere e distribuire il vino o l’olio. L’orlo, l’ansa e il collo, come anche il piede dell’anfora, sono decorati con un minuzioso motivo decorativo simmetrico e delle larghe fasce di papaveri e foglie a colori in sintonia con la gamma cromatica estiva.

Per visionare la descrizione completa dell’anfora con la rappresentazione del Paesaggio e della Mietitrice romagnola vi rimando alla scheda dell’Anfora in ceramica Mietitrice romagnola disponibile all’acquisto online.

Cari amici, vi saluto con questa bellissima e purtroppo ancora attuale filastrocca di Gianni Rodani:

S’io facessi il fornaio
vorrei cuocere un pane
così grande da sfamare
tutta, tutta la gente
che non ha da mangiare.
Un pane più grande del sole,
dorato, profumato
come le viole.
Un pane così
verrebbero a mangiarlo…
…i poveri, i bambini,
i vecchietti e gli uccellini.
Sarà una data
da studiare a memoria:
un giorno senza fame!
Il più bel giorno di tutta la storia.

Sempre vostro,
Mani.

PS: Vi ricordo che sono sempre disponibile a rispondere a qualsiasi vostra domanda riguardo il magico mondo della ceramica italiana artistica e artigianale 😉

Trabocco dipinto

Trabocco dipinto su ceramica: simbolo d’Abruzzo

Trabocco dipinto su ceramica è un simbolo d’Abruzzo!

Ciao amici della ceramica artigianale!

Eccomi qui di nuovo, pronto a raccontarvi qualcosa in più su i “simboli” della nostra meravigliosa regione Abruzzo. Questa volta tocca ai Trabocchi, vi parlerò della loro storia e del loro valore culturale. Vi racconterò anche come e perché il Trabocco dipinto su ceramica è diventato un vero simbolo,  uno dei principali souvenir (se così può essere definito), che rappresenta in pieno le bellezze d’Abruzzo.

Come già parlato nel mio precedente articolo sui Paesaggi su ceramica, la rappresentazione del paesaggio naturale già dal XVII secolo è molto presente nell’ arte e soprattutto nella pittura, con lo scopo di far conoscere e valorizzare la bellezza del territorio. Dal XVIII secolo anche i vasai iniziarono a decorare le proprie creazioni con paesaggi, anche se inizialmente erano dipinti in modo elementare e spesso in monocromia. Il paesaggio naturale rappresenta uno dei principali tipi di decorazione che hanno elementi riconoscitivi ben chiari. La funzione comunicativa dell’ambiente rappresentato nel paesaggio, varia a seconda dell’obiettivo perseguito dal decoratore artistico di ceramica, è può essere emozionale, provocatoria ed estetica. Ovviamente l’Abruzzo, grazie alla sua innata  versatilità paesaggistica, suddivisa  tra montagne, colline, pianure,  fiumi, coste, spiagge e mare, vigneti e uliveti è una regione ricchissima di paesaggi! Chiunque arriva in Abruzzo, per qualsiasi motivo e ha modo di visitarla, viene travolto da un uragano di emozioni, impressioni frutto della ricchezza di paesaggi che può offrire a seconda del luogo visitato. Oggi mi voglio dedicare a far rivivere le emozioni vissute di chiunque abbia già visitato la costa dei Trabocchi e voglio suscitare l’interesse di chi ancora non ha mai visto un Trabocco.

Cominciamo con: “Che cosa sono i Trabocchi”?

I trabocchi sono macchine da pesca ovvero costruzioni su palafitte che poggiano sui fondali marini e/o sugli scogli, utilizzati per pescare. La struttura del trabocco viene retta da cavi e travi non completamente collegati tra loro, dalle piattaforme si staccano le antenne, che sostengono le reti necessarie per la pesca. Non vi sono trabocchi uguali tra loro, ogni costruzione si differenzia non solo per l’architettura, ma anche per dimensioni e per forma. Nel 1994 la Regione Abruzzo ha emanato una legge, per la promozione e il recupero dei Trabocchi nelle coste abruzzesi, considerandoli importante patrimonio culturale e ambientale.

Trabocco dipinto foto Trabocco abruzzese

Ringrazio Igers Chieti per la splendida foto del Trabocco Le Morge. Mani.

Inoltre, la regione Abruzzo, definita Regione verde d’Europa, gode di una posizione geografica alquanto singolare e strategica. Nei paesaggi abruzzesi si può osservare una spettacolare unione tra  montagna, mare e colline che confluiscono in un unico panorama meraviglioso e indimenticabile. Il paesaggio marino abruzzese è solitamente rappresentato da larghe spiagge con la sabbia color oro e colline ricche di vigne e alberi di ulivo. Solo negli ultimi anni si è riscoperta e valorizzata la bellezza dei luoghi,lungo la costa, dove si possono ammirare queste affascinanti costruzioni: i Trabocchi, che sono entrati a far parte ora del patrimonio monumentale d’Abruzzo e Molise.

Come viene dipinto il Trabocco sulla ceramica?

La costa dei Trabocchi è un paesaggio che per la sua naturale particolarità e unicità è divenuto un vero simbolo della nostra regione, che attraverso l’arte della fotografia, della pittura e anche della ceramica, si diffonde in tutto il mondo. Da fonti certe, ho riscontrato che il Laboratorio Liberati è stato il primissimo a realizzare i piatti in ceramica da muro con il tipico paesaggio marino che ritrae con varie vedute il trabocco, da diversi anni ormai è diventato un motivo decorativo di punta delle Ceramiche Liberati, infatti all’interno dell’esposizione/punto vendita vi è uno spazio interamente dedicato alle ceramiche artistiche Made in Italy dipinte con le diverse varianti e prospettive legate al paesaggio abruzzese dei trabocchi. Le mani, questa volta non sto parlando di me ;-),  esperte dei decoratori artigiani della bottega Liberati realizzano Trabocchi con diverse vedute paesaggistiche, talvolta ritraendo l’unione mare-montagna, mare-scogliera, mare-pianura, nelle diverse stagioni, andando a  raffigurare i vari Trabocchi che si trovano lungo la costa dei trabocchi abruzzesi.

Trabocco dipinto su ceramica Ceramiche LiberatiSolitamente un trabocco su ceramica, essendo il “protagonista” del dipinto viene rappresentato in una posizione centrale del paesaggio marino dipinto, occupando lo spazio maggiore rispetto altri elementi del paesaggio. Il Laboratorio Ceramiche Liberati riproduce i Trabocchi su piatti in ceramica, ovali e mattonelle di diverse dimensioni, piani per tavoli da giardino e per interni, centrotavola, lampade, lampadari ect…la maggioranza dei manufatti viene decorata a mano con la tecnica a pennello, ma viene utilizzata anche la stampa digitale a terzo fuoco per riprodurre l’immagine del Trabocco, al fine di farlo diventare un gadget aziendale e/o souvenir ricercato e d’autore, come ad esempio oggetti di piccole dimensioni: ovali, magneti, mattonelle e piattini che ritraggono  il paesaggio “Trabocco”, questa tecnica di lavorazione permette di abbattere alcuni costi di lavorazione, al fine di poter offrire un souvenir  artigianale raffinato ad un prezzo contenuto.

Rinnovo ai miei lettori l’invito a visitare il Laboratorio Liberati per ammirare la ceramica in tutte le sue forme e in tutti i suoi stili, dal tradizionale al moderno. Ma, visto che parliamo di Trabocchi, per chi ancora non li ha visti dal vivo,  consiglio vivamente di andare ad ammirarne qualcuno e poi a venire nel Laboratorio Liberati per scoprire l’arte ceramica che si ispira a queste meravigliose costruzioni. Intanto vi propongo un brevissimo elenco di alcuni dei manufatti in ceramica realizzati con il decoro Trabocco:

Piatto in ceramica Trabocco, dipinto a mano
Piatto in ceramica da muro, dipinto a mano, trabocco, Ceramiche Liberati

I piatti da muro in ceramica con decoro “Trabocco” vengono realizzati e decorati a mano secondo le migliori tecniche della lavorazione artigianale della ceramica abruzzese. Il paesaggio dipinto rappresenta il tipico paesaggio marino delle coste abruzzesi con la “casetta del pescatore” chiamata appunto il Trabocco. Tutti i piatti in ceramica da arredamento sono dotati del gancio in ferro e sono pronti per essere appesi al muro. Inoltre, al momento dell’acquisto ai manufatti realizzati e decorati a mano viene allegato un Certificato di garanzia a riprova dell’artigianalità della lavorazione. 

Vi consiglio di visitare la pagina del negozio online di Ceramiche Liberati per scoprire tutte le caratteristiche del Centrotavola con bordo intrecciato decorato a mano con Trabocco abruzzese disponibile all’acquisto online.

Centrotavola in ceramica tradizionale Trabocco dipinto

Centrotavola in ceramica con fasci intrecciata Trabocco abruzzese, Ceramiche LiberatiIl centrotavola è che vi riporto è solo una delle varianti (della forma e del decoro) dei centrotavola classici realizzati dal Laboratorio Liberati. è riccamente lavorato a mano con la fascia intrecciata e dipinto a pennello con il paesaggio marino Trabocco abruzzese. I centrotavola svolgono una funzione decorativa e completano l’arredamento della casa: storicamente i centrotavola in ceramica decorati con il paesaggio sono simbolo di prestiggio e ricchezza della casa fino a diventare un vero cimelio di famiglia da mandare da generazione in generazione. Anche per il centrotavola dipinto a mano viene rilasciato un Certificato di garanzia che attesta l’artigianalità della lavorazione del manufatto nonché la sua provenienza geografica. 

Vi consiglio di visitare la pagina del negozio online di Ceramiche Liberati per scoprire tutte le caratteristiche del centrotavola in ceramica artigianale dipinto a mano con la tecnica a pennello.

Calamita o magnete da frigo Trabocco dipinto a rilievo

Calamita a rilievo trabocco, dipinto a mano, Ceramiche Liberati

Eccovi un vero souvenir d’autore da regalare e regalarsi come simbolo d’Abruzzo! Le calamite con il dipinto del Trabocco a rilievo che realizza il Laboratorio Liberati sono in ceramica artigianale e dipinti a mano con la tecnica a pennello a colori. Il magnete rappresenta uno dei più famosi paesaggi marini abruzzesi, è unico nel suo genere e firmato Liberati diventa una piccola opera d’arte da ammirare per risvegliare i bellissimi ricordi di una serata al tramonto passata guardando il sole che si nasconde dietro il Trabocco. La calamita è dotata del magnete ad alta tenuta, comodo per lavagne magnetiche, frigorifero, forni o altra superficie metallica. 

Vi consiglio di visitare la pagina del negozio online di Ceramiche Liberati per scoprire tutte le caratteristiche del magnete da frigo con Trabocco dipinto a rilievo disponibile alla vendita online.

 Ovale in ceramica Trabocco a stampa digitale a fuoco

Ovale in ceramica da muro con trabocco a stampa digitale, Ceramiche Liberati

Il Laboratorio Ceramiche Liberati realizza ovali da muro in ceramica di diverse misure e con tantissimi decori. Gli ovali in ceramica artigianale con la rappresentazione dei Trabocchi abruzzesi a stampa digitale a colori è un souvenir e un elemento di decoro particolare e unico. Il decoro, realizzato con la stampa digitale a fuoco su ceramica, grazie alla cottura a 940°C, permette all’immagine di vetrificarsi rendendola indelebile. L’ovale con il paesaggio marino Trabocco realizzato con la stampa digitale è disponibile in varie misure 7 x 11, 10 x 15, 13 x 20, 19 x 28, 23 x 35 (cm) e, come altri manufatti in ceramica artigianale, può essere personalizzato con altre immagini anche fornite dal committente.

Vi consiglio di visitare la pagina del negozio online di Ceramiche Liberati per scoprire tutte le caratteristiche dell’ovale in ceramica con Trabocco a stampa digitale disponibile online.

Visto che siamo in tema di “Costa dei Trabocchi”, questo fine settimana dal 2 al 4 giugno 2017 ricorre l’evento annuale Cala Lenta, dove la costa dei trabocchi e il mare, con la loro storia, cultura e gastronomia faranno da protagonisti. La rassegna rientra nel programma legato all’Abruzzo Open Day Summer, ovvero l’appuntamento estivo dove il territorio abruzzese si presenta in tutta la sua bellezza. http://www.calalenta.com

Per oggi è tutto, vi saluto così:

Ci sono uomini che con le loro invenzioni hanno cambiato il nostro modo di vivere. Altri, quello di sognare. (In onore di Patrick De Gayardon).

Vostro, Mani.

ceramica artistica

Ceramica artistica e Invasioni Digitali

Ceramica artistica e Invasioni Digitali

Ciao amici della ceramica!
Torno a parlare dell’artigianato e del come il web e la digitalizzazione in generale possono essere di grande aiuto nella promozione della culture e delle tradizioni locali. Come avete potuto leggere dai miei precedenti articoli, il 29 aprile 2017 si è svolta la giornata di Invasioni Digitali presso il Laboratorio Ceramiche Liberati.

L’obiettivo del giovane e ambizioso progetto “Invasioni Digitali” è quello di promuovere e diffondere la cultura, l’arte o più semplicemente la bellezza dei musei, dei siti archeologici, centri storici, botteghe, laboratori, ecc. e condividere tale esperienza attraverso i social network. Con smartphone, macchine fotografiche e videocamere in mano ognuno può partecipare agli eventi di Invasioni Digitali e raccontare la propria esperienza attraverso il web, presentando il patrimonio culturale ed artistico della nostra Italia. L’“Invasione”, chiamata anche urban game, è in grado di fornire una visione differente e collettivamente costruita dei luoghi di cultura, dando loro nuova vita in veste moderna (digitalizzata).

Il progetto partì sei anni fa e già nel 2017 ha raggiunto decine di destinazioni italiane da invadere con un altissimo tasso di coinvolgimento e interazione.

Il laboratorio Ceramiche Liberati, uno dei primi in Abruzzo ad aprire le porte alle Invasioni Digitali, con la propria ceramica artistica è riuscito a stupire e coinvolgere tutti i partecipanti. Ma naturalmente, grazie all’aiuto degli amici della ceramica è stato possibile organizzare e gestire nel migliore dei modi le Invasioni Digitali ;). Prima di tutto voglio ringraziare, da parte del Laboratorio Liberati, il nostro capo invasore Guido Ramini che ha proposto l’invasione e realizzato il programma dalle giornata sul portale ufficiale delle invasioni e sui principali social e ha anche coinvolto alcuni sponsor della giornata: azienda vitivinicola Rabottini – Prodotti di Campagna che ha offerto a tutti i partecipanti il cerasuolo d’abruzzo degustato nella pausa aperitivo. Si tratta di un’azienda abruzzese che nel passaggio generazionale a Massimo Rabottini e consorte, ha investito molto sulla nobilitazione della tradizione di famiglia declinandola al passo con i tempi e nel rispetto della terra. La scelta produttiva è stata quella di mantenere e valorizzare i due vitigni simbolo d’Abruzzo: Montepulciano d’Abruzzo e Trebbiano d’Abruzzo. Tanto lavoro in vigna, produzione in acciaio quasi spartana e affinamento in bottiglia restituiscono vini sorprendenti dall’interpretazione autentica e personale. Inoltre, si ringrazia il Panificio Dolce Forno di Pennapiedimonte, una piccola azienda a conduzione familiare che da circa dieci anni sforna pane, panini e pizze tutti i giorni e offre una vasta varietà di dolci secchi, biscotti e pan di spagna, tutti prodotti artigianali. La varietà di pane e pizze offerte dall’azienda  ha soddisfatto tutti i palati degli invasori digitali, me compreso.

Siete curiosi di come sia andata la giornata?? Beh, mettetevi comodi!

Appena arrivati in laboratorio gli invitati sono stati accolti dallo Staff con il “grembiule blu” che brevemente hanno spiegato il programma della giornata e consegnavano il gadget realizzato per l’occasione da Ceramiche Liberati: una calamita in ceramica di forma rettangolare con la stampa digitale del Digital Invader ovvero il “mostricciatolo” rosso simbolo dell’iniziativa nazionale. Una volta arrivati tutti i partecipanti, Guido (capoinvasore) ha iniziato a presentare il Laboratorio, lo staff e la produzione; dando il via alle dimostrazioni delle varie fasi di lavorazione che sono iniziate con la ceramica raku. Il Maestro Giuseppe Liberati ha inserito i propri manufatti nel forno raku e lo ha acceso, nel contempo ha spiegato le particolarità di questa meravigliosa tecnica di lavorazione della ceramica. La lavorazione Raku è un processo complesso e affascinante, che permette di ottenere effetti sulla ceramica dalle tonalità spettacolari. Vi consiglio di visionare qualche manufatto realizzato con la tecnica di lavotrazione raku. Una volta infornati tutti i pezzi per la cottura raku, tutti i partecipanti si sono spostati all’interno del laboratorio dove tra gli scaffali ricchi di manufatti, alcuni ancora in argilla, altri in terracotta ed alcuni in fase di lavorazione, ogni artigiano mostrava la propria arte di creare la ceramica. Lorenzo, giovanissimo talento, mostrava l’arte di modellare l’argilla,  amante della scultura crea opere scultoree in ceramica a basso e ad alto rilievo,  nonostante la sua giovane età ha già ottenuto diversi premi e riconoscimenti, tra questi anche la medaglia d’argento del Presidente della Repubblica. Marta,  giovane ceramista, appassionata della cuerda seca di cui ho parlato nel mio precedente articolo, durante le Invasioni ha mostrato alcuni passaggi della classica decorazione a pennello: smaltatura e decorazione. Inoltre, in occasione dell’evento ha realizzato mattonelle in ceramica decorate con la cuerda seca con i loghi dei social più diffusi: Instagram, Facebook, Google Plus e Twitter. Veramente cool!

Il Maestro Giuseppe Liberati, dopo aver preparato il forno raku con l’aiuto del figlio Lorenzo, si è spostato all’ interno del Laboratorio e ha iniziato la dimostrazione al tornio. I movimenti sembravano quasi magici: prendere una porzione di argilla, batterla con le mani e posizionarla con un movimento deciso sul centro del tornio… vederlo lavorare mi emoziona sempre… con delicati movimenti delle mani, posizionate in modo fermo e in maniera esperta, dare forma ad un manufatto perfettamente simmetrico e un qualcosa da vedere almeno una volta nella vita. Beh, che dire, a vederlo lavorare sembra quasi facile poter creare un manufatto al tornio, sapete quanto ha impiegato a realizzare un vaso alto circa 30 cm con il bordo smerlato…? Esattamente 1 minuto e 40 secondi! Non è fantastico?? Terminata la dimostrazione, il Maestro si è reso disponibile a far sperimentare ai partecipanti il tornio, che hanno avuto la possibilità di provare a creare… Dopo questa esperienza qualcuno ha confessato: “Vedendo lavorare al tornio il Maestro, che con leggerezza e semplicità sovrannaturale ha realizzato un vaso in un minuto e mezzo, ridendo e scherzando… pensavo anche io riuscirci… per me è stata la prima esperienza al tornio e dopo un’ora e mezza  non sono riuscita a fare niente… ho perso le speranze.” Cari amici, l’arte del tornio è un’arte antica, che richiede  talento, ma soprattutto dedizione e passione, costanza e impegno quotidiano. Il maestro Giuseppe ha iniziato a lavorare al tornio da quando aveva 16 anni, oggi è in grado di “capire” come si comporterà l’argilla sul tornio semplicemente toccandola con un dito. Nella sua carriera di artigiano ceramista Giuseppe Liberati al tornio ha realizzato tantissimi oggetti, di diverse forme e dimensioni: a partire da un un vaso di 1 cm di altezza fino ad un piatto di 105 cm di diametro… ma la lista è veramente molto lunga 😉

Durante la mattinata i partecipanti hanno potuto visitare lo spazio espositivo, chi è entrato per la prima volta è rimasto stupefatto, sia per la grandezza circa 500 mq, sia per la varietà di ceramiche proposte, che permettono di accontentare ogni genere e gusto. Tanto per dare un’idea, l’esposizione si divide in una parte dedicata all’oggettistica in ceramica ovvero barattoli, piatti e tutte quelle stoviglie che sono indispensabili in una cucina. Un’altra parte dello spazio espositivo è dedicata alla ceramica artistica tradizionale, dove vengono esposti i manufatti di pregiato valore artistico, rigorosamente realizzati e dipinti a mano, come anfore in ceramica, vasi tradizionali anche di grandi dimensioni, piatti da muro in ceramica dipinti a paesaggio, mattonelle od ovali con scene mitologiche o religiose che prendono spunto dalle grandi opere pittoriche del passato. Un’altra parte dello show-room è dedicata ai manufatti in ceramica realizzati e decorati con la tecnica della cuerda seca da Marta Liberati, in questo angolo si possono trovare anche le sculture in ceramica artistica realizzate da Lorenzo Liberati, come Iron Man, Predator, Totò ect… Un’altra porzione dello spazio dedicato alla ceramica abruzzese del laboratorio Liberati è allestito con le ceramiche decorate con la stampa digitale a fuoco. Questa particolare lavorazione, ovvero la decorazione della ceramica con stampa, permette di produrre sulla superficie della ceramica qualsiasi immagine, logo, scritta, disegno con una stampa ceramica indelebile. La maggior parte di questi manufatti vengono richiesti per la realizzazione di gadget e souvenir personalizzati, ma sempre più spesso anche nella scelta di bomboniere.

Infine, in un angolo quasi nascosto come se fosse un tesoro, c’è l’ingresso che porta nella stanza che tutti chiamano “la stanza di Giuseppe”. Qui sono esposte le opere d’arte in ceramica artistica realizzate in stile moderno e contemporaneo dal maestro Giuseppe liberati. Vi è una tale di varietà di opere da lasciare senza parola, da pannelli e piatti da muro d’arredo casa che colpiscono per la varietà e unicità della gamma cromatica, per passare a centrotavola, bottiglie d’arredo, lampade…. Tra le lavorazioni  di Giuseppe, si possono osservare diverse ceramiche alcune realizzate con la tecnica giapponese raku, altre decorate con la tecnica dei riflessi che permettono di ottenere effetti metallici metallici, oltre opere d’arte frutto della pura sperimentazione e voglia di creare del Maestro.

Mi fermo nella descrizione dell’esposizione perché credo vivamente che per apprezzare la ceramica artistica è importante vederla e apprezzarla con i propri. Intanto vi invito a dare uno sguardo nella Gallery presente sul sito e anche nel Catalogo e-shop per avere una “piccola” idea di tutto quello di cui vi sto raccontando, ovviamente siete tutti invitati a visitare il laboratorio appena possibile. 🙂

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Tornando alla giornata di Invasioni Digitali sono lieto di presentarvi i due vincitori del contest fotografico indetto in occasione nella giornata. Rullo di tamburi…le vincitrici sono Elena Di Paolo su Facebook e Lorella Pomponio su Instagram, viva le donne!!!

argilla-al-tornio-ceramiche-liberati

Vi ricordo che l’obiettivo del “Contest #CeramicheLiberati_ID” era ed è quello di promuovere, diffondere e premiare l’interesse per l’arte e per l’artigianato artistico, nonché la creatività dei giovani  in un’epoca digitale dove tutto è troppo veloce e spesso i valori dell’artigianato vengono persi a causa della “fast-life della rete”. Il fine è quel
lo di valorizzare l’arte, la tradizione e la cultura locale, ovvero promuovere e far conoscere le opere e i manufatti in ceramica artigianale e le loro lavorazioni.

Per concludere vi saluto così:

“Una bella fotografia racconta una storia, rivela un luogo, un evento, uno stato d’animo, è più potente di pagine e pagine scritte.” (Isabel Allende)

Vostro Mani.

Decorazione cuerda seca sulla ceramica artigianale

DECORAZIONE CUERDA SECA PER UNA CERAMICA GIOVANILE

Decorazione Cuerda seca per una ceramica giovanile

Benvenuti all’appuntamento settimanale con la ceramica tutta italiana!

Mi chiamo Mani e oramai da qualche mese vi sto raccontando tutto quello che gira intorno il fantastico mondo della ceramica artigianale del Laboratorio Ceramiche Liberati. Questa volta vi presento una tecnica di lavorazione, anzi di decorazione, molto particolare: “cuerda seca” ovvero “corda secca” o anche, come la chiamano gli anglofoni, “dry cord”. I manufatti realizzati con questa tecnica diventano “punti luce” in qualsiasi ambiente, un’esplosione di colori e gioia in grado di strappare un “wow” a chiunque li noti.

La cuerda seca è una delle più antiche tecniche di decorazione della ceramica, ma allo stesso tempo, rivisitata e rielaborata, può diventare una decorazione molto giovanile. I manufatti decorati con questa tecnica si prestano facilmente a diventare dei doni da regalare ai più giovani e agli amanti di stili giovanili, che magari non preferiscono una ceramica classica o tradizionale. Saper apprezzare l’artigianalità e la particolarità delle lavorazione è il primo passo per amare la ceramica! In questo articolo, come avrete già capito, vi parlerò della decorazione “cuerda seca” sia dal punto di vista tecnico sia di quello artistico.

La cuerda seca è una decorazione particolare di origine ispano-moresca utilizzata nel passato per la decorazione delle mattonelle e piastrelle. Il nome della decorazione, in italiano corda secca, deriva dall’utilizzo di una corda impregnata di grasso con la quale veniva costruito il disegno desiderato sulla piastrella. Gli spazi vuoti creati dalla corda venivano riempiti con smalti colorati, finita la decorazione si lasciava asciugare,  per poi proseguire con la seconda cottura durante la quale la corda bruciava, lasciando la traccia libera dallo smalto. Attualmente l’esecuzione della tecnica è stata semplificata e, per definire le cosiddette linee di confine tra gli smalti, al posto della corda o funicella, con un pennello viene applicata una sostanza grassa chiamata “il nero” della corda secca che impedisce agli smalti di sovrapporsi durante la cottura. La tecnica di decorazione viene spesso chiamata anche “decoro a smalti a rilievo” perché in base alla consistenza degli smalti ceramici utilizzati l’effetto finale del disegno sarà più o meno a rilievo.

Nel Laboratorio Ceramiche Liberati questo tipo di decorazione è stato introdotto alcuni anni fa e viene eseguito dalla giovane Marta Liberati, tra le prime ceramiste a lavorare la cuerda seca in Abruzzo. Tutto il decoro a cuerda seca viene realizzato a mano e gli oggetti decorati rientrano nella categoria Linea Fenice proposta da Ceramiche Liberati. Ora vi starete chiedendo il “perchè” hanno deciso di chiamare la linea realizzata con la tecnica della cuerda seca: “Fenice”. Bene nella mitologia la fenice è un uccello sacro del fuoco, noto per il fatto di rinascere dalle proprie ceneri dopo la morte, possiede una forza non indifferente ed è un simbolo di forza ed immortalità. La linea fenice nel laboratorio Liberati sta a simboleggiare il rinnovo continuo delle tecniche di lavorazione, che da sempre sono in continua evoluzione, e l’ingresso della seconda generazione degli artigiani della famiglia Liberati: Erika, Marta e Lorenzo come nuova “energia” all’interno del laboratorio di ceramiche italiane.

Oltre ai disegni a mano libera, alcuni dei quali richiamano decorazioni orientali come i Mandala, Marta esegue diversi lavori che riprendono motivi decorativi e ornamentali tradizionali abruzzesi come la Presentosa (gioiello abruzzese per eccellenza). Gli anni di esperienza e l’innato talento di Marta permettono di elaborare decori con la tecnica di decorazione cuerda seca molto complessi anche su superfici piccole, come ciondoli, o forme curve e irregolari, come ad esempio conche o palline per l’albero di Natale. Gli oggetti decorati in cuerda seca hanno uno scopo decorativo e non sono adatti all’uso alimentare, se non specificato diversamente nella scheda descrittiva del prodotto.

In ogni mio articolo, ho sempre paura di essere troppo pignolo nel raccontare la storia e le fasi dell’evoluzione. Dall’altra parte però credo che bisogna, quando è possibile, dare giusti riconoscimenti agli uomini e ai popoli che hanno lavorato, creato e portato a livelli elevati l’arte e l’artigianato della ceramica…ma ho cercato, per quel che posso, di essere breve e chiaro e se avete delle domande, dubbi o richieste scrivetemi nei commenti in fondo alla pagina. Potete anche visitare la pagina Lavorazioni per scoprire alcune delle lavorazioni e decorazioni realizzate dal Laboratorio Ceramiche Liberati.

La decorazione realizzata con la tecnica della cuerda seca permette di ottenere effetti cromatici particolari e ricercati, che grazie all’abbinamento dei colori rendono qualsiasi motivo del decoro unico e indimenticabile. Con questa tecnica gli smalti non vengono sovrapposti, ma abbinati in modo da evidenziare ogni piccolo dettaglio del decoro nel suo complesso. Non vi sono colori preferiti e non esistono regole per abbinare in modo giusto i colori: tutto dipende dall’artista  e da quanto voglia dare rilievo ad un particolare elemento della decorazione.

Con la tecnica della cuerda seca vengono realizzati sia manufatti pezzi unici sia quelli, per così dire, “in serie”, perchè in realtà anche se il decoro viene ripetuto non sarà mai identico, ma bensì simile, dopotutto è proprio questa la bellezza dell’artigianato italiano in perfetto stile “Hand Made in Italy”. La cuerda seca è una tecnica di decorazione della ceramica molto impegnativa, che richiede un’elevata precisione e una notevole manualità, che si acquisisce solo con molta, moltissima pratica. Come anticipato nel Laboratorio Ceramiche Liberati diversi sono i complementi d’arredo decorati con la “cuerda” del tutto unici e non riproducibili, difatti tra i vari lavori presenti in esposizione, Marta ha realizzato anche un piatto da muro del diametro di cm 70, dove sono state impiegate diverse settimane di lavoro, suddivise tra la progettazione del disegno, l’esecuzione dello stesso a mano libera con l’applicazione del nero, fino alla minuziosa apposizione degli smalti. Volevo solo ricordare che i motivi decorativi sono frutto dell’estro creativo di Marta, che trova ispirazione da composizioni di fiori, motivi orientali, che ricordano i mandala, etnici ma anche da elementi che richiamano la tradizione abruzzese, come già anticipato ha realizzato una linea di piatti da muro complementi d’arredo, ma anche dei ciondoli per collane, in ceramica con un decoro che omaggia la Presentosa, famoso gioiello d’Abruzzo. Per chi vuole approfondire la storia e il significato della Presentosa e le particolarità della sua lavorazione/decorazione vi rimando ad un mio precedente articolo Perché regalare una Presentosa. Il decoro Presentosa, visto l’apprezzamento del pubblico, è di sicuro il più riprodotto per quanto riguarda i manufatti della linea Fenice del Laboratorio Liberati. Si possono trovare piatti da muro di diverso diametro, a partire da 12 cm fino ai 40 cm,  in taluni casi la decorazione è impreziosita con oro zecchino “Terzo Fuoco”, ovvero sul manufatto già in maiolica viene applicato l’oro e poi cotto in forno per la terza volta. I piatti in ceramica realizzati con la decorazione cuerda seca “Presentosa” sono molto richiesti anche come bomboniera dagli sposi abruzzesi, ma anche da fuori regione, proprio perché rappresentano sia l’Abruzzo sia il simbolo per antonomasia dell’amore, ovvero il cuore e poi perchè sono semplicemente bellissimi! 😉 Ogni piatto con il decoro Presentosa può essere personalizzato non solo nelle dimensioni, ma anche nell’abbinamento cromatico degli elementi centrali, solitamente il colore rosso dei cuori e il giallo della “stella” che richiama il colore oro (ovvero il materiale originale con il quale viene realizzata la Presentosa in oreficeria) rimangono tali, ma ciò non toglie che si possa cambiare anche la colorazione di questi… magari gli sposi più creativi potrebbero chiedere di realizzare la stella della presentosa in ceramica blu!?! 😉

Alla fine dell’articolo, dopo tutto, vi dico una semplice verità: per apprezzare fino in fondo i manufatti artigianali realizzati con la decorazione cuerda seca bisogna vederli dal vivo con i propri occhi! Ceramiche Liberati ha un’esposizione di 500 mq, aperto al pubblico dal lunedì al sabato, che spazia dalla ceramica tradizionale, a quella più moderna e contemporanea, dalle sculture alla cuerda seca… ce n’è per ogni gusto.

Intanto, per stuzzicare la vostra curiosità, vi allego una galleria fotografica con i magnifici lavori di Marta.

Spero di avervi affascinati e fatti innamorare di questa meravigliosa tecnica di decorazione: la cuerda seca! Per concludere vi dico:

“Per me i colori sono degli esseri viventi, degli individui molto evoluti che si integrano con noi e con tutto il mondo. I colori sono i veri abitanti dello spazio.”
(Yves Klein)

Alla prossima!
Vostro, Mani.

Festa della mamma Mani e argilla Ceramiche Liberati

Festa della mamma “Mani e la sua Argilla”

Festa della mamma “Mani e la sua Argilla”

C’era una volta…

mhm… vi sembra troppo romantico come inizio per l’articolo blog di oggi?!?

Ma la Festa della Mamma è alle porte e ogni volta che penso alla mia divento romantico, dopotutto di mamma ce n’è una sola. Prima di raccontarvi qualcosa in più sulla mia, volevo darvi qualche rapida informazione sulle origini di questa importante festa celebrata in molte parti del mondo, in diverse date.

La Festa della Mamma nasce dall’idea di celebrare la figura della madre, della maternità e dell’influenza sociale delle madri. La ricorrenza non cade in tutto il mondo lo stesso giorno, infatti nella maggior parte degli stati europei, negli Stati Uniti, Giappone e Australia si festeggia la seconda domenica di maggio, nei paesi balcanici invece si è soliti celebrare tale festa l’8 maggio, mentre nei paesi arabi si fa corrispondere la festività con l’equinozio di primavera. Le origini della Festa della Mamma sono antichissime, forse tanto quanto la nostra terra. Non si riesce ad identificare un’origine univoca di questa ricorrenza, infatti già nelle culture politeiste nell’antichità vi erano riti e celebrazioni che osannavano il culto della Madre Terra e delle divinità femminili, legate alla rinascita della natura in primavera. Anche nella cultura Greca e Romana vi era la ricorrenza dedicata alla madre, nel primo caso si celebrava la Dea Rea, che era la madre di tutti gli dei, mentre nell’antica Roma, vi era Cibele che era il simbolo della natura e di tutte le madri. Come potete capire, l’origine della Festa della Mamma si perde nella notte dei tempi.

Festa della mamma Ceramiche liberati

In Italia la ricorrenza è stata introdotta per la prima volta nel 1957 da Don Otello Migliosi, un sacerdote del borgo di Tordibetto ad Assisi, come già detto nel nostro calendario la festa viene celebrata sempre la seconda domenica di maggio.

Dopo questa leggera infarinatura sulle origini, anche perché sul web ci sono varie pagine nelle quali poter approfondire al meglio l’argomento, voglio parlarvi e descrivervi la mia, il suo nome è: Argilla ed è bellissima!!! Non sono di parte ma devo ammettere che è unica,
è la “mamma” più versatile che abbia mai conosciuto ed è magica perché crescendo riesce a trasformarsi diventando sempre più bella e preziosa… Le caratteristiche principali del suo carattere sono l’essere molto plastica e duttile, mentre il suo “corpo” è formato principalmente da un complesso di minerali, dove quello principale è il silicato di alluminio. Da giovane era molto morbida, ma come tutti anche il suo “corpo” è mutato ed in età adulta dopo vari passaggi “creativi” è diventata dura e resistente, così da poter affrontare giorno dopo giorno la vita. La tonalità della sua pelle da giovane era di color grigio, mentre da adulta è diventata rossa, color terracotta. Non stavo scherzando quando vi ho detto che è magica…infatti come avete potuto leggere lei riesce a cambiare colore, ma non finisce qui, è tra le poche al mondo che da adulta diventa più raffinata ed elegante tanto da cambiare anche il suo nome in: Ceramica!

Da buon figlio anche io le sto preparando una sorpresa, sono in compagnia degli artigiani del laboratorio Liberati per prepararle un regalo personalizzato!

E dopo questa presentazione un po’ magica ma comunque veritiera, da appassionato e conoscitore della ceramica artigianale quale sono, per la Festa della mamma vi consiglio di regalare un’esperienza unica nel magico mondo delle ceramiche Liberati: due ore in compagnia degli artigiani per provare le varie tecniche di modellazione dell’argilla. Che dite la riuscirò a stupire?!? Di sicuro anche le vostre mamme potranno essere entusiaste di un regalo così unico ed esclusivo… alla fine un’esperienza è un qualcosa che ti rimane per sempre dentro, un’occasione per provare delle cose mai fatte e i manufatti realizzati dalle vostre mamme potranno essere riportati a casa in ricordo di questa esperienza.

Ceramiche Liberati Festa della mammaPer qualsiasi informazione potete contattare il laboratorio al seguente indirizzo email info@liberati.net, così da poter definire al meglio la vostra esperienza personalizzata da donare in occasione delle Festa della Mamma, ma anche in qualsiasi altra ricorrenza (compleanni, regali di natale, san valentino… ect). Interessati? La Festa della Mamma is coming

Visitate la pagina ufficiale Facebook di Ceramiche Liberati per essere aggiornati sulle attività del Laboratorio.

Per oggi è tutto, ma voglio dirvi un’ultima cosa:

“Non sono mai stato il cocco di mamma, sebbene fossi figlio unico” (Thomas Berger) 😉

Ci sentiamo presto, Vostro Mani.

ceramica made in Italy di Ceramiche Liberati

Ceramica Made in Italy: artigianale e sicura

Ceramica Made in Italy: artigianato e sicurezza alimentare

Salve amici della ceramica!

Oggi vi vorrei parlare di un argomento importante: la nostra salute! In questo articolo scoprirete quali norme devono essere rispettate nella produzione della ceramica destinata ad uso alimentare, ovvero i cosiddetti oggetti “MOCA”, e vi darò qualche consiglio sul come capire se l’oggetto in ceramica è  stato prodotto in modo artigianale. Vi parlerò, inoltre, anche della Certificazione di idoneità degli smalti ceramici…

Le ceramiche artigianali provenienti dal Laboratorio Liberati sono tutte firmate a mano con la scritta “Liberati – Villamagna” sul retro o sul fondo. Tutti gli oggetti prodotti da Ceramiche Liberati sono interamente Made in Italy e sono realizzati con materie prime di altissima qualità e nel rispetto della migliore tradizione della lavorazione artigianale della ceramica.

Il consumatore si trova sempre più sommerso dall’offerta di oggettistica in ceramica da cucina, che spesso viene proposta a prezzi stracciati, per questo motivo occorre essere più che mai informati e consapevoli sulle scelte che si fanno. Piano piano sto diventando esperto anche io, ma ammetto che non è sempre facile riconoscere la ceramica artigianale da quella industriale, quest’ultima spesso di provenienza “Made in China”. Vi darò alcune indicazioni di base per poter valutare e capire se si tratta di un oggetto artigianale e vi suggerirò quali domande sono da fare al venditore per sapere se l’oggetto ceramico è adatto all’uso alimentare, come ad esempio: piatti, vassoi, barattoli, tazze, tazzine, ecc. Come accennavo prima, infatti, con il termine MOCA, che letteralmente significa “materiali e oggetti a contatto con gli alimenti”, vengono definiti tutti i materiali e oggetti che entrano in contatto con gli alimenti, solidi o liquidi, ed è importante sapere che la loro produzione e commercializzazione è disciplinata da norme e provvedimenti sia nazionali sia europei.

I requisiti generali sono regolati dalla norma comunitaria del Regolamento (CE) n. 1935/2004, mentre per ogni tipo di materiale esistono specifiche e disposizioni dettagliate. In breve il regolamento stabilisce che tutti gli oggetti e materiali destinati ad uso alimentare debbano essere prodotti rispettando le buone pratiche di fabbricazione e non trasferire agli alimenti componenti che potrebbero costituire un pericolo per la salute umana, comportare una modifica inaccettabile della composizione dei prodotti alimentari oppure implicare un deterioramento delle caratteristiche organolettiche. Ma non finisce qui, difatti, al fine di garantire la sicurezza dei MOCA e per favorire la libera circolazione delle merci, nell’Unione europea (UE) sono attivi una serie di requisiti legali e forme di controllo anche riguardo gli imballaggi.

Per quanto riguarda la ceramica, più precisamente quella destinata a entrare in contatto con gli alimenti e che, nel Laboratorio Liberati, viene definita oggettistica per la cucina, la norma più recente fa riferimento alla Direttiva 2005-31 del 30 aprile 2005, recepita in Italia il 30 aprile 2006. La Direttiva in questione non modifica i limiti di cessione di cadmino e piombo stabiliti da ISO 6486 (1999) bensì prevede che gli oggetti in ceramica destinati  al contatto con gli alimenti devono essere accompagnati da una dichiarazione scritta nelle varie fasi di commercializzazione. Questo tipo di dichiarazione può essere richiesta sia al produttore sia al venditore che abbia sede in UE e deve necessariamente contenere le seguenti informazioni:

  • nome e indirizzo dell’impresa che fabbrica l’oggetto di ceramica finito e/o dell’importatore;
  • identità dell’oggetto;
  • data della dichiarazione;
  • attestato che l’oggetto di ceramica soddisfa le norme i materia (Direttiva 84-500 e regolamento 2004-1935).

Per visionare il regolamento completo vi consiglio di visitare il sito ufficiale di Federceramica.

Sulla base del nuovo Regolamento-quadro, sull’oggetto in ceramica che verrà utilizzato a contatto con gli alimenti, deve essere scritto il nome e l’indirizzo del produttore. Inoltre, queste informazioni devono apparire sui materiali o negli imballi, in un’etichetta o bollo applicata sul prodotto oppure in un documento, cosiddetto “cartellino” che si trovi nelle immediate vicinanze del prodotto e che sia chiaramente visibile dal consumatore. In pratica, anche se sul piatto o altro oggetto ceramico MOCA non vi è alcuna indicazione sul produttore stampigliata sul retro, questo può essere commercializzato purché ci sia un cartellino con il nome e l’indirizzo dell’importatore o del venditore in modo da permettere la tranciabilità e la provenienza dell’oggetto.

Cari amici della ceramica, nessuno di noi deve essere esperto di norme e regolamenti, dobbiamo solo sapere che c’è qualcuno (in questo caso il Governo e l’Unione Europea) che pensa a come salvaguardare e tutelare la nostra salute. Nulla toglie però che tutti noi dobbiamo comunque stare attenti nelle nostre scelte (ceramica Made in Italy o importata), sapere che tipo di informazioni e/o conferme chiedere a un produttore (Certificazione di conformità) per acquistare un prodotto di qualità.

Caratteristiche della ceramica Made in Italy artigianale

Vediamo insieme quali sono le principali caratteristiche da valutare nel momento in cui si sceglie la vera ceramica artigianale? La nostra Italia, il clima e la bellezza che da sempre hanno favorito l’espressione artistica in tutte le epoche, continua ad essere una fucina di idee che le sapienti mani degli artigiani trasformano in oggetti e opere d’arte uniche. “L’italianità” è anche espressione della creatività personale, della passione e del talento innato che insieme alle competenze tecniche ed esperienze si trasformano nel vero Made in Italy. Scegliere un prodotto artigianale significa condividere i valori e apprezzare l’impegno con cui vengono pensate e create dagli stessi artigiani che mettono l’anima in ogni loro creazione.

Provenienza della ceramica

La prima cosa su cui informarsi per riconoscere la ceramica artigianale di qualità è la provenienza e soprattutto il nome del produttore, questi sono i primi indicatori necessari per comprendere se la ceramica è stata realizzata in Italia e poter risalire con certezza all’Azienda produttrice è sicuramente una garanzia in più. Se sul cartellino o sul timbro dell’ oggetto non è indicata la provenienza  o il nome del fabbricante, è meglio non fidarsi.

Imperfezioni sullo smalto

Nel laboratorio Liberati cercano di rendere ogni  creazione  perfetta, nonostante la lavorazione manuale! Ma una giusta e seria valutazione della qualità del prodotto consiste anche nell’apprezzare alcune piccole imperfezioni, perché sono indicatori di una lavorazione artigianale della ceramica. Naturalmente se le piccole imperfezioni si trasformano in “grandi imperfezioni” si tratterà di difetti e l’oggetto non dovrebbe essere venduto. La scelta aziendale del laboratorio Liberati difatti, da sempre, è quella di scartare la ceramica c.d. “difettata o fallata” evitando anche di metterla in vendita come seconda scelta.

Odore della ceramica

La ceramica è un materiale inodore, quindi, se durante l’utilizzo sentite un cattivo odore, bisogna evitarne l’uso. Per quanto riguarda le pentole e/o i tegami  di “coccio” si raccomanda di non lavarli mai in lavastoviglie e di non lasciare mai cibi dopo la cottura, come solitamente si fa con le pentole d’acciaio.

Esteticità del decoro

I manufatti in ceramica funzionale realizzati in modo artigianale oltre ad essere oggetti di altissima qualità  sono utili,  raffinati e  adatti ad ogni ambiente. Un vero manufatto artigianale è personalizzabile nella forma (quasi sempre), nel colore (spesso)  e nel decoro (sempre). Gli oggetti realizzati con le materie prime di qualità e destinati a venire a contatto con gli alimenti sono lavabili in lavastoviglie a max 60 gradi, si raccomanda comunque di maneggiarli con cura per evitare che urti accidentali possano sbeccarli.   

Secondo alcuni dati, riferiti alla popolazione italiana e  calcolati per una vita media di 82 anni, passiamo 4 anni della nostra vita a cucinare e 6,5 anni a mangiare. (Anonimo)

A presto!
Vostro, Mani.

contest-fotografico-invasioni_digitali_ceramiche_liberati_2017

Contest fotografico: Facebook e Instagram #Ceramiche Liberati_ID

Contest fotografico #Ceramiche Liberati_ID. Regolamenti per Facebook e Instagram

Buon giorno a tutti!

A dire il vero sono tanto emozionato! Dopo un periodo di mostre artistiche in trasferta sta arrivando un evento molto interessante e importante per Ceramiche Liberati che si svolgerà direttamente presso il Laboratorio! Si tratta di INVASIONI DIGITALI!

Invasioni Digitali del laboratorio Ceramiche Liberati (29.04.2017 alle ore 9:30) è un evento gratuito e aperto a tutti gli appassionati della ceramica e del mondo digitale (web, social, ecc.). In pratica Ceramiche Liberati, sotto la guida del capo invasore Guido Ramini, apre le porte del laboratorio e mostra tutto quello che fa a chiunque voglia scoprire e condividere sul web il magico mondo della ceramica. L’unica cosa da fare per poter partecipare è iscriversi sul sito www.invasionidigitali.it. Per chi non sapesse di che cosa si tratta vi riporto la presentazione dell’Invasione pubblicata nel programma sul sito ufficiale Invasioni Digitali:

Informazione sull’Invasione:

L’artigianato ceramico è antico come la storia dell’uomo e come ogni attività primordiale è fatta di elementi semplici, tuttavia magici: acqua, terra, fuoco e aria. Sembra tutto facile e meraviglioso ma ci sono dei segreti da scoprire.

L’invasione della bottega Ceramiche Liberati è l’occasione per conoscere una famiglia di artigiani abruzzesi che dedicano la loro vita a portare avanti l’arte della ceramica abruzzese dividendosi fra tradizione e innovazione.

Sarete accolti da Assunta e Erika Liberati, rispettivamente madre e figlia, le anime commerciali – organizzative della bottega.

Avrete l’occasione di sperimentare il tornio con il maestro artigiano Giuseppe Liberati, il fondatore dell’azienda, depositario del lascito artistico di Luigi Bozzelli, ultimo ceramista della famiglia Bozzelli di Rapino, un’eredità artistica nobile se pensate che furono proprio i Bozzelli ad insegnare l’arte della ceramica a Basilio, Michele, Tommaso e Gioacchino Cascella.

Ammirerete la meticolosa precisione per il decoro di Marta Liberati e le abilità plastiche e scultoree di Lorenzo Liberati, il più giovane della famiglia.

Infine potrete ammirare l’esecuzione della famosa tecnica Raku che dalla cottura con la fiamma, ad altissima temperatura prima e poi dal brusco raffreddamento, in assenza di ossigeno, produce colori iridescenti e crepature artistiche, il tutto tra fumo e scintille causate dalla ceramica incandescente, rossa come un pezzo di ferro bollente.

L’invasione delle Ceramiche Liberati vi regalerà la scoperta/viaggio in una piccola realtà locale che crede nella vocazione globale del Made in Italy d’eccellenza e che espone ed esporta le sue creazioni in tutto il mondo.

Per rendere ancora più interessante la giornata e premiare chi riuscirà con una fotografia a catturare il momento migliore dell’evento, il Laboratorio Liberati ha indetto due contest fotografici, uno su Facebook e uno su Instagram, con l’obiettivo di promuovere l’arte e l’artigianato della ceramica. Di seguito vi riporto i regolamenti ufficiali per quanto riguarda lo svolgimento dei contest su entrambi i social:

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Contest fotografico completo Facebook Ceramiche Liberati

Regolamento Contest fotografico Facebook “#CeramicheLiberati_ID”

Un breve riassunto del regolamento:

  1. Clicca Mi Piace alla pagina ufficiale Facebook di Ceramiche Liberati.
  2. Partecipa all’Evento Invasioni Digitali in data 29 aprile 2017 presso il Laboratorio Ceramiche Liberati in via Val di Foro 101, Villamagna (Chieti).
  3. Scatta tante foto che valorizzino l’arte e l’artigianato presso il Laboratorio durante l’evento e divertiti!
  4. Torna a casa, riposati e poi scegli una foto per te più significativa e che rappresenti l’arte o l’artigianato della ceramica.
  5. Inviala a ceramicheliberati.italia@gmail.com dalle ore 12:00 del 30.04.2017 alle ore 23:59 del 03.05.2017. Tieni presente che prima di essere pubblicata la foto sarà visionata da noi e sarà confermata la partecipazione al contest solo se la foto rispetterà le regole.
  6. In data 10.05.2017 sulla pagina Evento pubblicheremo un album fotografico con tutte le foto pervenute (alle quali verrà aggiunto il logo di Ceramiche Liberati) taggando la persona e inserendo #CeramicheLiberati_ID.
  7. Coinvolgi i tuoi amici e invitali a seguire la nostra pagina e a partecipare a loro volta al contest.
  8. La foto vincitrice sarà scelta il 22.05.2017 in base ai mi piace ottenuti sulla foto pubblicata nel suddetto album.

Regolamento contest fotografico completo per Facebook:

Il “Contest #CeramicheLiberati_ID” ha l’obiettivo di promuovere, diffondere e premiare l’interesse per l’arte e per l’artigianato artistico, nonché la creatività dei giovani  in un’epoca digitale dove tutto è troppo veloce e spesso i valori dell’artigianato vengono persi a causa della “fast-life della rete”. Con l’obiettivo di premiare la creatività e la voglia di riscoprire l’eccellenza degli antichi mestieri, nasce il Contest in questione. Il fine è quello di valorizzare l’arte, la tradizione e la cultura locale, ovvero promuovere e far conoscere le opere e i manufatti in ceramica artigianale e le loro lavorazioni.

Chi desidera partecipare al contest deve essere iscritto e utilizzare l’app o versione web di Facebook, seguire la pagina ufficiale Facebook di Ceramiche Liberati  e aver partecipato alla giornata informativa Invasioni Digitali “Alla scoperta dei segreti della ceramica artistica”. Una volta selezionata la foto con la quale si vuole partecipare al Contest, scattata presso il Laboratorio Liberati durante l’Evento Invasioni Digitali, bisogna inviarla al seguente indirizzo ceramicheliberati.italia@gmail.com, fornendo Nome e Cognome necessari per essere taggati nel post. Le foto devono essere inviate dalle ore 12:00 del 30.04.2017 alle ore 23:59 del 03.05.2017, pena esclusione dal contest. Da tener presente che prima di essere pubblicata la foto sarà visionata dallo Staff di Ceramiche Liberati e sarà confermata la partecipazione al contest solo se la foto ne rispetterà le regole. In data 10.05.2017 sulla pagina Evento verrà pubblicato un album fotografico con tutte le foto pervenute (alle quali verrà aggiunto il logo di Ceramiche Liberati), per ognuna delle quali verrà taggato l’autore dello scatto e sarà inserito #CeramicheLiberati_ID. In data 22.05.2017 sarà pubblicata la foto e il nome del vincitore sulla pagina ufficiale Facebook di Ceramiche Liberati, nonché su altri profili social gestiti dal laboratorio.

Tra le fotografie pubblicate verrà considerata vincitrice quella con il maggior numero di “Mi Piace” sulla foto presenti nell’album, a parità di Mi Piace verrà premiata la foto che in ordine cronologico è stata ricevuta per prima (farà fede l’orario di arrivo sulla e-mail ceramicheliberati.italia@gmail.com):

PREMIO: riproduzione della foto vincitrice su una mattonella in ceramica nelle dimensioni di 20 x 30 cm, con la tecnica della stampa digitale a fuoco.

Art. 1 – Istituzione

Il Contest Facebook è indetto da Ceramiche d’arte Liberati srl (P.IVA 02500610692) con sede in via Val di Foro 101, Villamagna (Chieti) 66010 e nella persona del legale rappresentante Erika Liberati; Tel: 0039 0871 300750; e-mail: info@liberati.net; sito internet: www.liberati.net.

Art. 2 – Requisito di partecipazione

Il concorso è aperto a tutti i fotoamatori e fotografi residenti in Italia e all’estero che parteciperanno all’Evento Invasioni Digitali presso la sede dell’azienda in data 29.04.2017, la partecipazione è libera e gratuita e si svolgerà nell’ambito del programma presentato dall’azienda.

Art. 3 – Periodo

Il concorso ha inizio il 10/05/2017 e termina il 22/05/2017, ore 12.00 UTC+1.00.

Art. 4 – Modalità di partecipazione

La partecipazione al contest avverrà nelle seguenti modalità:
– essere follower della pagina Facebook di Ceramiche Liberati;
– partecipare fisicamente all’Evento Invasioni Digitali in data 29.04.2017 presso la sede dell’azienda;
– scegliere una delle foto scattate durante l’evento che rappresenti l’arte, l’artigianato e/o lavorazione della ceramica;
– inviare n.1 foto per persona all’indirizzo ceramicheliberati.italia@gmail.com, indicando il nome e cognome della persona da taggare sulla foto, dalle ore 12:00 del 30.04.2017 ed entro le ore 23:59 del 03.05.2017. Se la stessa persona decide di inviare più foto, verrà considerata valida l’ultima foto inviata entro i termini stabiliti. Da tener presente che prima di essere pubblicata la foto sarà visionata dallo Staff di Ceramiche Liberati e sarà confermata la partecipazione al contest solo se la foto ne rispetterà le regole. Non verranno ammesse le foto che non risultano scattate presso la sede dell’azienda nella data 29.04.2017. Saranno ammesse le foto che rispettino le suddette regole, la foto potrà essere pubblicata e condivisa anche sui social personali del partecipante, ma i “Mi piace” validi ai fini del concorso saranno quelli ottenuti sull’Album fotografico creato per il contest dallo staff di Ceramiche Liberati.

Note:
– non ci sono limitazioni quanto al formato o alle dimensioni della foto;
– non ci sono limitazioni quanto al soggetto rappresentato nella foto a patto che esso rappresenti arte, artigianato o lavorazione della ceramica.

Art. 5 – Giuria

Prima di essere pubblicate le immagini pervenute nel rispetto del regolamento saranno visionate e approvate dal Maestro ceramista Giuseppe Liberati e da Erika Liberati.
L’unico criterio di selezione dell’immagine vincitrice sarà il numero di “Mi Piace” che raggiungerà l’immagine condivisa sull’album da Ceramiche Liberati.
La partecipazione all’Evento Invasioni Digitali e, di conseguenza, al contest “#CeramicheLiberati_ID” è gratuita e aperta a tutti.

Art. 6 – Responsabilità e obblighi

Partecipando al presente Contest gli autori delle foto dichiarano automaticamente, ad ogni effetto di legge, che:
– le foto caricate per il concorso sono effettivamente di loro proprietà, essendo state scattate da loro stessi personalmente nella giornata del 29.04.2017 presso il Laboratorio Ceramiche Liberati nella sede legale dell’azienda;
– le foto non contengono materiale osceno, esplicitamente sessuale, violento, offensivo o diffamatorio e/o, ad ogni modo ed in qualsiasi forma, contrario a norme imperative, ordine pubblico e buon costume;
– le foto non contengono materiale in alcun modo discriminante;
– le foto non contengono materiale politico;
– è responsabilità di ogni partecipante assicurarsi che la pubblicazione delle fotografie non sollevi alcun tipo di controversia legale, per la quale Ceramiche Liberati, Invasioni Digitali, e gli enti ad essi collegati (in qualsiasi modo e a qualsiasi titolo) sono sollevati da qualsiasi responsabilità;
– il comitato organizzatore ha il diritto di eliminare e/o scartare dal concorso le fotografie ritenute non idonee e che non rispondono ai suddetti criteri, informando il partecipante di tale decisione entro tempi ragionevoli;
– dal canto loro, il partecipante vincitore si impegna a menzionare in ogni comunicazione relativa alla sua foto vincitrice il fatto che la stessa sia stata vincitrice di un premio conferito da Ceramiche Liberati durante il concorso #CeramicheLiberati_ID nell’ambito del progetto Invasioni Digitali.

Art. 7 – Catalogo e pubblicazioni

Le foto pervenute all’indirizzo email indicato (art. 4) e approvate per la partecipazione al contest potranno essere utilizzate da Ceramiche Liberati per i fini che essa si propone, inoltre potranno dagli stessi essere pubblicate sugli stampati, siti internet e i profili social con finalità istituzionali di promozione dell’arte e dell’artigianato locale.

L’autore della foto, partecipando a questo contest, cede tutti i diritti d’immagine all’azienda Ceramiche d’arte Liberati che potrà disporne liberamente.

Si precisa che in ogni riutilizzo sui canali social, sarà citato l’autore con il proprio Nome e Cognome (e taggato ove sarà possibile).

La partecipazione al contest implica l’accettazione dei termini previsti e il consenso al trattamento dei dati personali, ai sensi del D. Lgs. 196/2003, che il partecipante dichiara di avere visionato e conosciuto in maniera specifica in tutte le sue parti ed in tutti i suoi articoli.

Art. 8 – Premi

Il premio ufficiale, assegnato alla fotografia dichiarata più bella dal numero di “Mi Piace”, consiste in:

n. 1 mattonella in ceramica con stampa digitale a fuoco della fotografia stessa; il formato della mattonella verrà stabilito in base alle dimensioni e risoluzione dell’immagine vincitrice (max dimensione mattonella cm 30 x 20).

Sono previsti anche premi morali consistenti nella semplice ripubblicazione sui profili social di Ceramiche Liberati (Facebook, Instagram, Twitter, VK, Google Plus)  dell’immagine citata come una delle migliori foto che rappresenti arte e artigianato artistico della lavorazione della ceramica. Dette immagini potranno essere pubblicate da Ceramiche Liberati sugli stampati, siti internet e i profili social con finalità istituzionali di promozione artistica.

Art. 9 – Annuncio vincitori

Il vincitore sarà contattato da Ceramiche Liberati nella data 22.05.2017 dopo le ore 12:00 tramite la funzione Messaggio Privato di Facebook e successivamente sarà pubblicato un post sulla pagina ufficiale Facebook di Ceramiche Liberati.

Il vincitore, vista la particolarità del premio che potrà essere realizzato solo dopo la proclamazione del vincitore, potrà ritirare il premio entro un termine concordato con l’azienda dopo la proclamazione del vincitore.

Art. 10 – Pubblicità

Il presente regolamento è pubblicato sul sito ufficiale di Ceramiche Liberati nella sezione BLOG all’interno del sito www.liberati.net con il tag “Mostre ed Eventi” nonchè sulla pagina Evento Invasioni Digitali e diffuso attraverso vari social network. I messaggi pubblicitari aventi ad oggetto il contest saranno conformi al presente regolamento e potranno essere veicolati con ogni mezzo di comunicazione ritenuto idoneo.

Art. 11 – Trattamento dei dati personali

Ai sensi del Decreto legislativo 196/2003, partecipando al contest prestano pieno consenso al trattamento dei propri dati personali, sensibili e non, ad ogni effetto di legge, a Ceramiche d’arte Liberati ed a tutti gli enti in qualunque modo ad essi riconducibili ai fini dell’aggiudicazione dei premi morali e non ai fini di promozione commerciale dei sopracitati enti.

Riferimenti normativi e responsabilità

Ai sensi del D.P.R. n. 430 del 26.10.2001, art. 6, il presente concorso non è soggetto ad autorizzazione ministeriale.

Con la partecipazione al Contest, promosso da Ceramiche Liberati e gestito dalla pagina ufficiale su Facebook della stessa, si precisa che Facebook è sollevato da qualsiasi responsabilità riguardo la gestione del Contest. Inoltre si attesta che la promozione del Contest non è in nessun modo sponsorizzata, appoggiata o gestita direttamente da Facebook né associata a Facebook.

In contemporanea con il contest su Facebook sarà in corso un analogo contest organizzato e gestito sulla pagina ufficiale Instagram (@ceramicheliberati) di Ceramiche Liberati. La partecipazione è gratuita e aperta a tutti anche su entrambi i social.

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Contest fotografico completo Instagram Ceramiche Liberati

Regolamento Contest fotografico Instagram “#CeramicheLiberati_ID”

Un breve riassunto del regolamento:

  1. Segui il profilo @ceramicheliberati.
  2. Partecipa all’Evento Invasioni Digitali in data 29 aprile 2017 presso il Laboratorio Ceramiche Liberati in via Val di Foro 101, Villamagna (Chieti).
  3. Scatta tante foto che valorizzino l’arte e l’artigianato presso il laboratorio durante l’evento e divertiti!
  4. Torna a casa, riposati e poi scegli una o più foto per te più significativa e che rappresenti l’arte o l’artigianato della ceramica.
  5. Inserisci il tag #CeramicheLiberati_ID e condividi la foto o le foto sul profilo Instagram personale nell’arco temporale tra il 29.04.2017 e le ore 11:00 del 20.05.2017.
  6. In data 22.05.2017 lo staff di Ceramiche Liberati sceglierà la foto che rappresenta al meglio l’arte e l’artigianato della ceramica. Tieni presente che prima di essere valutata per il contest la foto sarà visionata da noi e sarà confermata la partecipazione al contest solo se la foto rispetterà le regole.
  7. Coinvolgi i tuoi amici e invitali a seguire la nostra pagina Instagram e a partecipare a loro volta al l’Evento e al contest.

Regolamento contest fotografico completo per Instagram:

Il “Contest #CeramicheLiberati_ID” ha l’obiettivo di promuovere, diffondere e premiare l’interesse per l’arte e per l’artigianato artistico, nonché la creatività dei giovani  in un’epoca digitale dove tutto è troppo veloce e spesso i valori dell’artigianato vengono persi a causa della “fast-life della rete”.

Con l’obiettivo di premiare la creatività e la voglia di riscoprire l’eccellenza degli antichi mestieri, nasce il Contest in questione. Il fine è quello di valorizzare l’arte, la tradizione e la cultura locale, ovvero promuovere e far conoscere le opere e i manufatti in ceramica artigianale e le loro lavorazioni.

Chi desidera partecipare al contest deve essere iscritto e utilizzare l’app Instagram, seguire il profilo ufficiale di Ceramiche Liberati @ceramicheliberati e aver partecipato alla giornata informativa Invasioni Digitali in data 29 aprile 2017 presso il Laboratorio Ceramiche Liberati in via Val di Foro 101, Villamagna (Ch).  Una volta selezionata la foto o le foto con le quale si vuole partecipare al Contest, scattata presso il Laboratorio Liberati durante l’Evento Invasioni Digitali, bisogna condividerla sul proprio profilo Instagram inserendo #CeramicheLiberati_ID e altri tag relativi alla ceramica, all’artigianato e all’arte e taggare @ceramicheliberati. Le foto devono essere pubblicate entro le ore 11:00 del 20.05.2017, pena esclusione dal contest. La foto migliore sarà scelta nella giornata del 22.05.2017 dallo staff di Ceramiche Liberati in base all’espressione artistica, alla rappresentazione dell’arte e dell’artigianato e da riferirsi alla giornata di Invasioni Digitali. In data 22.05.2017 sarà pubblicata la foto e il nome (nickname) del vincitore sia sul profilo Instagram sia sulla pagina ufficiale Facebook di Ceramiche Liberati, nonché su altri profili social gestiti dal laboratorio.

PREMIO: riproduzione della foto vincitrice su una mattonella in ceramica nelle dimensioni di 20 x 30 cm, con la tecnica della stampa digitale a fuoco.

Art. 1 – Istituzione

Il Contest Instagram è indetto da Ceramiche d’arte Liberati srl (P.IVA 02500610692) con sede in via Val di Foro 101, Villamagna (Chieti) 66010 e nella persona del legale rappresentante Erika Liberati; Tel: 0039 0871 300750; E-mail: info@liberati.net; sito internet: www.liberati.net.

Art. 2 – Requisito di partecipazione

Il concorso è aperto a tutti fotoamatori e fotografi residenti in Italia e all’estero che parteciperanno all’Evento Invasioni Digitale presso la sede dell’azienda in data 29.04.2017, la partecipazione è libera e gratuita e si svolgerà nell’ambito del programma presentato dall’azienda.

Art. 3 – Periodo

Il concorso ha inizio il 29/04/2017 e termina il 20/05/2017, ore 11.00 UTC+1.00.

Art. 4 – Modalità di partecipazione

La partecipazione al contest avverrà nelle seguenti modalità:
– essere follower del profilo @ceramicheliberati;
– partecipare fisicamente all’Evento Invasioni Digitali in data 29.04.2017 presso la sede dell’azienda;
– scegliere una o più foto scattate durante l’evento che rappresenti l’arte, l’artigianato e/o lavorazione della ceramica;
– pubblicare la foto o le foto sul proprio profilo Instagram taggando @ceramicheliberati e inserendo il tag #CeramicheLiberati_ID e altri tag relativi alla ceramica, all’artigianato e all’arte entro le ore 11:00 del 20.05.2017. Da tener presente che prima di essere valutata la foto sarà visionata dallo Staff di Ceramiche Liberati e sarà confermata la partecipazione al contest solo se la foto ne rispetterà le regole. Non verranno ammesse le foto che non risultano scattate presso la sede dell’azienda nella data 29.04.2017. Saranno ammesse le foto che rispettino le suddette regole, la foto potrà essere pubblicata e condivisa anche sui social personali del partecipante.

Note:
–  non ci sono limitazioni quanto al formato o alle dimensioni della foto;
– non ci sono limitazioni quanto al soggetto rappresentato nella foto a patto che esso rappresenti arte, artigianato o lavorazione della ceramica.

Art. 5 – Giuria

Le immagini verranno valutate da una giuria composta da seguenti membri:

  • Maestro Giuseppe Liberati
  • Erika Liberati (legale rappresentante)
  • Guido Ramini (capo invasore)

La partecipazione all’Evento Invasioni Digitali e di conseguenza al contest “#CeramicheLiberati_ID” è gratuita e aperta a tutti.

Art. 6 – Responsabilità e obblighi

Partecipando al presente Contest gli autori delle foto dichiarano automaticamente, ad ogni effetto di legge, che:

– le foto caricate per il concorso sono effettivamente di loro proprietà, essendo state scattate da loro stessi personalmente nella giornata del 29.04.2017 presso il Laboratorio Ceramiche Liberati nella sede legale dell’azienda;
– le foto non contengono materiale osceno, esplicitamente sessuale, violento, offensivo o diffamatorio e/o, ad ogni modo ed in qualsiasi forma, contrario a norme imperative, ordine pubblico e buon costume;
– le foto non contengono materiale in alcun modo discriminante;
– le foto non contengono materiale politico;
– è responsabilità di ogni partecipante assicurarsi che la pubblicazione delle fotografie non sollevi alcun tipo di controversia legale, per la quale Ceramiche Liberati, Invasioni Digitali, e gli enti ad essi collegati (in qualsiasi modo e a qualsiasi titolo) sono sollevati da qualsiasi responsabilità;
– il comitato organizzatore ha il diritto di eliminare e/o scartare dal concorso le fotografie ritenute non idonee e che non rispondono ai suddetti criteri, informando il partecipante di tale decisione entro tempi ragionevoli;
– dal canto loro, il partecipante vincitore si impegna a menzionare in ogni comunicazione relativa alla sua foto vincitrice il fatto che la stessa sia stata vincitrice di un premio conferito da Ceramiche Liberati durante il concorso #CeramicheLiberati_ID nell’ambito del progetto Invasioni Digitali.

Art. 7 – Catalogo e pubblicazioni

Le foto condivise su Instagram con l’inserimento del tag #CeramicheLiberati_ID (art. 4), valutate e approvate per la partecipazione al contest potranno essere utilizzate da Ceramiche Liberati per i fini che essa si propone, inoltre potranno dagli stessi essere pubblicate sugli stampati, siti internet e i profili social con finalità istituzionali di promozione dell’arte e dell’artigianato locale.

L’autore della foto, partecipando a questo contest, cede tutti i diritti d’immagine all’azienda Ceramiche d’arte Liberati che potrà disporne liberamente.

Si precisa che in ogni riutilizzo sui canali social, sarà citato l’autore con il proprio Nome e Cognome (e taggato ove sarà possibile).

La partecipazione al contest implica l’accettazione dei termini previsti e il consenso al trattamento dei dati personali, ai sensi del D. Lgs. 196/2003, che il partecipante dichiara di avere visionato e conosciuto in maniera specifica in tutte le sue parti ed in tutti i suoi articoli.

Art. 8 – Premi

Il premio ufficiale assegnato a chi ha scattato la fotografia dichiarata vincitrice consiste in:

n.1 mattonella in ceramica con stampa digitale a fuoco della fotografia stessa; il formato della mattonella verrà stabilito in base alle dimensioni e risoluzione dell’immagine vincitrice (max dimensione mattonella cm 30 x 20).

Sono previsti anche premi morali consistenti nella semplice ripubblicazione sui profili social di Ceramiche Liberati (Facebook, Instagram, Twitter, VK, Google Plus)  dell’immagine citata come una delle migliori foto che rappresenti arte e artigianato artistico della lavorazione della ceramica. Dette immagini potranno essere pubblicate da Ceramiche Liberati sugli stampati, siti internet e i profili social con finalità istituzionali di promozione artistica.

Art. 9 – Annuncio vincitori

Il vincitore sarà contattato da Ceramiche Liberati nella data 22.05.2017 tramite la funzione Messaggio Direct di Instagram e successivamente sarà pubblicato un post sul profilo ufficiale Instagram di Ceramiche Liberati e altri social.

Il vincitore, vista la particolarità del premio che potrà essere realizzato solo dopo la proclamazione del vincitore, potrà ritirare il premio entro un termine concordato con l’azienda successivamente alla proclamazione.

Art. 10 – Pubblicità

Il presente regolamento è pubblicato sul sito ufficiale di Ceramiche Liberati sulla pagina Blog (tag Mostre ed Eventi) www.liberati.net nonchè sulla pagina Evento Invasioni Digitali è diffuso attraverso vari social network. I messaggi pubblicitari aventi ad oggetto il contest saranno conformi al presente regolamento e potranno essere veicolati con ogni mezzo di comunicazione ritenuto idoneo.

Art. 11 – Trattamento dei dati personali

Ai sensi del Decreto legislativo 196/2003, partecipando al contest prestano pieno consenso al trattamento dei propri dati personali, sensibili e non, ad ogni effetto di legge, a Ceramiche d’arte Liberati ed a tutti gli enti in qualunque modo ad essi riconducibili ai fini dell’aggiudicazione dei premi morali e non ai fini di promozione commerciale dei sopracitati enti.

Riferimenti normativi e responsabilità

Ai sensi del D.P.R. n. 430 del 26.10.2001, art. 6, il presente concorso non è soggetto ad autorizzazione ministeriale.

Con la partecipazione al Contest, promosso da Ceramiche Liberati e gestito dalla pagina ufficiale su Instagram della stessa, si precisa che Instagram è sollevato da qualsiasi responsabilità riguardo la gestione del Contest. Inoltre, si attesta che la promozione del Contest non è in nessun modo sponsorizzata, appoggiata o gestita direttamente da Instagram né associata a Instagram.

In contemporanea con il contest su Instagram sarà in corso un analogo contest organizzato e gestito sulla pagina ufficiale Facebook. La partecipazione è gratuita e aperta a tutti anche su entrambi i social.

***

Beh… amici, con questo concludo e ci vediamo sabato 29 aprile 2017 alle ore 9:30 presso la sede del Laboratorio Ceramiche Liberati!

Vostro, Mani.

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Essenza materica

Note critiche in libertà: “L’Essenza Materica”

Note critiche in libertà sulla mostra d’arte ceramica “L’Essenza Materica” di Giuseppe Liberati

Salve a tutti!

Di ritorno dopo una breve pausa per le festività pasquali riprendo a scrivere sul mondo della ceramica italiana e in particolare su quella abruzzese. Per il Laboratorio Liberati la primavera è particolarmente sfavillante, il Maestro ceramista Giuseppe Liberati è stato e sarà protagonista di Mostre ed Eventi in giro per l’Abruzzo e non solo. Con l’occasione vi anticipo l’invito al prossimo appuntamento con l’arte, ovvero la Mostra collettiva “Quattro Maestri nelle arti visive” dove verranno esposte le opere d’arte di Amilcare Di Paolo (pittura), Daniele Guerrieri (scultura), Giuseppe Liberati (ceramica contemporanea), Lucio Monaco (Pop art) a cura della Critica d’Arte Valeria Fatato e del Direttore Artistico Leonardo Paglialonga. L’evento è patrocinato dal Comune di Francavilla al Mare, dall’Associazione Artisti Abruzzesi “Lejo” e dall’Associazione “L’Incontro degli artisti”.

L’inaugurazione della mostra d’arte è prevista per domenica 23 aprile 2017 alle ore 17,00 presso il MuMi (Museo Michetti) di Francavilla al Mare (Ch) – Abruzzo, Italia. Per maggiori informazioni potete visitare la pagina ufficiale dell’evento Quattro Maestri nelle arti visive.

Tornando a noi, volevo parlarvi ancora un pò della Mostra d’arte “L’Essenza Materica”, che si è conclusa domenica 16 aprile 2017 ad Ortona presso il Palazzo Farnese, dove il Maestro Giuseppe Liberati ha esposto le sue opere d’arte in ceramica moderna e contemporanea. Il Maestro ceramista mi ha personalmente incaricato di ringraziare tutti per la partecipazione e per gli apprezzamenti che sono arrivati e continuano ad arrivare da quelli che hanno avuto il piacere di visitare la Mostra. Tra questi ho deciso di pubblicare la bellissima lettera scritta dalla Professoressa e Critica d’arte Maria Augusta Baitello, figlia d’arte del noto artista Baitello Giorgio (pittore e ceramista 1908-1995).

“Lettera ad un Maestro”
(A Giuseppe Liberati, mirabile artista della scultura in ceramica)

Caro Giuseppe,

mi piacerebbe essere lì, quando tu, inebriato dal profumo e dalla visione della natura che si sveglia, avverti l’impulso di plasmare l’argilla assecondando le tue emozioni. Anche l’ argilla è natura, perchè terra, perché anch’essa creata dal demiurgo per eccellenza. L’arte, in fondo, ha avuto inizio proprio con quella stessa terra, manipolata millenni fa da mani ricolme di volontà fattiva. E tu, come erede di tale manualità ancestrale, porti nel tuo fare, certo e geniale, quell’ atto antico che ricongiunge il tempo ma che quel tempo rende, ogni volta, nuovo e irripetibile. Per il tuo estro innato, suadente e superbo nella maestria della conoscenza, è inevitabile seguire il flusso emozionale che un tramonto, un’alba, la corolla di un fiore o le radici di un albero, ti trasmettono. Tutto ciò è un processo incessante che alimenta quotidianamente la tua volontà creativa e al quale non puoi rinunciare; è un flusso di energia che riverbera l’ amore per quell’ universo a cui senti di appartenere e che con gratitudine interpreti rielaborando le sue forme, rivisitando le sue forze primigenie, rileggendo i suoi colori e le sue luci.

La tua, caro Giuseppe, è un’arte robusta ma anche sensibile, nella quale metti in gioco tutta la tua fantasia, tutto il tuo senso ludico e la speranza. Si, la speranza, perché pur nello scarto drammatico che nella natura esiste, tu sai trovare l’anelito salvifico: la tua opera diviene un atto catartico che trasforma il grido in canto, le tenebre in luce. Anche quando nelle tue sculture esiste un forte contrasto chiaroscurale o la tensione di forme in movimento, queste ci danno, comunque, un senso di positività, la certezza di una capacità razionale e imperturbabile in grado di dominare e riconciliare ogni forza ostile e oppositiva.

In questi tuoi, ultimi e magnifici pezzi, tutto ciò si riconferma, anzi, si acuisce secondo modalità ancor più vissute e originali e lasciando, ancora una volta, i nostri occhi stupiti. In tali ultime sculture si rinnova, così, l’alchimia della terra che si colora, che si suddivide in spessori, si apre in voragini o in traiettorie vitalistiche accese da riflessi superbi e dove si rende visibile tutta l’ eloquenza della tua mano.

E ancora lì, dove il blu intenso si espande attraverso la fluidità del segno, il gesto si fa poesia, una poesia intesa come capacità sensibile di percepire la bellezza del creato o capacità di intuire la potenza della creazione quando, su fondali rossi e infuocati, i lustri si contendono la superficie con la porosità o l’accumulo di materia inesplosa.

Grazie, carissimo Giuseppe, per darci la possibilità di essere circondati dalla verità e dalla bellezza dell’arte ma soprattutto grazie per continuare a darci l’ incanto del tuo sguardo che è lo sguardo della tua anima che contempla l’ universo.

Con immensa stima e profonda amicizia,
Maria Augusta Baitello

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Pescara lì, 3 Aprile 2017

Un particolare ringraziamento, inoltre, al Critico d’Arte Bruno Paglialonga che ha presentato la Mostra “L’Essenza Materica”, in occasione dell’inaugurazione, con un intervento emozionante:

Trascrizione dell’intervento fatto il 2 aprile 2017, presso il Palazzo Farnese di Ortona, nella presentazione della Mostra personale “L’essenza materica” di ceramiche artistiche realizzate dal Maestro Giuseppe Liberati (2 – 16 aprile 2017).

Un saluto a tutti gli intervenuti. Saluto il Maestro Giuseppe Liberati, che noi festeggiamo quale eccelso autore delle ceramiche artistiche che tra breve andremo ad ammirare nelle Sale di questo storico Palazzo Farnese di Ortona, o meglio della duchessa Margarita d’Austria. Nel percorrere il Salone d’ingresso, che introduce a questa sala preparata per presentare la mostra, ho constatato con piacere che le due grandi bacheche centrali contengono alcuni dei libri che ho scritto in passato al riguardo della duchessa Margarita d’Austria, la figlia primogenita dell’imperatore Carlo V d’Asburgo, pubblicazioni poste in bella vista quale documentazione della storia rinascimentale del Palazzo ortonese, voluto ed eretto proprio dalla Duchessa. È stata per me una sorpresa davvero gradita.
Saluto il Maestro, valente interprete della nostra attualità, di espressioni d’arte che io ritengo essere – si badi bene – ad un tempo “moderniste” e “post-moderniste”, cioè antiromantiche-antinaturalistiche e commiste di passato e di spunti innovativi.
Prima di procedere,  porgo l’omaggio alla sua gentile consorte Assunta e il cenno d’amicizia ai figli Erica, Marta e Lorenzo, che rappresentano il presente ed il futuro, che auguro continui proficuo e nell’Arte.
Allievo dell’ indimenticato ceramista Maestro Luigi Bozzelli (del quale ho più che stimato, tra le tante opere, le “Astrazioni” del 1945/50 e le “Maschere” degli anni ’90, rarefatte, quasi diafane o totemiche), Giuseppe Liberati ne è l’epigono fuoriclasse (letteralmente, discente oltre il percorso scolastico, talentoso oltre l’ordinario, eccezionale).
Uomo forte, tenace, un po’ burbero benefico, talvolta appena arcigno (non erano così Cézanne, Matisse e tanti altri?). Potrei definirlo un “demiurgo”, non nel senso platonico di creatore dell’universo, di divino, bensì in quello greco di “persona libera”, “lavoratore libero” e dotato di capacità creative – artistiche, ovviamente -, di plasmare la materia informe. E la materia sua solita (di Giuseppe) è proprio amorfa e in parte inerte: l’argilla, che ha natura “arcaica” (antica, primitiva) e utilizzo “ancestrale” (che da tempi immemorabili si eredita dai predecessori e si tramanda). Terra, acqua, aria, fuoco (i quattro elementi, nel pensiero filosofico empedocleo), che lui tratta come si deve e con perseveranza, essendone vocato, gli producono delizia, godimento quasi adolescenziale, ma anche qualche cruccio da stemperare. Maiolica, grès, porcellana; ossidi, decorazioni, metallizzazioni, cristalli, riflessi, ori, lustri, smaltature, raku, cotture: è tutta un’alchimia, che Giuseppe Liberati insegue, persegue attraverso applicazioni, manipolazioni, intuizioni e segreti processi individualizzati, che probabilmente egli non sarebbe mai disposto a rivelare, nemmeno sotto tortura.
La ceramica artistica che egli crea è frutto di ricerca incessante, di sperimentazione; ma è pur sempre il veicolo fisico di un linguaggio, la cui sintassi egli rispetta con avvedutezza, un linguaggio attraverso cui fa passare la comunicazione, il proprio messaggio. “È sempre la natura che ispira le mie creazioni”, afferma l’artista, e noi non abbiamo motivi per dubitarne.
Di fatto sta che, nel contesto della sua figurazione, altri componenti egli coinvolge, attingendoli dal fantastico, dal fantasioso, o dissimulando parti narrative o addirittura ludiche. Fonte d’ispirazione è altresì l’“imago” che abita l’interiorità, la sua viva immaginazione: è quello spiritello burlone e sfuggente che gioca ai quattro cantoni. È chiaro che dalla forma dell’interiore, quella cioè del pensiero creativo, alla superficie esteriore dell’opera ceramica raffigurata, conclusa, corrono più stadi operativi, veri e propri “stati di lavorazione”, fasi esplicite della versatilità dell’artista.
Qui si palesa, con coerenza intellettuale e onestà d’intenti, l’orientamento stilistico di Giuseppe Liberati, un orientamento di preferenza “aniconico”, oscillante tra l’astratto, con una certa strutturazione, e il neoinformale, e di conseguenza tra “caos” e “ordine-armonia”, tra tensione immaginativa, memoria e progettazione.
Il materiale definitivo diventa il luogo privilegiato, in qualche maniera portatore e custode di contenuti, di valori, di simboli talvolta semplici talaltra complessi da decodificare. Nel leggere l’opera, tuttavia, l’osservatore-fruitore è libero di cogliervi un proprio spettro di interpretazioni o di intrattenere ammissioni dialogiche di genere astratto e figurativo.
Si tratta di figurazioni che di proposito hanno sovente i contorni articolati, i confini della materia utilizzata lasciati indefiniti, strutture asimmetriche e geometrie incongrue. La gestualità-modellazione dell’artefice abruzzese avvalora tutti gli elementi poc’anzi citati, che apportano dinamismo interno a ciascuna opera, unitamente alle adatte “textures”. Quello che Giuseppe Liberati produce, dando fondo ad ogni sua energia artistica, è ceramica non ancella della scultura, né della pietra, né del marmo, e neppure del bronzo o del legno: è scultura tridimensionale “emozionale”, quale effetto di commozioni, di turbamenti dei sentimenti, che, si sa, sono innumerevoli.
La scultura va qui considerata anche come “pittura vera e propria”, praticata sul supporto ceramico usando una tavolozza di cromie di natura chimica differente, ma d’effetto visivo analogo e specifico. Si potrebbe parlare di “pittura a tecnica mista”, in considerazione delle visibilissime ed apprezzabili concrezioni materiche inglobate, dei drippings, dei craquelés. E persino di “pittura-scrittura”, per via della presenza di segni grafici che sembrerebbero dedotti da improbabili alfabeti o dell’apparenza di schegge  recuperate da decorazioni chissà perché deflagrate.
Risultano di eccellente impatto visivo le opere che si mostrano generose nelle sorprendenti fenditure, nelle frantumazioni delle superfici (opache o lisce, lucide, riflessate) secondo reticoli multipli e dissimili, e colorate con maestria.
Giuseppe Liberati compone “pezzi unici”, irripetibili, mai uguali nella raffigurazione e nei risultati, mai repliche di se stesso e ancor meno copie di sé, a cui gli artisti per lo più sono tentati di ricorrere quando avvertono sopraggiungere un calo di motivazioni d’ordine vario, una caduta deprecabile della tensione creativa, dello slancio sentimentale. Niente dei risvolti negativi ora detti si riscontra osservando la sua ricca produzione, che comprende stele, pannelli uniti o no a materiali estranei (legno consunto, corde, fili d’acciaio, acciaio corten), i gioielli, i Monumenti pubblici.
Concludo dicendo che a lui siamo grati, permettendoci di godere di tanta bellezza artistica; e noi possiamo essere orgogliosi di averlo conosciuto e di riconoscerlo quale autentica e autorevole personalità di spicco della nostra contemporaneità artistica e culturale regionale, nazionale, internazionale.

Bruno Paglialonga

Per oggi dal Laboratorio Liberati è tutto, vi lascio così: “L’artista è un ricettacolo di emozioni che vengono da ogni luogo: dal cielo, dalla terra, da un pezzo di carta, da una forma di passaggio, da una tela di ragno”. (Pablo Picasso)

A presto, Mani.

Uova in ceramica decorate a mano e piatto portauovo Ceramiche Liberati

Uova in ceramica artigianale e idee regalo per Pasqua

Uova in ceramica artigianale e idee regalo per Pasqua

Ciao amici della ceramica!

Ultimamente ho così tanto da dirvi che non so a cosa dare la precedenza… ma vi prometto che lavorerò sodo e prima o poi vi racconterò tutto, ma proprio tutto sul magico mondo della ceramica artigianale del Laboratorio Liberati! Questi giorni, con il Maestro Giuseppe Liberati e la compagnia di un buon caffè, stavamo parlando di quante meravigliose ceramiche vengono realizzate nel suo Laboratorio… sono migliaia (e non esagero) i manufatti: dai piccoli pomelli alle grandi opere scultoree. Tra questi, ho trovate le stravaganti uova in ceramica artigianale, piatti portauovo e altri oggetti che decorano le nostre case in occasione di Pasqua e di cui vi parlerò in questo articolo.

Come prima cosa vorrei chiedervi: sapete perché a Pasqua si usa regalare l’uovo? Anche se non se ne conosce la ragione canonica, la risposta è alquanto intuitiva, le uova di Pasqua vengono regalate perché sono di buon auspicio. L’uovo viene considerato il simbolo per eccellenza del risveglio della natura, della fertilità e, ovviamente, nella cultura cristiana è un simbolo di rinascita. A quanto pare dalle ricerche e dalle scoperte provenienti dalle antiche scritture, migliaia di anni fa i greci, gli egizi e i popoli persiani usavano scambiarsi le uova come dono per le feste di primavera. Attualmente in molti paesi europei, compresa l’Italia, è un’usanza comune regalare uova di cioccolato per Pasqua, ad esempio nei paesi anglosassoni le uova vengono nascoste in casa o in giardino e si gioca alla “caccia al tesoro”. Nell’est Europa, è tradizione decorare le uova di gallina, con colori e motivi fantasiosi che variano di anno in anno, che verranno scambiate tra amici, parenti e vicini di casa. Sempre più spesso, oltre a quello di cioccolato (che a me non dispiace mai), grazie all’artigianato artistico, al passo con la crescente richiesta di un regalo originale e unico, si scelgono uova in materiali come legno, vetro, ceramica, ecc., che rimangono come ricordo dei bei momenti di festa passati con gli amici e la famiglia. Le uova più famose realizzate in metalli preziosi sono quelle dell’orafo francese Carl Fabergé. Il Maestro orafo nel 1883, su richiesta dello zar Alexander, ne realizzò uno come dono speciale per la zarina Maria: un uovo di platino smaltato bianco che aprendosi scopriva un uovo d’oro, nel quale interno a sua volta vi era un pulcino e una miniatura della corona. Curioso, no?

Tornando a parlare di ceramica, voglio svelarvi che la particolarità dell’argilla che mi meraviglia di più è la sua elasticità. Con l’argilla si possono realizzare infinite forme che possono essere impiegate in mille modi diversi. La ceramica è un materiale versatile che non smetterà mai di stupirci e, se lavorata artigianalmente non potrà non attrarci con la sua arte unica e immortale.

Ora… tanto per riassumere e a titolo non esaustivo, vi propongo un elenco di manufatti in ceramica realizzati nel Laboratorio Ceramiche Liberati in occasione delle festività pasquali.

Uova di Pasqua in ceramica artigianale

Le uova in ceramica sono manufatti richiesti soprattutto come regalo in occasione della Pasqua. Quelle realizzate dal Laboratorio Ceramiche Liberati si possono suddividere in due macro categorie: tradizionali e moderne. Per uova in ceramica tradizionali intendo quelle dipinte con motivi decorativi classici, dal Paesaggio a quelle decorate con decori floreali omaggio e simbolo della natura rinata per finire con quelle con motivi geometrici. Le uova in ceramica possono essere utili “portaoggetti”, ovvero dei contenitori per uova di cioccolato, biscotti ect… di varie dimensioni, oppure piccole come delle vere e proprie uova di gallina che hanno una funzione prettamente decorativa.  Le uova più particolari e moderne  realizzate in questo Laboratorio, sono sicuramente quelle traforate, dove le abili mani degli artigiani ceramisti del laboratorio Liberati, riescono a realizzare trafori molto lavorati e ricercati anche su uova molto piccole, il tutto arricchite con tecniche di lavorazione innovative e materiali ricercati come lustri,  oro e platino. Ci sono clienti che vengono ogni anno da Ceramiche Liberati per aggiudicarsi l’ultima “novità” realizzata, per arricchire la collezione di uova in ceramica con una nuova piccola opera frutto dell’artigianato artistico Made in Italy.

Piatto o vassoio in ceramica portauova

Beh… oltre a mangiare le uova di cioccolato, a Pasqua, mangiamo anche le uova vere! Ogni famiglia ha la propria ricetta: sode, ripiene, decorate o… magari aiutatemi voi, io non riuscirò mai ad elencare tutte le varianti che si possono creare con le uova. Ma ci tengo a dirvi che la presentazione della vostra pietanza ha un ruolo importante, ma oltre alla bellezza bisogna pensare anche alla comodità. Da diversi anni, il Laboratorio Ceramiche Liberati realizza un piatto poco usuale in Abruzzo, ma estremamente comodo per chi ama preparare uova sode o ripiene, ovvero: il portauova in ceramica. Le comodissime svasature, permettono di non far rotolare le uova nel piatto e i decori floreali dai colori decisi in contrapposizione con i colori dell’uovo, giallo e bianco, fanno del portauovo un accessorio utile e raffinato per la vostra tavola.

Altra oggettistica in ceramica per Pasqua

Il periodo pasquale si presenta anche come una buona occasione per festeggiare la primavera in generale. Quando penso alla prime giornate di sole primaverile, subito mi vengono in mente pranzi e cene all’aperto a cui mi piace partecipare come ospite 😉 Quali sono i migliori oggetti in ceramica  da utilizzare in cucina da poter regalare a chi vi invita a pranzo? Inizierei dai vassoio o piatti da portata, che sicuramente verranno utilizzati per servire le abbondanti pietanze o colombe pasquali tagliate e servite a grandi fette. Altro consiglio regalo sono quei manufatti di dimensioni contenute, per rimanere  tra gli  articoli  per la cucina si trova un vasto assortimento di poggiamestoli, barattoli, ciotoline… mentre se ci orientiamo verso gli  articoli per l’arredo casa  si può scegliere tra  orologi, piatti da muro, farfalle… Da qualche anno nel laboratorio Ceramiche Liberati vengono realizzati esclusivi poggia bag in box in ceramica di cui vi ho parlato nell’articolo precedente,  che vengono sempre più spesso richiesti come idea regalo. Se penso ai miei amici e parenti e come organizzano le scampagnate… mhhh… bisogna stupirli con regali originali e senza età! Senza età perché ho degli amici che sono troppo adulti per le uova di cioccolato e troppo giovani per ricevere piccole opere d’arte. Quale soluzione ho trovato? Beh, simpatici oggetti in ceramica artigianale come i magneti arrosticino, campanella a forma di pecorella e, perché no? Un comodo porta arrosticini a forma di cartoccio.

Per chi si sta chiedendo chi io sia: Piacere, sono Mani! Amo la ceramica artistica e vivo tra gli scaffali del Laboratorio Ceramiche Liberati a Villamagna (Ch) – Abruzzo – Italy. Ho deciso di iniziare a scrivere questo blog per raccontare a tutto il mondo, perlomeno a chi conosce l’italiano, le bellezze che qui vengono realizzate. Vi do consigli, vi racconto segreti e rispondo alle vostre domande. Spero di essere simpatico, sono molto curioso e cerco di aiutarvi a conoscere un po’ meglio le ceramiche abruzzesi e l’artigianato artistico italiano in generale, per farvene apprezzarne appieno il valore e scoprire quanto lavoro è dietro ogni manufatto.

Ci vediamo online,
Vostro Mani!

…non dimenticatevi che: “Pasqua è una grandissima rottura di uova”. (Andrea G. Pinketts) 😉

Bomboniere personalizzabili in ceramica italiana artigianale Ceramiche Liberati

Accessori per vino in ceramica anche a Vinitaly 2017

Accessori per vino in ceramica a Vinitaly 2017: vino e artigianato!

Salve a tutti,

questa settimana, quasi d’obbligo, ho deciso di dedicare il mio consueto articolo blog ad un argomento che apparentemente non riguarda il Laboratorio Liberati: vi parlerò del Vinitaly e della ceramica abruzzese!!!

La prima edizione della prestigiosa fiera risale al 1967 e domenica 9 aprile 2017 verrà inaugurata la 51^ edizione. Il Vinitaly di Verona è la più grande fiera del vino in Italia e forse nel mondo. E’ un salone di portata internazionale che riguarda vino e distillati ed ogni anno ospita circa 150.000 visitatori con una superficie espositiva di circa 95.000 m² e oltre 4000 espositori provenienti da ogni parte d’Italia e del Mondo. Un evento che richiama non solo importanti tecnici del vino ma anche giornalisti, opinion leader, food blogger e tutti gli appassionati del buon cibo e del buon vino italiano… insomma una fiera che almeno una volta nella vita andrebbe visitata, anche da quelli che sono semplicemente curiosi di scoprire ed esplorare il mondo del vino. Anche il vostro Mani sta pensando di fare un salto quest’anno a Verona… 😉

Ora vi starete chiedendo il perché del mio articolo sul Vinitaly. La risposta è molto semplice: la ceramica è strettamente legata al settore alimentare (basti pensare che in ceramica artigianale si producono le stoviglie per servire le pietanze in modo elegante ed intelligente) ma anche a quello del vino.  Due eccellenze del made in italy che tanto “invidiano” all’Italia.

etichette-in-ceramica-per-bottiglie-accessori-in-ceramica-per-vino_ceramiche-liberatiNegli ultimi anni e sempre di più, il laboratorio Liberati si sta dedicando alla realizzazione, talvolta all’invenzione e adattamento, di accessori in ceramica per il vino personalizzabili. Oltre alle già note etichette in ceramica che il Laboratorio Liberati ha iniziato a creare dal 2011 e che stanno diventando sempre più popolari (molto spesso come idea per bomboniere), vengono realizzate soprattutto etichette in ceramica per le cantine stesse per eventi e occasioni speciali. Grazie alla versatilità della materia prima, l’argilla, e alla creatività che regna nel laboratorio Liberati, nel tempo sono stati  realizzati anche altri accessori per vino in ceramica come ad esempio il comodissimo supporto per i contenitori bag in box, che permettono una pratica mescita del vino all’interno del bicchiere, facendo così evitare di posare direttamente il contenitore bag in box sul tavolo. Naturalmente nell’esposizione del laboratorio Liberati sono presenti diversi supporti bag in box già decorati con i motivi del laboratorio stesso, ma è possibile personalizzarli anche con propri decori o addirittura con il proprio logo grazie all’ utilizzo della stampa digitale a fuoco che permette di riprodurre su ceramica qualsiasi immagine digitale “indelebile”; un accessorio, ma anche un complemento d’arredo utile e raffinato.

Supporto per bag in box per vino in ceramica, Ceramiche Liberati

Per continuare con gli accessori per vino in ceramica, chiamati anche ceramic wine tools, altra creazione del laboratorio Liberati è la famosa “sputacchiera”, più elegantemente chiamata “Spuitton”, quell’ accessorio utilizzato per la degustazione di bevande alcoliche (in particolar modo per i vini). Durante le degustazioni gli esperti sono soliti assaggiare piccole quantità di vino senza ingerirle e, una volta degustato il  vino all’interno del palato per percepirne tutte le caratteristiche organolettiche, le sputano all’interno del contenitore per evitare lo “stordimento” tipico dell’alcool. Durante il Vinitaly 2017 diverse cantine avranno sul loro banco di assaggio le spuitton o sputacchiere in ceramica artigianale italiana create artigianalmente all’interno del laboratorio Liberati. Per questo in piccolissima parte anche le ceramiche Liberati saranno presenti in fiera a Verona (magari riesco anche a fotografarle…!)

accessori-in-ceramica-per-vino_ceramiche-liberatiPer riassumere gli accessori per vino in ceramica realizzati dal Laboratorio Liberati

Tutti gli accessori per vino in ceramica, oltre ad essere raffinati, hanno un’elevata funzionalità ed è possibile personalizzarli  per renderli unici.

  • Secchiello portaghiaccio in ceramica

Il secchiello porta ghiaccio è un contenitore realizzato in ceramica, dipinto con diversi decori, dove poter elegantemente adagiare la vostra bottiglia di vino o di spumante preferito. In pratica si tratta di  eleganti secchielli che, nei ristoranti, vengono posizionati accanto al tavolo su un apposito cartellino  oppure, a casa, direttamente sul vostro tavolo. I secchielli, chiamati anche cestelli portaghiaccio, hanno la funzione di mantenere la bevanda alla giusta temperatura e di evitare l’alterazione dell’aroma e del gusto del vino o dello spumante. Quelli realizzati in ceramica sono personalizzabili nel colore e nel decoro, con tempi di produzione relativamente brevi e costi contenuti, anche per la realizzazione di pochi pezzi.

  • Sottobottiglia in ceramica

Piattino sottobottiglia dipinto a mano_Ceramiche LiberatiI sottobottiglia in ceramica artigianale sono utilissimi accessori per la tavola che salvano la vostra tovaglia dalla fuoriuscita delle gocce dopo la mescita. Sono realizzati su misura per la bottiglia di vino e ovviamente riprendono la forma circolare della base della bottiglia. Solitamente i decori realizzati sui sottobottiglia di Ceramiche Liberati sono quelli dell’oggettistica funzionale, ovvero Teate, Orchidea, Fioraccio, ecc., ma del resto, come tutta la produzione della ceramica artigianale, i decori, sia quelli fatti a mano sia con la stampa digitale, possono essere personalizzati in base alle proprie esigenze. Il sottobottiglia decorato a mano rimane un’idea bomboniera molto gettonata dalle spose, mentre quello con la stampa digitale a fuoco è sempre più spesso richiesto dalle aziende che lo decorano con il loro logo  per farlo diventare un gadget aziendale.

  • Tappi decorativi in ceramica per bottiglie

I tappi decorativi per bottiglie sono gli accessori per vino in ceramica più ricercati di sempre. Il Laboratorio Liberati ne offre una vastissima scelta con infinite possibilità di personalizzazione. Il “top”, così si chiama la parte in ceramica del tappo decorativo, viene applicato sul sughero (o sempre più spesso sui nuovi tappi in silicone alimentare)  che ha la tipica forma leggermente conica che permette di inserirlo all’interno del collo della bottiglia. Molto spesso il decoro dei tappi è abbinato al decoro degli altri accessori da tavola come sottobottiglia o poggiaposate. Mi piace sottolineare che per la realizzazione della ceramica funzionale da cucina e per la casa, ovvero per tutta la ceramica che può entrare in contatto con il cibo, vengono utilizzati smalti senza piombo e a norma di legge, che non nuociono, direttamente e indirettamente, né alla salute né all’ alimento con cui entrano a contatto.

  • Cantinette portavino componibili in ceramica

cantinette-portavino-in-ceramica-accessori-in-ceramica-per-vino_ceramiche-liberatiDelle cantinette componibili potrei parlare all’infinito! La semplicità dell’idea mi ha lasciato sbalordito e tutt’ora non riesco a decidere quale sia il mio colore preferito 😉 In pratica, le cantinette portavino in ceramica componibili hanno forma esagonale e sono realizzate a coppie (due per ogni cantinetta). I blocchi portavino sono smaltati in monocromia con effetto lucido del colore e, se composti con altre cantinette (in verticale o in orizzontale), creano una parete a “nido d’ape”. Grazie alla gamma di colori proposta, queste comodissime cantinette riescono ad adattarsi a qualsiasi stile d’arredamento e, grazie alla forma e alla stabilità della ceramica, sono posizionabili anche in spazi della casa più ristretti e/o direttamente sul pavimento.

Questo stretto legame che si è creato tra le ceramiche abruzzesi e il mondo del vino è dovuto anche al fatto che l’Abruzzo è una delle regioni più importanti per la produzione e commercializzazione di vino in Italia. A livello italiano i dati numerici riferiti ai volumi di produzione sono positivi: la nostra regione produce circa 3 milioni di ettolitri di vino all’anno. Questi dati sono giustificati anche dal fatto che l’Abruzzo, grazie alla posizione geografica favorevole e alla coltivazione di diverse tipologie d’uva, propone una vastissima gamma di scelta tra vini bianchi e rossi, fermi e bollicine, nobili e da tavola, DOC, DOCG e Bio, ecc. Infatti, dall’analisi Istat (inumeridelvino.it), in Abruzzo dal 2008 a questa parte la produzione di vino DOC è incredibilmente costante, sempre intorno a 1 milione di ettolitri o poco più.

Forse è banale dirlo, ma io credo fortemente che la bellezza che ci circonda in parte è regalata dalla natura, ma molto dipende dall’uomo e dalla sua attività di modifica della natura stessa. Per la ceramica, terra, acqua, aria e fuoco, sono gli elementi cardine con i quali vengono creati, oltre alle piccole e grandi opere d’arte, i piccoli oggetti/manufatti che rappresentano l’ingegno e il talento di chi le pensa. Gli uomini migliori sono quelli che ascoltano, imparano e lavorano con passione e dedizione.  E’ una fortuna essere in Abruzzo! Basti pensare che il Laboratorio Liberati si trova circondato dalla naturale bellezza dei vigneti e dagli incantevoli paesaggi d’Abruzzo. Tutti quelli che lavorano qui sono sempre entusiasti e ottimisti,motivo per il quale non posso che ricordare scherzosamente una frase di Leonardo da Vinci letta qualche tempo fa:

Et però credo che molta felicità sia agli homini 
che nascono dove si trovano i vini buoni.

Vostro, Mani.

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Come richiedere un preventivo per le etichette in ceramica personalizzate?

Per facilitare e velocizzare la risposta da parte del Laboratorio Liberati alle Vs. richieste di preventivo per la realizzazione delle etichette in ceramica è stato creato un elenco di indicazioni utili. Per definire il costo e i tempi di realizzazione delle etichette in ceramica personalizzate occorre inviare una mail a info@liberati.net oppure scrivere nei commenti qui sotto, indicando:

  1. la forma dell’etichetta (es. a forma di cuore, rettangolare, ovale, ecc);
  2. il decoro:
    – dipinto a mano (es. disegno del cuore con iniziali e data, grappolo d’uva e l’anno, ecc.)
    – modellato a rilevo (es. iniziali o nomi a rilievo con la data, cuore e data, ecc.)
    – stampa digitale (logo aziendale o immagine fotografica eventualmente da allegare alla richiesta)
  3. il colore desiderato (per le etichette smaltate);
  4. la quantità.

 Per dare un occhiata alle etichette in ceramica già realizzate dal Laboratorio Liberati visitate la sezione “Etichette in ceramica” nella pagina Gallery.