Bomboniere personalizzabili in ceramica artigianale di Ceramiche Liberati

Bomboniere personalizzabili in ceramica per matrimonio

Bomboniere personalizzabili in ceramica per il vostro matrimonio da favola!

Ciao amici e appassionati della ceramica!

Il 2018 è oramai iniziato da un pò, solitamente in questo periodo dell’anno le coppie che hanno deciso di sposarsi, “varcano la porta” del Laboratorio Ceramiche Liberati in cerca di qualcosa di speciale per le bomboniere del loro matrimonio! Anche se l’estate è ancora lontana, i promessi sposi che celebreranno le loro nozze nei mesi più caldi, già si preparano e cercano le loro bomboniere.

La scelta della bomboniera è un elemento molto importante, in fondo è l’unico oggetto che viene riportato a casa dagli ospiti e ha l’onore e l’onere di essere un ricordo della vostra festa. Pensateci… Quante bomboniere avete voi in casa? Cosa vi ricordano? Il laboratorio Ceramiche Liberati è una “bottega” di ceramica artistica artigianale moderno e innovativo, gli artigiani, grazie alle loro competenze, riescono a consigliarvi al meglio delle bomboniere personalizzabili in ceramica. Un vero e proprio ricordo delle nozze  che  “parlerà” di voi mantenendo viva la memoria della vostra festa di matrimonio. I manufatti realizzati all’interno di Ceramiche Liberati spaziano tra diversi stili, diversi metodi di foggiatura e diverse tecniche di decorazione, dalla più classica “a mano con pennello” a quelle più ricercate come la cuerda seca o raku. Oltre ai consigli che vi sapranno dare i nostri artigiani, scoprirete che le bomboniere personalizzabili in ceramica artigianale possono essere consegnate già confezionale (in scatola con fiocco e confetti) in base alle vostre preferenze e anche spedite a casa vostra con il nostro corriere di fiducia.

Personalizzazioni delle bomboniere in ceramica artigianale

La personalizzazione più nota è quella di scrivere i nomi e la data dell’evento. Ovviamente questo è possibile farlo su qualsiasi manufatto in ceramica che sceglierete come vostra bomboniera, potrà essere realizzato sia a mano sia con la stampa digitale indelebile. Lo showroom di Ceramiche Liberati si trova in Via Val di Foro 101 a Villamagna (Chieti) dispone di 500 mq di spazio espositivo dove poter scegliere una bomboniera d’autore.

Più in generale la vostra idea sarà il punto di partenza per la personalizzazione della bomboniera, unica ed esclusiva… dalla forma, al colore, alla dedica, ai confetti e alla confezione, tutto realizzato per le vostre nozze. C’è da dire che non esistono regole o standard nel scegliere la bomboniera artigianale in ceramica per  l’occasione, ogni manufatto può rappresentare al meglio il ricordo delle vostre nozze! Vi consiglio di dare un’occhiata all’articolo blog Party gift e bomboniera in ceramica dove parlo della scelta della bomboniera per ogni occasione.

Esempi di bomboniere personalizzabili in ceramica per matrimonio

  • Piatto da muro con decoro Presentosa abruzzese

    Piatto in ceramica Presentosa a San Valentino 2017, Ceramiche Liberati

    Piatto in ceramica Presentosa due cuori bianco, giallo, turchese e rosso. Il piatto è realizzato a mano con la tecnica della cuerda secca.

    La “Presentosa”, gioiello abruzzese per eccellenza diventato simbolo della nostra regione, rappresenta un vero capolavoro dell’arte orafa, quasi certamente di origini settecentesche, diventato famoso per la descrizione che ne fa Gabriele D’Annunzio nella sua opera “Il trionfo della morte”.  Questo gioiello, in passato, era un “presente” che veniva donato soprattutto alle giovani donne quale promessa d’amore. Oggi, Marta Liberati, giovane artigiana del laboratorio, realizza stupendi piatti da muro con decoro Presentosa, di diverse dimensioni di diametro e di diversi colori. Queste meraviglie, realizzate con la tecnica della cuerda seca, più volte sono stati richiesti come bomboniere di matrimonio.

  • Etichette in ceramica per bottiglie di vino

    Bomboniere personalizzabili in ceramica italiana artigianale Ceramiche Liberati

    Etichette in ceramica artigianale per le bottiglie di vino, realizzate come bomboniere da matrimonio con gli iniziali e la data dell’evento a rilievo, colore bianco lucido.

    Tutti i novelli sposi desiderano regalare ai propri ospiti una bomboniera che rimanga nel cuore di chi la riceve. In alcuni casi è così difficile distinguersi dagli altri che addirittura si rischia di acquistare lo stesso oggetto scelto da altri sposi. Per questo motivo le etichette in ceramica realizzate da Liberati Ceramiche D’arte, sono molto apprezzate dagli sposi che hanno optato per una bomboniera unica e originale. L’etichetta in ceramica  è sempre personalizzata per il cliente (diverse forme, colori, a rilievo o lisce, ecc), inoltre, Ceramiche Liberati da la possibilità sia di scegliere la bomboniera completa (ovvero bottiglia di vino, etichetta e confezione) sia di poter acquistare solo l’etichetta stessa, inoltre non vi è vincolo per la confezione che può essere anche non fornita.  Per maggiori informazioni vi rimando all’articolo dedicato agli accessori in ceramica per il vino.

  • Oggettistica funzionale in ceramica da cucina

    Barattolo in ceramica portapeperoncino orchidea, Ceramiche Liberati

    Barattolo in ceramica artigianale, realizzato e decorato a mano con la tecnica a pennello con il  decoro “Orchidea” di Ceramiche Liberati.

    Una delle scelte più optate per le bomboniere classiche rimango manufatti classificati come Oggettistica funzionale in ceramica. Al momento, sul sito e-commerce di Ceramiche Liberati sono visibili e acquistabili solo alcuni dei manufatti in ceramica funzionale per la casa e la cucina realizzati dal Laboratorio, ma la scelta è davvero vastissima e le opzioni di personalizzazione sono ampie. Contattate il Laboratorio per maggiori informazioni 😉 Di seguito qualche esempio di bomboniere personalizzabili in ceramica funzionale:  bottiglie, barattoli, vasi, piatti e piattini, orologi da muro, appendini, oliere, sale e pepe, centritavola, svuotatasche e fruttiere, poggiamestoli, portadocumenti, ciotole, ciotoline, portagioie, portacandele, candelabri, portafoto, ecc… Difficile se non impossibile descrivere tutte le possibili varianti di decoro che vengono e possono essere realizzate, decori personalizzati ed esclusivi.

Le bomboniere firmate Ceramiche Liberati sono manufatti in ceramica realizzati su misura per il vostro “evento nuziale”, per ricordare i momenti più belli con un dono utile e originale. Le bomboniere Liberati sono in ceramica italiana di altissima qualità, realizzate con le migliori tecniche di lavorazione della ceramica nel rispetto della tradizione artigianale italiana.

Alla prossima!
Vostro, Mani.

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Come richiedere un preventivo per le bomboniere  in ceramica personalizzate?

Se avete già un’idea, per facilitare e velocizzare la risposta da parte del Laboratorio Liberati alle Vs. richieste di preventivo per la realizzazione delle bomboniere in ceramica si prega di inviare una mail a info@liberati.net oppure scrivere nei commenti qui sotto, indicando:

  1. l’oggetto che avete scelto (es. etichetta in ceramica, diametro del piatto con decoro Presentosa, poggiamestolo, ecc.)
  2. il decoro:
    – dipinto a mano
    – stampa digitale
  3. la quantità
  4. la data di consegna.

Ceramiche Liberati vi contatterà in tempi brevi per trovare la soluzione più adatta a voi!

Mietitrici di Cascella su ceramica artigianale

Mietitrici di Cascella su ceramica artigianale abruzzese

Mietitrici di Cascella su ceramica artigianale abruzzese

Salve amici della ceramica!

Oggi ho intenzione di raccontarvi la vita e l’arte di uno degli artisti  abruzzesi più famosi – Basilio Cascella e parlarvi soprattutto del progetto “Casa del Pane” per il quale sono state dipinte le Mietitrici. Vi racconto anche del perché il Laboratorio Liberati continua a omaggiare l’arte di Cascella riproducendo e interpretando le sue Mietitrici, in tal modo rendendole famose in tutto il mondo. Proprio per diffondere e far conoscere l’arte della ceramica italiana nel mondo, Ceramiche Liberati da alcuni mesi ha attivato un canale e-commerce online, dando la possibilità di acquistare la ceramica made in italy da ogni angoletto del mondo. Nella sezione dedicata alla categoria della ceramica tradizionale è possibile visionare le ceramiche con dipinte a mano le Mietitrici di Cascella disponibili per l’acquisto online.

Basilio Cascella nasce nel 1860 a Pescara, figlio di un sarto si rifiuta di proseguire il lavoro del padre e frequenta la scuola serale degli Artieri di Pescara per poi lavorare da apprendista nella tipografia Salomone. All’età di 15 anni si trasferisce a Roma dove si dedica alla litografia. Dopo un breve periodo romano si stabilisce a Napoli, nel 1879, dove si avvicina al mondo dell’arte e in tale occasione conosce diversi artisti contemporanei come Michetti e Morelli. La sua vita artistica prosegue nel campo della pittura, grafica e illustrazione; trasferitosi a Milano apre uno stabilimento litografico di illustrazione. Lavorando come grafico, un periodo ricco di conoscenze e amicizie con altri artisti dell’epoca, partecipa a diverse Esposizioni e Mostre a Milano, Venezia, Londra, Palermo, Roma, Torino. Una volta ritornato a Pescara, Cascella riaggancia i rapporti con Michetti e comincia a frequentare altri noti artisti, letterati e uomini di cultura abruzzese, tra cui Gabriele D’Annunzio, Francesco Paolo Tosti e Costantino Barbella. Cascella lavora su progetti di illustrazione, cura e pubblica diverse riviste di illustrazione su diverse tematiche, ma sempre indirizzando la propria arte al Verismo.

Agli inizi del Novecento, Giuseppe Sangiorgi chiese a Cascella di illustrare una serie di 12 cartoline per la successiva promozione del progetto benefico intitolato “Case del pane”, l’obiettivo del quale era offrire gratuitamente il pane ai poveri. Il progetto fu appoggiato da molti uomini di cultura dell’epoca: Giovanni Pascoli scrisse l’introduzione al libro “Per la Casa del Pane” nel quale Sangiorgi esponeva la propria teoria sul diritto al pane per tutti; la Regina Margherita di Savoia sponsorizzò l’iniziativa. Per approfondire la storia del progetto “Casa del Pane” vi rimando al sito di Italian Ways.

Le cartoline per l’illustrazione delle quali è stato chiamato Cascella dovevano rappresentare la mietitura e, i ricavi della vendita dovevano sostenere il progetto “Casa del Pane”, le cartoline erano accompagnate da un francobollo del valore di 5 cent. autorizzato dal Ministero delle Poste. Cascella realizzò dodici mietitrici per dodici regioni italiane: Piemonte, Liguria, Lombardia, Provincie Venete, Sicilia, Romagna, Toscana, Lazio, Abruzzo, Campania, Calabria, Sardegna.

Mietitrici di Cascella Ceramiche Liberati blog sulla ceramica

In omaggio a tale progetto e per valorizzare e far rivivere l’arte della pittura abruzzese, il Laboratorio Liberati realizza ceramiche con la raffigurazione delle Mietitrici di Cascella su ceramica dipinte a mano con la tecnica a pennello. I manufatti sono delle vere e proprie opere d’arte dedicate alle donne mietitrici che raccoglievano il grano e altri cereali dai campi, quando ancora non esistevano macchine agricole meccaniche. Cascella porta l’immagine della donna mietitrice ad un alto livello artistico, suscitando un senso di gratitudine e rispetto verso il pesante lavoro svolto. La rappresentazione del costume regionale tradizionale in ognuna delle dodici Mietitrici dipinte dall’artista è alquanto veritiera nella raffigurazione di elementi del vestiario reale.

Piatto in ceramica Mietitrici di Cascella – donna abruzzese

Piatto in ceramica Mietitrice abruzzese, Ceramiche Liberati

Piatto in ceramica Mietitrice Abruzzese di Basilio Cascella. Ceramiche Liberati, Italia.

La donna abruzzese dell’epoca, dalle curve abbondanti e dai capelli scuri, porta una camicetta leggera di colore chiaro con grande scollatura diritta con il bordo poco rifinito come da usanza per l’abbigliamento da lavoro. Il copricapo tipico della donna abruzzese è un ampio fazzoletto di stoffa colorata o a tinta unita, portato a seconda della posizione sociale e il modo di essere, posto e acconciato sulla testa in base all’attività che svolgeva la donna. La Mietitrice abruzzese di Cascella, rappresentata sul piatto in ceramica d’arredo, porta in testa un fazzoletto di colore chiaro posto all’indietro con gli angoli tenuti dietro al collo per raccogliere i capelli scuri sciolti. Una posizione apparentemente instabile del fazzoletto che, permetteva alla mietitrice di riparare dal sole tutta la testa piegata in avanti durante il lavoro. Anche gli accessori rappresentati sono quelli delle donne lavoratrici dell’epoca, semplici gioielli come una doppia collana e dei grandi orecchini a cerchio. Sul dipinto originale di Cascella lo sfondo è caratterizzato dal cielo azzurro, mentre  lo sfondo del piatto Mietitrice abruzzese, dipinto nel laboratorio Liberati, viene arricchito da un campo di grano maturo con dei fiori selvatici tipici della regione Abruzzo il tutto arricchito da un cielo azzurro con leggere nuvole che richiamano la stagione estiva.

Per leggere la descrizione completa del piatto con la rappresentazione della Mietitrice abruzzese vi rimando alla scheda del Piatto da muro in ceramica Mietitrice abruzzese disponibile all’acquisto online.

Piatto e Anfora in ceramica Mietitrici di Cascella – donna veneta

Piatto in ceramica maiolica, Mietitrice veneta, Ceramiche Liberati

Piatto in ceramica italiana dipinto a mano in omaggio alla Mietitrice Veneta di Basilio Cascella. Ceramiche Liberati, Italia.

Nell’ interpretazione dell’originale dipinto della Mietitrice veneta dell’epoca, dai capelli castani, la donna porta una camicetta leggera di colore chiaro come di usanza per l’abbigliamento da lavoro. I capelli  della mietitrice veneta sono raccolti e legati in modo leggero da un fermaglio, un’acconciatura così leggera e l’assenza del copricapo indicano che per la donna il lavoro nei campi è terminato. La donna è sulla strada verso casa e porta sulla spalla un covone di grano che viene sorretto dalla falce con la quale è stato appena raccolto. Sul dipinto originale di Cascella lo sfondo è poco visibile ed è raffigurato da un cielo nuvoloso, mentre lo sfondo del piatto d’arredo in ceramica  Mietitrice veneta è stato arricchito da un paesaggio naturale con la rappresentazione del campo di grano maturo con dei fiori e alberi il tutto arricchito da un cielo azzurro con delle nuvolette leggere che richiamano la stagione estiva.

Per consultare la descrizione completa del piatto con la rappresentazione della Mietitrice veneta vi rimando alla scheda del Piatto da muro in ceramica Mietitrice veneta disponibile all’acquisto online.

Anfora in ceramica, Paesaggio e Mietitrice veneta di Cascella, Ceramiche Liberati

Anfora in ceramica italiana tradizionale, dipinta a mano con Paesaggio e Mietitrice veneta di Basilio Cascella. Ceramiche Liberati, Chieti Abruzzo, Italia.

Anche sull’anfora dipinta completamente a mano con la tecnica a pennello con colori ceramici, la tipica donna veneta dei primi anni del ‘900 viene rappresentata in abbigliamento da lavoro. Nell’interpretazione della bottega Liberati su anfora d’arredo, la Mietitrice veneta è circondata da un paesaggio naturale meraviglioso che unisce il giallo-oro dei campi coltivati con l’azzurro del Mar Adriatico. Come vuole la tradizione il paesaggio è arricchito da alberi, piante e fiori tipici, rappresentati in primo e in secondo piano sulla pancia dell’anfora. La superficie interna della bocca dell’anfora in ceramica è rivestita con lo smalto vetrificato di colore bianco, ma l’anfora ha una funzione decorativa e non è adatta a contenere liquidi, anche se storicamente le anfore, come nell’antica Grecia, erano utilizzate per contenere e distribuire il vino o l’olio. L’orlo, l’ansa e il collo, come anche il piede dell’anfora, sono decorati con un minuzioso motivo decorativo simmetrico e delle larghe fasce di papaveri e foglie a colori in sintonia con la gamma cromatica estiva.

Per visionare la descrizione completa dell’anfora con la rappresentazione del Paesaggio e della Mietitrice abruzzese vi rimando alla scheda dell’Anfora in ceramica Mietitrice veneta disponibile all’acquisto online.

Piatto in ceramica Mietitrici di Cascella – donna piemontese

Piatto Mietitrice piemontese, in ceramica maiolica, Ceramiche Liberati

Piatto Mietitrice Piemontese realizzato in maiolica e dipinto a mano in omaggio alle Mietitrici di Cascella. Ceramiche Liberati, Italia.

Nell’interpretazione del famoso dipinto la donna piemontese dell’epoca, dai capelli castani, porta una camicetta leggera di colore chiaro stretta in vite con un corsetto di colore scuro, come di usanza per l’abbigliamento da lavoro. I capelli  della mietitrice piemontese sono raccolti all’indietro e avvolti con un largo fazzoletto. La donna porta sulla spalla un covone di grano che viene sorretto dalla falce da raccolta. Sul piatto dedicato alla Mietitrice piemontese lo sfondo è arricchito da un paesaggio naturale con la rappresentazione del campo di grano maturo con dei fiori nonché un cielo azzurro con delle nuvolette leggere che richiamano al tempo della stagione estiva. Il bordo del piatto da muro per arredo casa, è decorato con una ricca fascia ad intreccio tra papaveri e grano che racchiude il dipinto in una bellissima cornice dalle tonalità calde in sintonia con la gamma cromatica scelta.

Per visionare la descrizione completa del piatto con la rappresentazione della Mietitrice piemontese vi rimando alla scheda del Piatto da muro in ceramica Mietitrice piemontese disponibile all’acquisto online.

Anfora in ceramica Mietitrici di Cascella – donna romagnola

La donna romagnola ritratta nel dipinto su anfora è un’interpretazione dell’originale dipinto di Cascella. La mietitrice rappresenta appieno una donna tipica della Romagna dei primi anni del ‘900, abbigliamento e accessori della donna indicano una posizione sociale bassa della classe dei lavoratori da campo.

Anfora in ceramica, Paesaggio e Mietitrice romagnola_Ceramiche Liberati

Anfora in ceramica con dipinto a mano Paesaggio e Mietitrice romagnola di Basilio Cascella. Ceramiche Liberati, Villamagna, Chieti, Italia

Sul dipinto originale di Cascella lo sfondo è poco visibile ed è raffigurato un cielo nuvoloso, invece  sull’anfora la Mietitrice romagnola è circondata da un paesaggio naturale meraviglioso che unisce il giallo-oro dei campi coltivati con l’azzurro del Mar Adriatico. Come vuole la tradizione il paesaggio è arricchito da alberi, piante e fiori tipici, rappresentati in primo e in secondo piano sulla pancia dell’anfora. La superficie interna della bocca dell’anfora in ceramica è rivestita con lo smalto vetrificato di colore bianco, ma l’anfora non è adatta a contenere liquidi, anche se storicamente le anfore, come nell’antica Grecia, erano utilizzate per contenere e distribuire il vino o l’olio. L’orlo, l’ansa e il collo, come anche il piede dell’anfora, sono decorati con un minuzioso motivo decorativo simmetrico e delle larghe fasce di papaveri e foglie a colori in sintonia con la gamma cromatica estiva.

Per visionare la descrizione completa dell’anfora con la rappresentazione del Paesaggio e della Mietitrice romagnola vi rimando alla scheda dell’Anfora in ceramica Mietitrice romagnola disponibile all’acquisto online.

Cari amici, vi saluto con questa bellissima e purtroppo ancora attuale filastrocca di Gianni Rodani:

S’io facessi il fornaio
vorrei cuocere un pane
così grande da sfamare
tutta, tutta la gente
che non ha da mangiare.
Un pane più grande del sole,
dorato, profumato
come le viole.
Un pane così
verrebbero a mangiarlo…
…i poveri, i bambini,
i vecchietti e gli uccellini.
Sarà una data
da studiare a memoria:
un giorno senza fame!
Il più bel giorno di tutta la storia.

Sempre vostro,
Mani.

PS: Vi ricordo che sono sempre disponibile a rispondere a qualsiasi vostra domanda riguardo il magico mondo della ceramica italiana artistica e artigianale 😉

Festa della mamma Mani e argilla Ceramiche Liberati

Festa della mamma “Mani e la sua Argilla”

Festa della mamma “Mani e la sua Argilla”

C’era una volta…

mhm… vi sembra troppo romantico come inizio per l’articolo blog di oggi?!?

Ma la Festa della Mamma è alle porte e ogni volta che penso alla mia divento romantico, dopotutto di mamma ce n’è una sola. Prima di raccontarvi qualcosa in più sulla mia, volevo darvi qualche rapida informazione sulle origini di questa importante festa celebrata in molte parti del mondo, in diverse date.

La Festa della Mamma nasce dall’idea di celebrare la figura della madre, della maternità e dell’influenza sociale delle madri. La ricorrenza non cade in tutto il mondo lo stesso giorno, infatti nella maggior parte degli stati europei, negli Stati Uniti, Giappone e Australia si festeggia la seconda domenica di maggio, nei paesi balcanici invece si è soliti celebrare tale festa l’8 maggio, mentre nei paesi arabi si fa corrispondere la festività con l’equinozio di primavera. Le origini della Festa della Mamma sono antichissime, forse tanto quanto la nostra terra. Non si riesce ad identificare un’origine univoca di questa ricorrenza, infatti già nelle culture politeiste nell’antichità vi erano riti e celebrazioni che osannavano il culto della Madre Terra e delle divinità femminili, legate alla rinascita della natura in primavera. Anche nella cultura Greca e Romana vi era la ricorrenza dedicata alla madre, nel primo caso si celebrava la Dea Rea, che era la madre di tutti gli dei, mentre nell’antica Roma, vi era Cibele che era il simbolo della natura e di tutte le madri. Come potete capire, l’origine della Festa della Mamma si perde nella notte dei tempi.

Festa della mamma Ceramiche liberati

In Italia la ricorrenza è stata introdotta per la prima volta nel 1957 da Don Otello Migliosi, un sacerdote del borgo di Tordibetto ad Assisi, come già detto nel nostro calendario la festa viene celebrata sempre la seconda domenica di maggio.

Dopo questa leggera infarinatura sulle origini, anche perché sul web ci sono varie pagine nelle quali poter approfondire al meglio l’argomento, voglio parlarvi e descrivervi la mia, il suo nome è: Argilla ed è bellissima!!! Non sono di parte ma devo ammettere che è unica,
è la “mamma” più versatile che abbia mai conosciuto ed è magica perché crescendo riesce a trasformarsi diventando sempre più bella e preziosa… Le caratteristiche principali del suo carattere sono l’essere molto plastica e duttile, mentre il suo “corpo” è formato principalmente da un complesso di minerali, dove quello principale è il silicato di alluminio. Da giovane era molto morbida, ma come tutti anche il suo “corpo” è mutato ed in età adulta dopo vari passaggi “creativi” è diventata dura e resistente, così da poter affrontare giorno dopo giorno la vita. La tonalità della sua pelle da giovane era di color grigio, mentre da adulta è diventata rossa, color terracotta. Non stavo scherzando quando vi ho detto che è magica…infatti come avete potuto leggere lei riesce a cambiare colore, ma non finisce qui, è tra le poche al mondo che da adulta diventa più raffinata ed elegante tanto da cambiare anche il suo nome in: Ceramica!

Da buon figlio anche io le sto preparando una sorpresa, sono in compagnia degli artigiani del laboratorio Liberati per prepararle un regalo personalizzato!

E dopo questa presentazione un po’ magica ma comunque veritiera, da appassionato e conoscitore della ceramica artigianale quale sono, per la Festa della mamma vi consiglio di regalare un’esperienza unica nel magico mondo delle ceramiche Liberati: due ore in compagnia degli artigiani per provare le varie tecniche di modellazione dell’argilla. Che dite la riuscirò a stupire?!? Di sicuro anche le vostre mamme potranno essere entusiaste di un regalo così unico ed esclusivo… alla fine un’esperienza è un qualcosa che ti rimane per sempre dentro, un’occasione per provare delle cose mai fatte e i manufatti realizzati dalle vostre mamme potranno essere riportati a casa in ricordo di questa esperienza.

Ceramiche Liberati Festa della mammaPer qualsiasi informazione potete contattare il laboratorio al seguente indirizzo email info@liberati.net, così da poter definire al meglio la vostra esperienza personalizzata da donare in occasione delle Festa della Mamma, ma anche in qualsiasi altra ricorrenza (compleanni, regali di natale, san valentino… ect). Interessati? La Festa della Mamma is coming

Visitate la pagina ufficiale Facebook di Ceramiche Liberati per essere aggiornati sulle attività del Laboratorio.

Per oggi è tutto, ma voglio dirvi un’ultima cosa:

“Non sono mai stato il cocco di mamma, sebbene fossi figlio unico” (Thomas Berger) 😉

Ci sentiamo presto, Vostro Mani.

Ceramica al femminile Auguri per la Festa della Donna, Ceramiche Liberati

La ceramica al femminile, arte e bellezza

La ceramica al femminile, arte e bellezza dell’artigianato

Salve amici,

di certo il vostro blogger e amico Mani non poteva non dedicare nel giorno dell’8 marzo, un articolo sulla Giornata Internazionale della Donna. Conosciuta di sicuro molto più con il nome di: “Festa della donna” ogni anno l’8 marzo è un giorno dedicato alle celebrazioni per le conquiste sociali, politiche ed economiche ottenute dalle donne nel corso della storia, ma anche una giornata dedicata alle discriminazioni e violenze a cui a tutt’oggi le donne vengono sottoposte. In Italia si è dovuto aspettare il 1922 per rendere questa data una celebrazione riconosciuta, mentre il primo paese al mondo a festeggiare questa ricorrenza, nel lontano 1909 furono gli Stati Uniti d’America che introdussero il Woman’s day, mentre in Europa, la festa fu introdotta dopo un paio di anni, più precisamente nel 1911.

La scelta della data dell’8 marzo è legata ad un accadimento che in molti definiscono leggenda. Si racconta che agli inizi del lontano marzo 1908, delle operaie dell’industria tessile Cotton di New York iniziarono uno sciopero a causa delle condizioni di lavoro disumane a cui erano costrette. Si narra che lo sciopero durò fino all’8 marzo, quando il proprietario le costrinse a rientrare in fabbrica bloccando ogni uscita. Poco dopo scoppiò un incendio all’interno dello stabile, in cui persero la vita 126 operaie. Il mistero che si cela dietro la tragedia, risiede nel fatto che non ci sono reperti storici a testimonianza dell’incendio della fabbrica tessile Cotton, mentre ci sono diverse rassegne su altri incendi che scoppiarono nella città di New York tra la fine del 1800 e il primo decennio del 1900. Si hanno infatti testimonianze e immagini dell’incendio divampato alcuni anni dopo, per l’esattezza il 25 marzo 1911, di uno stabilimento situato a Manhattan, che produceva capi di abbigliamento dove dei 600 operai, di cui 500 donne e 100 uomini, morirono circa 146 persone per lo più donne tra i 13 e i 22 anni. Nonostante la legislazione di quel tempo negli Stati Uniti d’America già imponesse l’adozione di misure anti-incendio come le scale e uscite di emergenza, nella fabbrica di Manhattan mancavano, rendendola una vera e propria trappola in caso di tragedie come quella che si è poi verificata. Tuttavia occorre arrivare al VII Congresso della II Internazionale socialista, tenutosi a Stoccarda nell’agosto 1907, per iniziare a discutere su vari argomenti, come il comportamento da tenere in caso di guerra europea, sul colonialismo, sulla questione femminile e sul loro diritto al voto. Il Congresso, proprio in riferimento al diritto al voto, si impegnò energicamente a lottare per garantire l’introduzione del suffragio universale delle donne… ora non voglio dilungarmi troppo con fatti storici che potete tranquillamente approfondire su vari link dedicati al racconto analitico degli eventi, uno tra tanti con la pagina dedicata alla storia della Giornata internazionale della donna, ma mi piacerebbe raccontarvi qualcosa in più del rapporto tra la donna e la ceramica. Sapete che all’interno del laboratorio Liberati, la “forza” lavorativa impegnata è rappresenta per il 75% da donne e per il 25% da uomini, anche se il Maestro Giuseppe è una forza della natura e far per quattro… 😉 chi lo conosce può di sicuro darmi ragione!!!! Di certo un laboratorio controtendenza rispetto alla media nazionale. Da recenti indagini le artigiane italiane rappresentano il 20% del settore, percentuale che risulta comunque più alta rispetto alla media europea pari al 16,4%. In merito per approfondire vi suggerisco il seguente link dove si parla dell’artigianato femminile.

Mi piace osservare gli artigiani ceramisti abruzzesi del Laboratorio Liberati mentre con gesti armonici e manuali creano e dipingono dei manufatti unici, seguendo la migliore tradizione della ceramica Made in Italy. Oggi, per rimanere in tema “donna”, voglio raccontarvi qualcosa in più sulla storia delle Mietitrici di Cascella e di come Ceramiche Liberati, per primo in Abruzzo ha voluto omaggiare il noto pittore con una serie di dipinti a mano su ceramica, ispirandosi ai celebri dipinti di donne rurali realizzati dal famoso Basilio.

Piatto in ceramica Mietitrice abruzzese, Ceramiche Liberati

Ceramica al femminile: Piatto in ceramica maiolica italiana dipinto a mano da Ceramiche Liberati in omaggio alla Mietitrice Abruzzese di Basilio Cascella.

Il celebre pittore abruzzese Basilio Cascella, in origine dipinse dodici donne mietitrici di diverse regioni d’Italia in occasione di un progetto intitolato “Casa del Pane“, dove lui si occupò dell’illustrazione, nel ciclo del pane, delle Mietitrici. Le mietitrici erano quelle donne che raccoglievano il grano e altri cereali dai campi, quando ancora non esistevano macchine agricole meccaniche, quindi la parola “mietitrice” sta a indicare la donna addetta alla mietitura.

Cascella porta l’immagine della donna mietitrice ad un alto livello artistico, suscitando un senso di gratitudine e rispetto verso il pesante lavoro svolto. La rappresentazione del costume regionale tradizionale in ognuna delle dodici Mietitrici dipinte dall’artista è alquanto veritiera nella raffigurazione di elementi del vestiario reale. Ad esempio per quanto riguarda  la donna abruzzese dell’epoca, questa è stata rappresentata con lineamenti dalle curve abbondanti e dai capelli scuri, con indosso una camicetta leggera di colore chiaro con grande scollatura diritta,  con il bordo poco rifinito come da usanza per l’abbigliamento da lavoro, il tutto arricchito da una vistosa collana, forse una presentosa abruzzese sul collo. Il copricapo tipico della donna abruzzese è un ampio fazzoletto di stoffa colorata o a tinta unita, portato a seconda della posizione sociale e il modo di essere, posto e acconciato sulla testa in base all’attività che svolgeva la donna.

Sono molte le opere in ceramica italiana che si possono trovare all’interno del Laboratorio Liberati ispirate alle donne con il tema della ceramica al femminile: la forza e la bellezza. Ad esempio, oltre al citato Basilio Cascella, sono state realizzate delle ceramiche abruzzesi dipinte a mano omaggio alle Pastorelle di Michetti, oltre a  dipinti di donne con costumi tipici della tradizione abruzzese e molto altro.

Mi capita spesso di passare del tempo ad osservare le opere nell’esposizione, ed emozionarmi mentre il pensiero viaggia e riflette su quanto lavoro ci sia dietro ogni ceramica Made in Italy, quel tocco unico che contraddistingue gli artigiani italiani nel mondo. Invito anche voi a visitare l’esposizione a Villamagna (Ch) – Abruzzo, senza alcun impegno, ma per poter ammirare la bellezza della ceramica abruzzese e italiana in tutte le sue sfaccettature, dal tradizionale al moderno un viaggio fantastico nel mondo magico della ceramica artistica!

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Continuando con il tema della ceramica al femminile e parlando di grandi donne, Marta Liberati ha realizzato un quadro ispirato a due grandi donne della nostra epoca, agli antipodi per alcuni aspetti ma molto vicine per altri: Malala e Maria Teresa di Calcutta. Il quadro, dipinto a mano con la tecnica della cuerda seca, si intitola “La differenza nell’uguaglianza” è stato realizzato in occasione del concorso dal tema “Misericordia” indetto dall’Ente Mostra dell’Artigianato Artistico Abruzzese di Guardiagrele (Ch) – Abruzzo Italia, riscuotendo un notevole successo della critica. Per chi non la conoscesse Malala è una ragazza pakistana, che nel 2014 a soli 16 anni ha vinto il Premio Nobel per la Pace, lei sin da ragazzina si è sempre battuta per i diritti umani, per garantire l’istruzione a tutti, per la pace e per l’uguaglianza,  mettendo a repentaglio la propria vita. Nel 2012 mentre tornava da scuola, i Talebani hanno tentato di ucciderla sparandole in fronte, è miracolosamente sopravvissuta, come lei stessa afferma in quell’occasione sono morte la debolezza, la paura e la disperazione e sono nati la forza, il potere e il coraggio. Non prova odio per i suoi aguzzini grazie alla compassione appresa dal profeta Mohamed, da Gesù Cristo e da Buddha, grazie al lascito ricevuto da M.L.King N.Mandela, M.A. Jinnah, grazie al perdono che ha imparato dal padre e dalla madre  e grazie alla filosofia della non violenza di Gandhi, Bacha Khan e Madre Teresa.

Madre Teresa è un’altra grande donna che non ha bisogno di molte presentazioni, rappresenta al meglio il significato della misericordia, Nobel per la Pace nel 1979.  Secondo Madre Teresa  la  peggiore malattia per un essere umano è “il rifiuto sociale” essere dimenticati dalle persone care e/o dalla comunità in cui si vive. Lei si è sempre prodigata verso il prossimo al servizio dei “più poveri tra i poveri, senza mai chiedere nulla  in  cambio e soprattutto senza cercare di convertire alcuno alla fede cristiana. La conoscenza della sua vita insegna a credenti e non che tutti saranno  giudicati per l’amore che avranno manifestato concretamente ai poveri, agli immigrati, ai malati e ai carcerati, le opere di misericordia saranno l’oggetto della valutazione del giudizio universale.

Sono molte le iniziative culturali organizzate a favore delle donne nella giornata dedicata a loro, come la possibilità di visitare gratis musei, aree archeologiche e monumenti statali, in ogni caso anche per chi decidesse di festeggiare con appuntamenti più ludici, a tutte nessuna esclusa auguro buona FESTA DELLA DONNA!!! 🙂

Ora concludo il mio articolo dedicato a questa giornata, con una frase di una grande donna italiana:

“Le donne hanno sempre dovuto lottare doppiamente. Hanno sempre dovuto portare due pesi, quello privato e quello sociale. Le donne sono la colonna vertebrale delle società.” (Rita Levi-Montalcini)

Vostro, Mani.