Bottiglie in ceramica per l'olio d'oliva_blog sulla ceramica artigianale

Bottiglie in ceramica per l’olio d’oliva – Ceramiche Liberati

Bottiglie in ceramica per l’olio d’oliva – per rendere unica la vostra confezione!

Cari amici della ceramica, ben tornati!!!

Eccomi di nuovo qui a parlarvi del meraviglioso mondo della ceramica artigianale del Laboratorio Ceramiche Liberati. Qui gli artigiani sono sempre pronti a ogni sfida creativa! Questa volta ho deciso di dedicarmi ad un “oggetto” sempre più ricercato sia dalla clientela privata sia dalle aziende: bottiglie in ceramica per l’olio d’oliva, chiamate comunemente anche oliere in ceramica.

L’olio d’oliva italiano è uno dei preziosi prodotti che rappresentano nel mondo il Made in Italy di altissima qualità. Un olio prezioso, ricavato da processi di lavorazione antichissimi e artigianali come la raccolta a mano e la spremitura a freddo, merita una bottiglia adeguata che possa aiutare al meglio la conservazione delle caratteristiche organolettiche.

Bottiglie d’autore per l’olio di qualità

Sempre più spesso i produttori olivicoli si rivolgono al laboratorio Liberati per realizzare una bottiglia per olio d’autore. Grazie alle abilità tecniche dei nostri artigiani è possibile realizzarle anche su disegno del cliente, dalle forme più classiche fino a quelle dal design più ricercato e moderno.

Per i produttori d’olio l’imbottigliamento diventa un elemento autentico molto importante, l’originalità permette di far distinguere il loro prodotto dalla concorrenza. Per un oleificio la realizzazione di una serie di bottiglie originali di forma particolare o con un decoro studiato ad hoc, permette di presentarsi come un’azienda pronta a valorizzare il proprio prodotto. Dall’altra parte il consumatore viene conquistato, oltre che con la qualità del prodotto, con l’unicità del packaging, originale e unico. Altro elemento da non sottovalutare è la caratteristica eco-friendly dell’oliera in ceramica che risulta essere un materiale non inquinante, a questo si aggiunge anche la possibilità di riutilizzarla più e più volte. Naturalmente come già evidenziato in altre occasioni tutta l’oggettistica in ceramica destinata all’uso alimentare è realizzata con materiali idonei al contatto con alimenti, se volete approfondimenti in merito vi suggerisco l’articolo blog “Ceramica Made in Italy: artigianato e sicurezza alimentare”.

Il valore delle bottiglie in ceramica per l’olio

Una bottiglia in ceramica per olio d’oliva comunica la passione del produttore, la dedizione e l’attenzione per ogni singolo dettaglio. La ceramica si presenta come un materiale ideale per custodirlo al meglio, poiché è inodore e non altera le proprietà organolettiche del prodotto, inoltre, non essendo trasparente garantisce un’ottima conservazione nel tempo.

Come già accennato, mi piace ribadire il concetto dell’elevata personalizzazione: forma, colore, decoro e dimensioni siete voi a sceglierli! Sia per piccole sia per grandi quantità… per avere maggiori informazioni non esitate a contattare il laboratorio per mail info@liberati.net, compilando il Form contatti o venite a visitare l’esposizione in Via Val di Foro 101, 66010 Villamagna (CH).

Per oggi è tutto!
Vostro, Mani.

PS: A grande richiesta, qui sotto vi lascio un sintetico catalogo con immagini di alcune bottiglie personalizzate che il Laboratorio ha già realizzato e indicazioni di come richiedere la personalizzazione della vostra bottiglia in ceramica per l’olio d’oliva. 😉

CATALOGO BOTTIGLIE IN CERAMICA PER OLIO D’OLIVA_Ceramiche Liberati – file PDF scaricabile

[mpc_vc_share_list title=”Condividi” facebook=”1″ twitter=”1″ google_plus=”1″]
Idee regalo per appassionati della ceramica Gift card Esperienza Ceramiche Liberati

Idee regalo per appassionati della ceramica Gift Card

Pensare ad un regalo originale diventa sempre più difficile e faticoso, sopratutto quando non si hanno idee chiare su cosa potrebbe piacere alla persona destinataria. Se il destinatario è un appassionato della ceramica o più semplicemente gli piace lavorare con le mani e ha sempre dimostrato di essere creativo, siete sulla pagina giusta! Ecco a voi due Idee regalo per appassionati della ceramica o per quelli che della ceramica sanno poco e vorrebbero imparare con i migliori artigiani abruzzesi.

Idee regalo per appassionati della ceramica Gift Card

Amici della ceramica, bentornati!

Nell’articolo di oggi vi presento le ultimissime novità dal magico mondo della ceramica artigianale di Ceramiche Liberati. Come ben sapete, il Laboratorio da anni organizza per gruppi corsi di ceramica sia sulla modellazione dell’argilla sia sulla decorazione della ceramica. Beh, viste le continue richieste, gli artigiani hanno pensato di dare l’opportunità di poter partecipare a workshop individuali sotto forma di pacchetti regalo da acquistare anche online e a distanza. Una volta completato l’acquisto arriverà una e-mail di conferma contenete il Certificato per il Work Shop richiesto. La data e gli orari dovranno essere concordati successivamente. Facile, no? Sopratutto per chi vuole fare un regalo a distanza!

Gift Card regalo “Decoriamo la ceramica” – esperienza presso Ceramiche Liberati

La Gift Card “Decoriamo la ceramica” è un’idea regalo originale e unica! Permette di fare un’esperienza presso il Laboratorio Ceramiche Liberati a chiunque voglia imparare come decorare la ceramica. Per “esperienza” si intende un workshop di 3 ore con uno degli artigiani esperti del Laboratorio presso la sede in via Val di Foro 101, Villamagna (Chieti) Abruzzo.

Descrizione dell’Esperienza “DecoriGift Card regalo Decorazione della ceramica con Ceramiche Liberati Abruzzoamo la ceramica”

I manufatti in terracotta, dopo la prima cottura detta “a biscotto”, sono pronti per essere smaltati e decorati. Al partecipante verranno date le principali nozioni teoriche sulla smaltatura, verrà fatta provare la tecnica di smaltatura, la c.d. ad immersione, per poi passare alla decorazione su smalto con la tecnica a pennello. Una volta finita la decorazione il manufatto sarà pronto per la seconda cottura ad una temperatura di circa 940°C. Grazie all’esperienza “Decoriamo la ceramica” con Ceramiche Liberati chiunque avrà l’opportunità di imparare i principi sulla decorazione della ceramica e realizzare il proprio capolavoro. Per scoprire i benefici derivanti dalla decorazione vi consigliamo di leggere l’articolo blog sul Corso di ceramica: decorazione.

Programma dell’Esperienza “Decoriamo la ceramica”

Dopo una breve introduzione sulla storia sulla ceramica, tipologie di smaltatura e decorazione, sotto la guida degli artigiani verrà sperimentata la decorazione con la tecnica “a pennello” su smalto ceramico. Alla fine della giornata il manufatto decorato dal partecipante rimarrà presso il Laboratorio, per essere cotto per la seconda volta. A cottura avvenuta, il partecipante verrà contattato per concordare la consegna dell’oggetto. Eventuali spese di spedizione saranno a carico dell’interessato.

L’esperienza comprende: 3 ore di lezione pratica con l’artigiano esperto; materiali (oggetto in terracotta, grembiule); smaltatura dell’oggetto insieme al partecipante; utilizzo di strumenti per la decorazione (pennelli, colori, ecc.); cottura finale dell’oggetto; ritiro dell’oggetto o degli oggetti realizzati presso la sede del Laboratorio. Si raccomanda abbigliamento comodo.

ACQUISTA GIFT CARD REGALO “DECORIAMO LA CERAMICA”

Gift Card ceramica “Un giorno con l’argilla” – esperienza presso Ceramiche Liberati

La Gift Card “Un giorno con l’argilla” è un’idea regalo originale e unica! Permette di fare un’esperienza presso il Laboratorio Ceramiche Liberati a chiunque voglia sperimentare la magia dell’argilla. Per “esperienza” si intende un workshop di 3 ore con uno degli artigiani esperti del Laboratorio presso la sede in via Val di Foro 101, Villamagna (Chieti) Abruzzo.

Descrizione dell’Esperienza “Un giorno con l’argilla”

Gift Card ceramica Un giorno con l'argilla da Ceramiche Liberati AbruzzoLa prima fase di lavorazione della ceramica parte sempre dall’argilla, materia prima perfetta e “capricciosa” allo stesso tempo. Saper scegliere e modellare l’argilla è uno dei mestieri più antichi e più interessanti. Grazie a questa Gift Card si dà l’opportunità di provare l’esperienza di modellare l’argilla con le proprie mani per realizzare il proprio manufatto in ceramica. Per scoprire i benefici derivanti dalla manipolazione di argilla vi consigliamo di leggere il nostro articolo blog sul Corso di ceramica: modellazione.

Programma dell’Esperienza “Un giorno con l’argilla”

Dopo una breve introduzione sulla storia sulla ceramica, insieme all’artigiano sarà possibile scegliere uno o più metodi di modellazione a seconda delle preferenze, sarà possibile sperimentare le seguenti tecniche:

  • il colombino
  • il tornio
  • a mano libera

Alla fine della giornata il manufatto realizzato dal partecipante rimarrà presso il Laboratorio, per essere cotto a biscotto (prima cottura della ceramica). A cottura avvenuta, il partecipante verrà contattato per concordare la consegna dell’oggetto. Eventuali spese di spedizione saranno a carico dell’interessato.

L’esperienza comprende: 3 ore di lezione pratica con l’artigiano esperto; materiali (argilla, grembiule); utilizzo di strumenti per la modellazione dell’argilla (tornio, stecche, mirette ecc.); rifinitura e cottura a biscotto dell’oggetto/i realizzato/i; ritiro dell’oggetto o degli oggetti realizzati presso la sede del Laboratorio. Si raccomanda abbigliamento comodo.

ACQUISTA INLIN EGIFT CARD CERAMICA “UN GIORNO CON L’ARGILLA”

Periodo di validità della Gift Card regalo “Decoriamo la ceramica”

La data dell’Esperienza dovrà essere concordata con lo staff del Laboratorio. La Gift Card regalo potrà essere utilizzata entro un’anno dalla data dell’acquisto. Dopo l’acquisto, sull’indirizzo mail indicato, verrà inviata una email di conferma contenente la Gift Card in formato elettronico. È possibile organizzare dei workshop anche per gruppi o famiglie. Per maggiori informazioni si prega di inviare una mail a info@liberati.net specificando il numero di persone interessate.

Per oggi vi saluto con queste due idee regalo per appassionati della ceramica e vi auguro di ricevere sempre i regali più adatti a voi!

Vostro, Mani!

Papillon ceramica online firmati ArtWear Liberati

Papillon ceramica online su ArtWear Liberati – accessori moda

Papillon ceramica online su ArtWear Liberati – accessori moda in ceramica artigianale

Ciao amici della Ceramica e Fashion Lovers!

Questa settimana voglio stupirvi! Abbiamo imparato a conoscere gli artigiani del Laboratorio Liberati e avrete capito ormai che non si fermano proprio mai, sono dei veri e propri vulcani creativi in continua “eruzione” ed “evoluzione”! 😉

Oggi voglio parlarvi di una delle ultime novità realizzate nei mesi scorsi… rullo di tamburi…: Papillon in ceramica, artigianali e personalizzabili. “WoW!”… questa è l’espressione che mi è uscita spontanea quando li ho visti per la prima volta. Ceramiche Liberati ha dedicato una linea esclusiva a queste creazioni e ha deciso di chiamarla “ArtWear Liberati” – accessori moda in ceramica artigianale.

Quando nasce il Papillon?

La nascita del papillon è tutt’altro che legata al mondo della moda. Le prime “cravatte a farfalla” (altro nome per indicare il noto accessorio) furono indossate dai soldati croati durante la guerra di prussia per chiudere il colletto delle camicie in assenza dei bottoni. Solo in seguito divenne un accessorio elegante e raffinato, che ha saputo nel tempo resistere e reinventarsi, arrivando ai giorni nostri dove è possibile trovarne di varie forme e materiali utilizzati. Da qui nasce l’idea della linea ArtWear, ovvero papillon in ceramica dalle caratteristiche uniche e originali per “un’arte pronta da indossare”!

Cosa ha di originale e innovativo il Papillon in ceramica della linea ArtWear Liberati?

Scatola papillon ceramica online per papillon in ceramica di Ceramiche Liberati

Scatola Papillon di ceramica, realizzata e decorata con la stampa digitale su ceramica da Ceramiche Liberati.

Il Papillon in ceramica di ArtWear Liberati di originale e innovativo ha:

  • la scelta del materiale, ovvero la porcellana che permette di ottenere papillon artigianali sottili e leggeri;
  • la possibilità di personalizzare la fantasia decorativa che viene sviluppata con tecniche tipiche dell’arte digitale;
  • il ricercato packaging: ecofriendly e artigianale. Anche la scatola in ceramica a forma di papillon è realizzata in maiolica e decorata con tecniche digitali.

Il design del Papillon è un chiaro esempio di come le nuove generazioni di artigiani vogliano stare al passo con un mondo creativo in rapida evoluzione. Il nostro “Ceramic BowTie” è un esempio concreto di fusione tra artigianato classico, fatto di creazione manuale nel senso stretto, e artigianato digitale, dove le nuove tecnologie si fondono con il “tacit knowledge” tipico degli artigiani.

Quando indossare il Papillon in ceramica?

Papillon in ceramica artigianale di Ceramiche LiberatiI papillon in ceramica sono facili da indossare ed ideali sia per un outfit casual ed estroso sia per uno più elegante e ricercato, grazie alla varietà di fantasie proposte da ArtWear Liberati, che verranno man mano arricchite. Il papillon per antonomasia è un accessorio iconico della moda uomo, ma sempre più spesso anche le donne sono solite usarlo nel proprio look.

Per il momento si è scelto di realizzare due modelli e varie fantasie, uno dalla linea più tondeggiante che vuole essere un richiamo alle forme più classiche e legate allo spirito “sentimentale” del papillon, l’altro dalla forma più lineare ideato per dare un tocco “evolutivo” e ricercato. Il design dei due papillon ha ispirato i nomi scelti per identificarli: il primo è stato chiamato “Romantico”, l’altro “Evo”, nome che vuole essere un chiaro richiamo al concetto di evoluzione. Con numerose fantasie di decoro, sono disponibili all’acquisto entrambi i modelli di papillon ceramica online nelle rispettive sezioni Papillon modello Evo e Papillon modello Romantico.

I papillon artigianali dall’elegante design sono creati con i migliori materiali e vengono curati nei minimi particolari, a garanzia della qualità che contraddistingue il Made in Italy di prestigio; sono il punto di partenza della linea ArtWear Liberati, che verrà arricchita di volta in volta di nuovi interessanti manufatti in ceramica artigianale, ideali per i fashion addicted, cultori della moda (e non solo). Per tutti quelli che vogliono stare al passo con le nuove tendenze, per una moda che diventa evoluzione, dove l’accessorio è sempre più uno “state of mind”.

Ah, dimenticavo!!!! ArtWear Liberati e i suoi papillon in ceramica sono finiti anche su un’importante rivista nazionale, quale? Millionaire, mese novembre 2017 e questo è motivo di orgoglio e da una carica propositiva ai giovani artigiani  e al Laboratorio Liberati.

“Arte, sartoria o design? Questo poco importa, che si tratti di hipster, rockstar o di semplici impiegati, ciò che conta è che il papillon è davvero sulla bocca di tutti. E anche sul collo.” (T.Liotta)

Vostro, Mani.

P.S.: ArtWear Liberati ha una propria pagina Facebook e profilo Instagram dedicati alla promozione dell’artigianato italiano nell’ambito fashion. Tutto inizia con i papillon ceramica online!

Ceramica moderna e contemporanea di Giuseppe Liberati

Ceramica moderna e contemporanea: l’arte di Giuseppe Liberati

Ceramica moderna e contemporanea: l’arte di Giuseppe Liberati

Cari amici della ceramica,

dopo una breve pausa di meritato riposo torno a parlarvi della spettacolare arte della ceramica! Con l’articolo di oggi vi racconto la straordinaria bellezza dell’arte di Giuseppe Liberati, della sua visione prospettica sulla ceramica moderna e contemporanea di oggi. Chi segue il Laboratorio Liberati sui vari social, dove tra locandine di eventi e mostre, spiccano le creazioni del Maestro, ha già l’idea di cosa andrò a parlare. Proprio cosi, vi parlerò degli apprezzamenti espressi da critici d’arte, dalle istituzioni e dagli appassionati, sulle opere e le idee visionarie del Maestro ceramista Giuseppe Liberati. Intanto, vi elenco brevemente le ultime Mostre dove ha esposto le sue opere:

  • Mostra internazionale “Misericordiae Vultus” – Sesto al Reghena – Italia 2016/2017;
  • Mostra internazionale d’arte contemporanea “Che dici Totò?” – Castel dell’Ovo – Napoli – Italia – 2017;
  • Mostra personale di ceramica contemporanea “L’Essenza Materica – Giuseppe Liberati” – Istituzione Palazzo Farnese – Ortona – Italia 2017;
  • Mostra collettiva d’arte “Quattro Maestri nelle Arti Visive” – Museo Michetti Mu.Mi. – Francavilla al Mare – Italia 2017;
  • Mostra d’arte contemporanea “Nel segno della modernità di Ovidio” – MediaMuseum – Pescara – Italia 2017;
  • Mostra d’arte contemporanea “Armonie” – Emozioni di note a colori” – Aurum – Pescara – Italia 2017;
  • Mostra d’arte contemporanea  “Nel Segno della contemporaneità” – Bottega d’arte – Camera di Commercio di Chieti – Italia 2017;
  • “XLIV Premio Sulmona” dal 16 settembre al 21 ottobre – il Polo Museale Civico Diocesano – Sulmona – Italia 2017.
Maestro ceramista Giuseppe Liberati - Abruzzo Italia

Maestro ceramista Giuseppe Liberati – Presentazione della nuova tecnica di decorazione della ceramica moderna e contemporanea “smalti a strappo” 2017.

Prima di potervi parlare delle creazioni in ceramica moderna e contemporanea del Maestro, vorrei fare un breve  accenno  riguardo alla definizione che ci fornisce la letteratura sull’arte moderna e contemporanea. Nel campo artistico, specialmente per quanto riguarda la ceramica artigianale, è estremamente difficile se non impossibile definire i limiti tra il tradizionale e il classico, tra il moderno e il contemporaneo. Non è facile neanche stabilire dei criteri validi per poter valutare o definire lo stile di un manufatto o un’opera. La forma, la tecnica di modellazione, la rifinitura e il decoro si fondono e si alternano tra di loro nel momento creativo dell’artista. I ceramisti, come Giuseppe Liberati, arrivati ad un certo punto della propria carriera artistica, quando sembra che la ceramica non abbia più segreti, cominciano a sperimentare, a testare e a sovrapporre le tecniche, talvolta fino ad inventare stili mai pensati.

Come definire l’arte moderna e contemporanea 

Per definire il concetto dell’arte moderna e contemporanea vi propongo una breve analisi prodotta in uno studio sull’arte del Centro d’Arte moderna e contemporanea della Spezia (CAMEC).

“Il termine arte contemporanea si riferisce generalmente all‘arte creata nel presente. L’uso dell’aggettivo generico “contemporanea” per definire l’arte dei nostri giorni è dovuto anche in parte alla mancanza di una scuola artistica dominante o distinta riconosciuta da artisti, storici dell’arte e critici. L’espressione tende ad includere tutta l’arte creata dalla fine degli anni sessanta del XX secolo o, in alternativa, dalla presunta fine dell‘arte moderna o periodo modernista fino ai giorni nostri (anche se al giorno d’oggi ci sono artisti che creano arte moderna ed altri che creano in praticamente tutti gli stili o mode del passato).”

Per Giuseppe Liberati l’arte è il riflesso delle emozioni, dell’esigenza della società di scoprire e ammirare creazioni nuove dalla bellezza unica. Il Maestro da anni porta innovazione nel Laboratorio Liberati: è stato tra i primi in Abruzzo a lavorare la ceramica con la tecnica di cottura giapponese “raku”; è uno dei primi ad applicare i cristalli a grosso spessore alla ceramica grès; è uno dei pochi ceramisti che realizzano monumenti e sculture in ceramica di dimensioni importanti; quest’anno ha iniziato a sperimentare la stampa 3D ecc., potrei continuare ad elencare  tecniche di lavorazione e decorazione nelle quali, il Maestro è tra più attivi  ceramisti in Italia.

La nuova tecnica di decorazione della ceramica firmata Giuseppe Liberati 

Una delle ultimissime sperimentazioni del Maestro è la  sovrapposizione di smalti e colori resa particolare dall’effetto dato dagli “smalti a strappo”, il risultato finale apparentemente imprevedibile, è frutto di una  lunga ricerca e sperimentazione nel campo della ceramica. Non posso addentrarmi nei dettagli per raccontarvi tutte le fasi di decorazione della ceramica con questa tecnica. Come per tutti i mestieri, anche gli artisti tengono cari alcuni dei propri segreti ? … e il Maestro per il momento vuole “tenerci sulle spine”. So solo dirvi che si tratta di una tecnica nuovissima e difficilissima da realizzare, ma una volta che l’opera è finita l’effetto è davvero unico con un’esplosione di colori spettacolare. In foto, che vedete qui sotto, vi presento l’ultima delle opere denominata “Frammenti cosmici” che ha realizzato Giuseppe Liberati con la decorazione di “smalti a strappo” e con la quale partecipa alla XLIV Edizione del Premio Sulmona. La manifestazione è aperta al pubblico dal 16 settembre al 21 ottobre 2017 presso il Polo Museale Civico Diocesano – Sulmona, dove sarà possibile verde dal vivo il pannello in ceramica, di dimensioni importanti (cm 120 x 124), realizzato in grès, ricco di applicazioni a rilievo e cristalli a grosso spessore.

Pannello da muro in ceramica moderna e contemporanea di Giuseppe Liberati, Abruzzo

Pannello in ceramica artistica di design “Frammenti cosmici”, realizzato a mano dal Maestro ceramista Giuseppe Liberati.

Concludo l’articolo di oggi con la frase-motto di Giuseppe Liberati, che da anni lo accompagna nel suo successo artistico, e vi consiglio di visionare la categoria Ceramica moderna e contemporanea sul sito www.liberati.net per farvi un’idea su cosa sia l’arte della ceramica moderna:

“Come più volte ribadito, nel mio mestiere non c’è un punto d’arrivo e prefiggersi dei traguardi significherebbe limitare la creatività. L’unico impegno che ho preso con me stesso è quello di continuare per tutta la vita nel campo dell’arte e della ceramica, cercando di trasmettere agli altri belle sensazioni ed energie positive.”

Vostro, Mani.

Essenza materica

Note critiche in libertà: “L’Essenza Materica”

Note critiche in libertà sulla mostra d’arte ceramica “L’Essenza Materica” di Giuseppe Liberati

Salve a tutti!

Di ritorno dopo una breve pausa per le festività pasquali riprendo a scrivere sul mondo della ceramica italiana e in particolare su quella abruzzese. Per il Laboratorio Liberati la primavera è particolarmente sfavillante, il Maestro ceramista Giuseppe Liberati è stato e sarà protagonista di Mostre ed Eventi in giro per l’Abruzzo e non solo. Con l’occasione vi anticipo l’invito al prossimo appuntamento con l’arte, ovvero la Mostra collettiva “Quattro Maestri nelle arti visive” dove verranno esposte le opere d’arte di Amilcare Di Paolo (pittura), Daniele Guerrieri (scultura), Giuseppe Liberati (ceramica contemporanea), Lucio Monaco (Pop art) a cura della Critica d’Arte Valeria Fatato e del Direttore Artistico Leonardo Paglialonga. L’evento è patrocinato dal Comune di Francavilla al Mare, dall’Associazione Artisti Abruzzesi “Lejo” e dall’Associazione “L’Incontro degli artisti”.

L’inaugurazione della mostra d’arte è prevista per domenica 23 aprile 2017 alle ore 17,00 presso il MuMi (Museo Michetti) di Francavilla al Mare (Ch) – Abruzzo, Italia. Per maggiori informazioni potete visitare la pagina ufficiale dell’evento Quattro Maestri nelle arti visive.

Tornando a noi, volevo parlarvi ancora un pò della Mostra d’arte “L’Essenza Materica”, che si è conclusa domenica 16 aprile 2017 ad Ortona presso il Palazzo Farnese, dove il Maestro Giuseppe Liberati ha esposto le sue opere d’arte in ceramica moderna e contemporanea. Il Maestro ceramista mi ha personalmente incaricato di ringraziare tutti per la partecipazione e per gli apprezzamenti che sono arrivati e continuano ad arrivare da quelli che hanno avuto il piacere di visitare la Mostra. Tra questi ho deciso di pubblicare la bellissima lettera scritta dalla Professoressa e Critica d’arte Maria Augusta Baitello, figlia d’arte del noto artista Baitello Giorgio (pittore e ceramista 1908-1995).

“Lettera ad un Maestro”
(A Giuseppe Liberati, mirabile artista della scultura in ceramica)

Caro Giuseppe,

mi piacerebbe essere lì, quando tu, inebriato dal profumo e dalla visione della natura che si sveglia, avverti l’impulso di plasmare l’argilla assecondando le tue emozioni. Anche l’ argilla è natura, perchè terra, perché anch’essa creata dal demiurgo per eccellenza. L’arte, in fondo, ha avuto inizio proprio con quella stessa terra, manipolata millenni fa da mani ricolme di volontà fattiva. E tu, come erede di tale manualità ancestrale, porti nel tuo fare, certo e geniale, quell’ atto antico che ricongiunge il tempo ma che quel tempo rende, ogni volta, nuovo e irripetibile. Per il tuo estro innato, suadente e superbo nella maestria della conoscenza, è inevitabile seguire il flusso emozionale che un tramonto, un’alba, la corolla di un fiore o le radici di un albero, ti trasmettono. Tutto ciò è un processo incessante che alimenta quotidianamente la tua volontà creativa e al quale non puoi rinunciare; è un flusso di energia che riverbera l’ amore per quell’ universo a cui senti di appartenere e che con gratitudine interpreti rielaborando le sue forme, rivisitando le sue forze primigenie, rileggendo i suoi colori e le sue luci.

La tua, caro Giuseppe, è un’arte robusta ma anche sensibile, nella quale metti in gioco tutta la tua fantasia, tutto il tuo senso ludico e la speranza. Si, la speranza, perché pur nello scarto drammatico che nella natura esiste, tu sai trovare l’anelito salvifico: la tua opera diviene un atto catartico che trasforma il grido in canto, le tenebre in luce. Anche quando nelle tue sculture esiste un forte contrasto chiaroscurale o la tensione di forme in movimento, queste ci danno, comunque, un senso di positività, la certezza di una capacità razionale e imperturbabile in grado di dominare e riconciliare ogni forza ostile e oppositiva.

In questi tuoi, ultimi e magnifici pezzi, tutto ciò si riconferma, anzi, si acuisce secondo modalità ancor più vissute e originali e lasciando, ancora una volta, i nostri occhi stupiti. In tali ultime sculture si rinnova, così, l’alchimia della terra che si colora, che si suddivide in spessori, si apre in voragini o in traiettorie vitalistiche accese da riflessi superbi e dove si rende visibile tutta l’ eloquenza della tua mano.

E ancora lì, dove il blu intenso si espande attraverso la fluidità del segno, il gesto si fa poesia, una poesia intesa come capacità sensibile di percepire la bellezza del creato o capacità di intuire la potenza della creazione quando, su fondali rossi e infuocati, i lustri si contendono la superficie con la porosità o l’accumulo di materia inesplosa.

Grazie, carissimo Giuseppe, per darci la possibilità di essere circondati dalla verità e dalla bellezza dell’arte ma soprattutto grazie per continuare a darci l’ incanto del tuo sguardo che è lo sguardo della tua anima che contempla l’ universo.

Con immensa stima e profonda amicizia,
Maria Augusta Baitello

Contenuti non disponibili.
Acconsenti all'utilizzo dei cookies cliccando ACCETTO sul banner [cookie-control]

Pescara lì, 3 Aprile 2017

Un particolare ringraziamento, inoltre, al Critico d’Arte Bruno Paglialonga che ha presentato la Mostra “L’Essenza Materica”, in occasione dell’inaugurazione, con un intervento emozionante:

Trascrizione dell’intervento fatto il 2 aprile 2017, presso il Palazzo Farnese di Ortona, nella presentazione della Mostra personale “L’essenza materica” di ceramiche artistiche realizzate dal Maestro Giuseppe Liberati (2 – 16 aprile 2017).

Un saluto a tutti gli intervenuti. Saluto il Maestro Giuseppe Liberati, che noi festeggiamo quale eccelso autore delle ceramiche artistiche che tra breve andremo ad ammirare nelle Sale di questo storico Palazzo Farnese di Ortona, o meglio della duchessa Margarita d’Austria. Nel percorrere il Salone d’ingresso, che introduce a questa sala preparata per presentare la mostra, ho constatato con piacere che le due grandi bacheche centrali contengono alcuni dei libri che ho scritto in passato al riguardo della duchessa Margarita d’Austria, la figlia primogenita dell’imperatore Carlo V d’Asburgo, pubblicazioni poste in bella vista quale documentazione della storia rinascimentale del Palazzo ortonese, voluto ed eretto proprio dalla Duchessa. È stata per me una sorpresa davvero gradita.
Saluto il Maestro, valente interprete della nostra attualità, di espressioni d’arte che io ritengo essere – si badi bene – ad un tempo “moderniste” e “post-moderniste”, cioè antiromantiche-antinaturalistiche e commiste di passato e di spunti innovativi.
Prima di procedere,  porgo l’omaggio alla sua gentile consorte Assunta e il cenno d’amicizia ai figli Erica, Marta e Lorenzo, che rappresentano il presente ed il futuro, che auguro continui proficuo e nell’Arte.
Allievo dell’ indimenticato ceramista Maestro Luigi Bozzelli (del quale ho più che stimato, tra le tante opere, le “Astrazioni” del 1945/50 e le “Maschere” degli anni ’90, rarefatte, quasi diafane o totemiche), Giuseppe Liberati ne è l’epigono fuoriclasse (letteralmente, discente oltre il percorso scolastico, talentoso oltre l’ordinario, eccezionale).
Uomo forte, tenace, un po’ burbero benefico, talvolta appena arcigno (non erano così Cézanne, Matisse e tanti altri?). Potrei definirlo un “demiurgo”, non nel senso platonico di creatore dell’universo, di divino, bensì in quello greco di “persona libera”, “lavoratore libero” e dotato di capacità creative – artistiche, ovviamente -, di plasmare la materia informe. E la materia sua solita (di Giuseppe) è proprio amorfa e in parte inerte: l’argilla, che ha natura “arcaica” (antica, primitiva) e utilizzo “ancestrale” (che da tempi immemorabili si eredita dai predecessori e si tramanda). Terra, acqua, aria, fuoco (i quattro elementi, nel pensiero filosofico empedocleo), che lui tratta come si deve e con perseveranza, essendone vocato, gli producono delizia, godimento quasi adolescenziale, ma anche qualche cruccio da stemperare. Maiolica, grès, porcellana; ossidi, decorazioni, metallizzazioni, cristalli, riflessi, ori, lustri, smaltature, raku, cotture: è tutta un’alchimia, che Giuseppe Liberati insegue, persegue attraverso applicazioni, manipolazioni, intuizioni e segreti processi individualizzati, che probabilmente egli non sarebbe mai disposto a rivelare, nemmeno sotto tortura.
La ceramica artistica che egli crea è frutto di ricerca incessante, di sperimentazione; ma è pur sempre il veicolo fisico di un linguaggio, la cui sintassi egli rispetta con avvedutezza, un linguaggio attraverso cui fa passare la comunicazione, il proprio messaggio. “È sempre la natura che ispira le mie creazioni”, afferma l’artista, e noi non abbiamo motivi per dubitarne.
Di fatto sta che, nel contesto della sua figurazione, altri componenti egli coinvolge, attingendoli dal fantastico, dal fantasioso, o dissimulando parti narrative o addirittura ludiche. Fonte d’ispirazione è altresì l’“imago” che abita l’interiorità, la sua viva immaginazione: è quello spiritello burlone e sfuggente che gioca ai quattro cantoni. È chiaro che dalla forma dell’interiore, quella cioè del pensiero creativo, alla superficie esteriore dell’opera ceramica raffigurata, conclusa, corrono più stadi operativi, veri e propri “stati di lavorazione”, fasi esplicite della versatilità dell’artista.
Qui si palesa, con coerenza intellettuale e onestà d’intenti, l’orientamento stilistico di Giuseppe Liberati, un orientamento di preferenza “aniconico”, oscillante tra l’astratto, con una certa strutturazione, e il neoinformale, e di conseguenza tra “caos” e “ordine-armonia”, tra tensione immaginativa, memoria e progettazione.
Il materiale definitivo diventa il luogo privilegiato, in qualche maniera portatore e custode di contenuti, di valori, di simboli talvolta semplici talaltra complessi da decodificare. Nel leggere l’opera, tuttavia, l’osservatore-fruitore è libero di cogliervi un proprio spettro di interpretazioni o di intrattenere ammissioni dialogiche di genere astratto e figurativo.
Si tratta di figurazioni che di proposito hanno sovente i contorni articolati, i confini della materia utilizzata lasciati indefiniti, strutture asimmetriche e geometrie incongrue. La gestualità-modellazione dell’artefice abruzzese avvalora tutti gli elementi poc’anzi citati, che apportano dinamismo interno a ciascuna opera, unitamente alle adatte “textures”. Quello che Giuseppe Liberati produce, dando fondo ad ogni sua energia artistica, è ceramica non ancella della scultura, né della pietra, né del marmo, e neppure del bronzo o del legno: è scultura tridimensionale “emozionale”, quale effetto di commozioni, di turbamenti dei sentimenti, che, si sa, sono innumerevoli.
La scultura va qui considerata anche come “pittura vera e propria”, praticata sul supporto ceramico usando una tavolozza di cromie di natura chimica differente, ma d’effetto visivo analogo e specifico. Si potrebbe parlare di “pittura a tecnica mista”, in considerazione delle visibilissime ed apprezzabili concrezioni materiche inglobate, dei drippings, dei craquelés. E persino di “pittura-scrittura”, per via della presenza di segni grafici che sembrerebbero dedotti da improbabili alfabeti o dell’apparenza di schegge  recuperate da decorazioni chissà perché deflagrate.
Risultano di eccellente impatto visivo le opere che si mostrano generose nelle sorprendenti fenditure, nelle frantumazioni delle superfici (opache o lisce, lucide, riflessate) secondo reticoli multipli e dissimili, e colorate con maestria.
Giuseppe Liberati compone “pezzi unici”, irripetibili, mai uguali nella raffigurazione e nei risultati, mai repliche di se stesso e ancor meno copie di sé, a cui gli artisti per lo più sono tentati di ricorrere quando avvertono sopraggiungere un calo di motivazioni d’ordine vario, una caduta deprecabile della tensione creativa, dello slancio sentimentale. Niente dei risvolti negativi ora detti si riscontra osservando la sua ricca produzione, che comprende stele, pannelli uniti o no a materiali estranei (legno consunto, corde, fili d’acciaio, acciaio corten), i gioielli, i Monumenti pubblici.
Concludo dicendo che a lui siamo grati, permettendoci di godere di tanta bellezza artistica; e noi possiamo essere orgogliosi di averlo conosciuto e di riconoscerlo quale autentica e autorevole personalità di spicco della nostra contemporaneità artistica e culturale regionale, nazionale, internazionale.

Bruno Paglialonga

Per oggi dal Laboratorio Liberati è tutto, vi lascio così: “L’artista è un ricettacolo di emozioni che vengono da ogni luogo: dal cielo, dalla terra, da un pezzo di carta, da una forma di passaggio, da una tela di ragno”. (Pablo Picasso)

A presto, Mani.

Bomboniere personalizzabili in ceramica italiana artigianale Ceramiche Liberati

Accessori per vino in ceramica anche a Vinitaly 2017

Accessori per vino in ceramica a Vinitaly 2017: vino e artigianato!

Salve a tutti,

questa settimana, quasi d’obbligo, ho deciso di dedicare il mio consueto articolo blog ad un argomento che apparentemente non riguarda il Laboratorio Liberati: vi parlerò del Vinitaly e della ceramica abruzzese!!!

La prima edizione della prestigiosa fiera risale al 1967 e domenica 9 aprile 2017 verrà inaugurata la 51^ edizione. Il Vinitaly di Verona è la più grande fiera del vino in Italia e forse nel mondo. E’ un salone di portata internazionale che riguarda vino e distillati ed ogni anno ospita circa 150.000 visitatori con una superficie espositiva di circa 95.000 m² e oltre 4000 espositori provenienti da ogni parte d’Italia e del Mondo. Un evento che richiama non solo importanti tecnici del vino ma anche giornalisti, opinion leader, food blogger e tutti gli appassionati del buon cibo e del buon vino italiano… insomma una fiera che almeno una volta nella vita andrebbe visitata, anche da quelli che sono semplicemente curiosi di scoprire ed esplorare il mondo del vino. Anche il vostro Mani sta pensando di fare un salto quest’anno a Verona… 😉

Ora vi starete chiedendo il perché del mio articolo sul Vinitaly. La risposta è molto semplice: la ceramica è strettamente legata al settore alimentare (basti pensare che in ceramica artigianale si producono le stoviglie per servire le pietanze in modo elegante ed intelligente) ma anche a quello del vino.  Due eccellenze del made in italy che tanto “invidiano” all’Italia.

etichette-in-ceramica-per-bottiglie-accessori-in-ceramica-per-vino_ceramiche-liberatiNegli ultimi anni e sempre di più, il laboratorio Liberati si sta dedicando alla realizzazione, talvolta all’invenzione e adattamento, di accessori in ceramica per il vino personalizzabili. Oltre alle già note etichette in ceramica che il Laboratorio Liberati ha iniziato a creare dal 2011 e che stanno diventando sempre più popolari (molto spesso come idea per bomboniere), vengono realizzate soprattutto etichette in ceramica per le cantine stesse per eventi e occasioni speciali. Grazie alla versatilità della materia prima, l’argilla, e alla creatività che regna nel laboratorio Liberati, nel tempo sono stati  realizzati anche altri accessori per vino in ceramica come ad esempio il comodissimo supporto per i contenitori bag in box, che permettono una pratica mescita del vino all’interno del bicchiere, facendo così evitare di posare direttamente il contenitore bag in box sul tavolo. Naturalmente nell’esposizione del laboratorio Liberati sono presenti diversi supporti bag in box già decorati con i motivi del laboratorio stesso, ma è possibile personalizzarli anche con propri decori o addirittura con il proprio logo grazie all’ utilizzo della stampa digitale a fuoco che permette di riprodurre su ceramica qualsiasi immagine digitale “indelebile”; un accessorio, ma anche un complemento d’arredo utile e raffinato.

Supporto per bag in box per vino in ceramica, Ceramiche Liberati

Per continuare con gli accessori per vino in ceramica, chiamati anche ceramic wine tools, altra creazione del laboratorio Liberati è la famosa “sputacchiera”, più elegantemente chiamata “Spuitton”, quell’ accessorio utilizzato per la degustazione di bevande alcoliche (in particolar modo per i vini). Durante le degustazioni gli esperti sono soliti assaggiare piccole quantità di vino senza ingerirle e, una volta degustato il  vino all’interno del palato per percepirne tutte le caratteristiche organolettiche, le sputano all’interno del contenitore per evitare lo “stordimento” tipico dell’alcool. Durante il Vinitaly 2017 diverse cantine avranno sul loro banco di assaggio le spuitton o sputacchiere in ceramica artigianale italiana create artigianalmente all’interno del laboratorio Liberati. Per questo in piccolissima parte anche le ceramiche Liberati saranno presenti in fiera a Verona (magari riesco anche a fotografarle…!)

accessori-in-ceramica-per-vino_ceramiche-liberatiPer riassumere gli accessori per vino in ceramica realizzati dal Laboratorio Liberati

Tutti gli accessori per vino in ceramica, oltre ad essere raffinati, hanno un’elevata funzionalità ed è possibile personalizzarli  per renderli unici.

  • Secchiello portaghiaccio in ceramica

Il secchiello porta ghiaccio è un contenitore realizzato in ceramica, dipinto con diversi decori, dove poter elegantemente adagiare la vostra bottiglia di vino o di spumante preferito. In pratica si tratta di  eleganti secchielli che, nei ristoranti, vengono posizionati accanto al tavolo su un apposito cartellino  oppure, a casa, direttamente sul vostro tavolo. I secchielli, chiamati anche cestelli portaghiaccio, hanno la funzione di mantenere la bevanda alla giusta temperatura e di evitare l’alterazione dell’aroma e del gusto del vino o dello spumante. Quelli realizzati in ceramica sono personalizzabili nel colore e nel decoro, con tempi di produzione relativamente brevi e costi contenuti, anche per la realizzazione di pochi pezzi.

  • Sottobottiglia in ceramica

Piattino sottobottiglia dipinto a mano_Ceramiche LiberatiI sottobottiglia in ceramica artigianale sono utilissimi accessori per la tavola che salvano la vostra tovaglia dalla fuoriuscita delle gocce dopo la mescita. Sono realizzati su misura per la bottiglia di vino e ovviamente riprendono la forma circolare della base della bottiglia. Solitamente i decori realizzati sui sottobottiglia di Ceramiche Liberati sono quelli dell’oggettistica funzionale, ovvero Teate, Orchidea, Fioraccio, ecc., ma del resto, come tutta la produzione della ceramica artigianale, i decori, sia quelli fatti a mano sia con la stampa digitale, possono essere personalizzati in base alle proprie esigenze. Il sottobottiglia decorato a mano rimane un’idea bomboniera molto gettonata dalle spose, mentre quello con la stampa digitale a fuoco è sempre più spesso richiesto dalle aziende che lo decorano con il loro logo  per farlo diventare un gadget aziendale.

  • Tappi decorativi in ceramica per bottiglie

I tappi decorativi per bottiglie sono gli accessori per vino in ceramica più ricercati di sempre. Il Laboratorio Liberati ne offre una vastissima scelta con infinite possibilità di personalizzazione. Il “top”, così si chiama la parte in ceramica del tappo decorativo, viene applicato sul sughero (o sempre più spesso sui nuovi tappi in silicone alimentare)  che ha la tipica forma leggermente conica che permette di inserirlo all’interno del collo della bottiglia. Molto spesso il decoro dei tappi è abbinato al decoro degli altri accessori da tavola come sottobottiglia o poggiaposate. Mi piace sottolineare che per la realizzazione della ceramica funzionale da cucina e per la casa, ovvero per tutta la ceramica che può entrare in contatto con il cibo, vengono utilizzati smalti senza piombo e a norma di legge, che non nuociono, direttamente e indirettamente, né alla salute né all’ alimento con cui entrano a contatto.

  • Cantinette portavino componibili in ceramica

cantinette-portavino-in-ceramica-accessori-in-ceramica-per-vino_ceramiche-liberatiDelle cantinette componibili potrei parlare all’infinito! La semplicità dell’idea mi ha lasciato sbalordito e tutt’ora non riesco a decidere quale sia il mio colore preferito 😉 In pratica, le cantinette portavino in ceramica componibili hanno forma esagonale e sono realizzate a coppie (due per ogni cantinetta). I blocchi portavino sono smaltati in monocromia con effetto lucido del colore e, se composti con altre cantinette (in verticale o in orizzontale), creano una parete a “nido d’ape”. Grazie alla gamma di colori proposta, queste comodissime cantinette riescono ad adattarsi a qualsiasi stile d’arredamento e, grazie alla forma e alla stabilità della ceramica, sono posizionabili anche in spazi della casa più ristretti e/o direttamente sul pavimento.

Questo stretto legame che si è creato tra le ceramiche abruzzesi e il mondo del vino è dovuto anche al fatto che l’Abruzzo è una delle regioni più importanti per la produzione e commercializzazione di vino in Italia. A livello italiano i dati numerici riferiti ai volumi di produzione sono positivi: la nostra regione produce circa 3 milioni di ettolitri di vino all’anno. Questi dati sono giustificati anche dal fatto che l’Abruzzo, grazie alla posizione geografica favorevole e alla coltivazione di diverse tipologie d’uva, propone una vastissima gamma di scelta tra vini bianchi e rossi, fermi e bollicine, nobili e da tavola, DOC, DOCG e Bio, ecc. Infatti, dall’analisi Istat (inumeridelvino.it), in Abruzzo dal 2008 a questa parte la produzione di vino DOC è incredibilmente costante, sempre intorno a 1 milione di ettolitri o poco più.

Forse è banale dirlo, ma io credo fortemente che la bellezza che ci circonda in parte è regalata dalla natura, ma molto dipende dall’uomo e dalla sua attività di modifica della natura stessa. Per la ceramica, terra, acqua, aria e fuoco, sono gli elementi cardine con i quali vengono creati, oltre alle piccole e grandi opere d’arte, i piccoli oggetti/manufatti che rappresentano l’ingegno e il talento di chi le pensa. Gli uomini migliori sono quelli che ascoltano, imparano e lavorano con passione e dedizione.  E’ una fortuna essere in Abruzzo! Basti pensare che il Laboratorio Liberati si trova circondato dalla naturale bellezza dei vigneti e dagli incantevoli paesaggi d’Abruzzo. Tutti quelli che lavorano qui sono sempre entusiasti e ottimisti,motivo per il quale non posso che ricordare scherzosamente una frase di Leonardo da Vinci letta qualche tempo fa:

Et però credo che molta felicità sia agli homini 
che nascono dove si trovano i vini buoni.

Vostro, Mani.

∗∗∗

Come richiedere un preventivo per le etichette in ceramica personalizzate?

Per facilitare e velocizzare la risposta da parte del Laboratorio Liberati alle Vs. richieste di preventivo per la realizzazione delle etichette in ceramica è stato creato un elenco di indicazioni utili. Per definire il costo e i tempi di realizzazione delle etichette in ceramica personalizzate occorre inviare una mail a info@liberati.net oppure scrivere nei commenti qui sotto, indicando:

  1. la forma dell’etichetta (es. a forma di cuore, rettangolare, ovale, ecc);
  2. il decoro:
    – dipinto a mano (es. disegno del cuore con iniziali e data, grappolo d’uva e l’anno, ecc.)
    – modellato a rilevo (es. iniziali o nomi a rilievo con la data, cuore e data, ecc.)
    – stampa digitale (logo aziendale o immagine fotografica eventualmente da allegare alla richiesta)
  3. il colore desiderato (per le etichette smaltate);
  4. la quantità.

 Per dare un occhiata alle etichette in ceramica già realizzate dal Laboratorio Liberati visitate la sezione “Etichette in ceramica” nella pagina Gallery.

Ceramica contemporanea "L'Essenza materica" di Giuseppe Liberati

Ceramica contemporanea “L’Essenza Materica” di Giuseppe Liberati

Ceramica contemporanea “L’Essenza Materica” di Giuseppe Liberati, mostra d’arte moderna

Ciao a tutti amici,

di volta in volta state imparando a conoscermi sempre di più, avrete ormai ben compreso che sono i “vostri occhi” all’interno delle Ceramiche Liberati. La primavera del laboratorio è “sbocciata” con l’inaugurazione dell’opera scultorea realizzata per il Comune di Ripa Teatina, per chi l’avesse persa vi suggerisco di leggere l’articolo che ho scritto per l’occasione. Ma oggi voglio parlarvi di un altro evento alle porte… che avrà come protagonista Giuseppe Liberati. Un Maestro ceramista dall’innato talento, una figura poliedrica e vulcanica che vede nella sua persona e personalità il fondersi della figura dell’artigiano e artista. Il titolo della Mostra “L’Essenza Materica” prende spunto dalla spiccata matericità che si trova nell’osservare le sue opere in ceramica contemporanea e moderna. Per l’occasione sono stati realizzati diversi comunicati stampa, a nome del Maestro ringrazio tutti quelli che con passione hanno dedicato un pò del loro tempo nel “racconto” delle opere e della sua personalità e storia…

Per l’occasione vi riporto integralmente i testi dei comunicati a cura della giornalista ed estimatrice d’arte Marirosa Barbieri e dal giornalista Leonardo Paglialonga. Buona lettura!!!!

Contenuti non disponibili.
Acconsenti all'utilizzo dei cookies cliccando ACCETTO sul banner [cookie-control]

Le ceramiche di Giuseppe Liberati in mostra al Palazzo Farnese di Ortona – Marirosa Barbieri

Si terrà domenica 2 aprile, alle ore 18, presso il Palazzo Farnese di Ortona la mostra delle ceramiche d’arte di Giuseppe Liberati. L’evento è patrocinato dai Comuni di Ortona e Villamagna.

L’esposizione di numerosi pezzi vuole omaggiare l’arte ceramica di cui Liberati è grande interprete nel panorama regionale e nazionale.

Dalle opere, fatte con argille, smalti e tecniche particolari emerge il profondo percorso di ricerca dell’artista, da sempre impegnato nella sperimentazione e nel raggiungimento dell’autenticità.

La materia, intesa nella sua forma più semplice e primitiva, prende vita attraverso le mani di Liberati e poi si eleva fino a ridiventare meravigliosa semplicità. Nascono così delle creazioni concettuali, con punte di intenso surrealismo che immancabilmente profumano di terra, trasudano aria e non perdono mai il contatto con l’umiltà e l’essenzialità della Grande Forma Vita.

Giuseppe Liberati, classe 1958, vive e lavora a Villamagna dove concentra la sua attività di ceramista. Diplomatosi presso l’Istituto statale d’arte di Chieti sotto la guida del suo grande maestro Luigi Bozzelli, ha rivoluzionato l’arte ceramica rendendola fruibile a tutti e non appannaggio di pochi. Diversificazione: è il concetto a cui si ispirano le sue produzioni, sempre nuove, sempre diverse.

“Dalla natura voglio essere ispirato e ad essa ispirarmi senza mai avere l’assurda pretesa di imitarla”, dice Liberati. (Marirosa Barbieri)

Comunicato stampa a cura del giornalista Leonardo Paglialonga

Domenica 2 aprile 2017 alle ore 18:00, presso le storiche sale di prestigio rinascimentale del  Palazzo Farnese di Ortona (Chieti – Abruzzo – Italy), verrà inaugurata la mostra personale di ceramica contemporanea dal titolo “L’essenza materica” del Maestro Giuseppe Liberati di Villamagna. Alla cerimonia di inaugurazione interverranno il Commissario Domenica Calabrese, il direttore artistico dell’Istituzione Palazzo Farnese Aldo D’Anastasio, il giornalista RAI Nino Germano, la giornalista ed estimatrice d’arte Marirosa Barbieri, l’artista e storico prof. Bruno Paglialonga.

Per Giuseppe Liberati la ricerca ha un ruolo fondamentale. Le tecniche usate per la realizzazione delle sue opere spaziano dal raku ai riflessi, dalle iridescenze alle metallizzazioni a terzo fuoco. Egli usa argille e smalti speciali, ossidi metallici e cristalli a grosso spessore. Ha partecipato a diversi Simposi e collettive d’Arte sia in Italia che all’estero; le sue opere sono state esposte in numerose mostre nazionali e internazionali (Ortona, Guardiagrele, L’Aquila, Chieti, Pescara, Milano, Torino, Roma, Firenze, Napoli, Bologna, Bari, Udine; inoltre, Francia, Spagna, Portogallo, Romania, Belgio, Germania, Malta, Stati Uniti d’America, Sud Africa, Canada, Giappone). Ha partecipato su invito al 43° Premio Internazionale d’Arte Contemporanea di Sulmona 2016.

Lo spirito che anima Liberati, è riassunto nel suo motto: Nel mio lavoro non ci sono punti d’arrivo e prefiggersi dei traguardi significherebbe limitare la creatività.

“La mostra è un doveroso omaggio al Maestro Liberati – sostiene il prof. Bruno Paglialonga in una nota critica –, il quale ha voluto offrire ad ogni visitatore, conoscitore estimatore o semplicemente osservatore, il godimento visivo estetico che promana dalla sua feconda produzione di opere d’arte ceramica. Nel proprio laboratorio, nell’avviatissima azienda ceramica impiantata da oltre trent’anni in Villamagna, grazie all’aiuto e alla fattiva collaborazione dell’intera sua famiglia (tutti i componenti, essendo ciascuno divenuto “esperto” e degno erede d’arte) nascono molti prodotti e pannelli e oggetti tridimensionali, ideati, modellati, confezionati e colorati/decorati con sicura manualità e consapevolezza tecnica, nei vari materiali ceramici, che la cottura nei forni stabilizza. Il Maestro Giuseppe Liberati fornisce, ancora una volta, la prova della simbiosi che egli sapientemente compie tra l’idea creatrice, che lo ispira, e il risultato creativo (l’opera d’arte), e degli ineguagliabili esiti, che sono la metamorfosi della iniziale materia inerte (argilla) che, nelle sue proprie mani si fa prezioso scrigno di vita “altra”, della vita della bellezza.

La mostra proseguirà fino al 16 aprile 2017 e sarà visitabile nei seguenti orari: martedì – domenica dalle 16 alle 20; martedì – giovedì e sabato dalle 8 alle 12. 

Locandina Evento Ceramica contemporanea "L'Essenza materica" di Giuseppe Liberati

                                                                                                       

Per avere maggiori informazioni sull’evento vi suggerisco di seguire il link alla pagina Evento su Facebook. Potete scaricare la Locandina dell’Evento “L’Essenza Materica ” di Giuseppe Liberati.

Per il resto oggi non ho molto da aggiungere, hanno già scritto molto ;-)… ma oltre a dirvi che siete tutti invitati voglio concludere con la mia frase di rito:

“L’artista è un ricettacolo di emozioni che vengono da ogni luogo: dal cielo, dalla terra, da un pezzo di carta, da una forma di passaggio, da una tela di ragno.”

(Pablo Picasso)

Vostro, Mani.

Ciaramella in ceramica artigianale, Ceramiche Liberati

MELODIA DEI PASTORI: la prima ciaramella in ceramica!

MELODIA DEI PASTORI: la prima ciaramella in ceramica!

Ciao a tutti, il vostro blogger Mani è tornato!

Con il racconto di oggi vorrei presentarvi un lavoro pensato e studiato per mesi nonché un bellissimo progetto, che io ufficiosamente chiamo “Ceramica per la musica”. Qui da Ceramiche Liberati sono tutti molto creativi, ma il Maestro riesce sempre a stupirci… Indovinate un pò cosa ha realizzato questa volta? La prima Ciaramella in ceramica al mondo firmata dal Maestro Giuseppe Liberati, un vulcano in continua evoluzione che non smette di mai di sorprenderci con le sue idee e creazioni! Per me è davvero un onore essere presente in Laboratorio e poter vedere in anteprima come nascono, continuamente, nuove creazioni. Questa volta ho assistito a tutte le fasi di lavorazione di questo strumento unico al mondo: la Ciaramella in ceramica!

Per chi non conosce questo strumento musicale a fiato, in alcune regioni chiamato anche piffero, posso dirvi che fa parte della famiglia degli oboi, ed è storicamente assimilato alla zampogna. Infatti, per questo motivo viene spesso definito: oboe pastorale.

Tutti sappiamo che le regioni italiane da sempre vengono identificate per determinate caratteristiche distintive come il cibo, la lingua, l’arte e tradizioni regionali. Anche uno dei più piccoli strumenti musicali come la ciaramella, apparentemente sconosciuto, ha una lunga storia e rispecchia una tradizione pastorale secolare diventando anch’essa un elemento regionale distintivo. Tant’è vero che ogni regione ha la sua Ciaramella, che può differenziarsi a secondo degli stili e caratteristiche organologiche diverse, infatti questo particolare piffero può essere definito come una famiglia di strumenti similari, piuttosto che un unico strumento. In diverse zone dell’Italia, a seconda del dialetto, la Ciaramella viene chiamata in diversi modi: cornetta, ciaramedda, totarella, bifara, trombetta, pipìta, cialumbella, ecc. In alcune aree però il termine ciarammelle (Alta Sabina) o cirammeddi (Sicilia e Calabria) potrebbe essere utilizzato per definire la zampogna, proprio perché la zampogna sembra essere nata dall’accostamento di due ciaramelle unite da una riserva d’aria con un otre per rafforzarne il suono.

La prima Ciaramella in ceramica, realizzata artigianalmente da Giuseppe Liberati, Ceramiche Liberati.La Ciaramella, per alcuni uno strumento musicale magico, solitamente è realizzata in legno e decorata a mano con
delle incisioni. Ma il Maestro ceramista Giuseppe Liberati, ha voluto cimentarsi nella realizzazione del primissimo esemplare in ceramica. La principale difficoltà non è da individuarsi solo nella realizzazione, tuttavia molto complessa, ma nel riuscire a dare allo strumento a fiato la giusta intonazione, calcolando alla perfezione la distanza e la grandezza degli otto fori digitali anteriori e di quello posteriore per il pollice della mano sinistra nonché la conicità interna della canna. Oltre alla bellezza della forma e della decorazione, importante è la funzionalità dello strumento che deve essere pulito nel suono e rispettare alcune importanti caratteristiche tecniche. Per la realizzazione della Ciaramella è stata importantissima la collaborazione del Maestro Liberati con il Maestro Mario Canci, musicista diplomato in Flauto Traverso nonché fondatore del portale italiano di musica antica e copromotore della Compagnia abruzzese di musica popolare “Musica Aprutina”, che ha provato e riprovato più volte la ciaramella in ceramica, cercando e trovando la perfezione del suono. Il prototipo è stato realizzato con metodi artigianali, dove l’abilità manuale del Maestro Giuseppe e la sua spiccata creatività unita alla genialità, hanno giocato un ruolo fondamentale. La sua consolidata esperienza nel settore della ceramica  gli permettono di modellare qualsiasi forma, utilizzando diverse tecniche di lavorazione: modellazione plastica con argilla, realizzazione di modelli e prototipi in gesso. Ho visto tutto con i miei occhi e tanto per darvi un’idea del lungo lavoro impiegato per realizzarla, posso testimoniare tutto il processo della realizzazione della Ciaramella in ceramica, vi elenco le fasi di lavorazione:

  1. progettazione (presa di misure e scelta del materiale);
  2. creazione prototipo modellato a mano;
  3. rifinitura del prototipo al tornio;
  4. presa misure;
  5. realizzazione dello stampo in gesso;
  6. lavorazione dello stampo;
  7. colaggio;
  8. rifinitura della ciaramella a mano sul tornio;
  9. prima cottura;
  10. smaltatura e decorazione a mano;
  11. seconda cottura;
  12. prove pratiche.

Adesso anche voi sapete quanto lavoro, esperienza e pazienza ci sono voluti per realizzare la prima Ciaramella in ceramica, uno strumento apparentemente semplice, dalle linee simmetriche e dall’eleganza unica. Mi hanno chiesto di non pubblicare le foto della Ciaramella in ceramica finita, perché il 18 dicembre 2016 (alle 18:00 presso il Teatro Cinema Garden di Guardiagrele (Ch) Abruzzo – Italia) ci sarà un evento dedicato alla sua presentazione e io da bravo blogger aspetterò. La serata, a cui siete tutti invitati, dedicata alla prima Ciaramella o Piffero al mondo, realizzata interamente in ceramica dal Maestro Giuseppe Liberati è stata organizzata in collaborazione e supporto dall’Ente Mostra dell’Artigianato Artistico Abruzzese. Durante la presentazione interverranno l’Assessore della Regione Abruzzo Silvio Paolucci, il Sindaco di guardiagrele Avv. Simone Dal Pozzo, il Presidente dell’Ente Mostra Prof. Gianfranco Marsibilio, il Maestro Vito Giovannelli, il Presidente dell’Istituzione del Palazzo Farnese di Ortona Aldo D’Anastasio, il Presidente dell’Ass.ne Amici della musica Nicola Rosica. Inoltre, durante l’evento si esibiranno, “Il Duo tradizionale” composto da Mario Canci che si esibirà con la Ciaramella in ceramica e Canto Giuliano Angelozzi alla Zampogna.

Se vi siete incuriositi vi invito a visitare la pagina FB dedicata all’evento, creata da Ceramiche Liberati, dove potete ammirare già diverse foto in anteprima, scattate durante le fasi di lavorazione della Ciaramella in ceramica e dove verranno pubblicate le foto e i video in diretta dall’Evento.

Cari lettori, ve lo dico sinceramente, sono rimasto davvero impressionato dal lavoro che è stato fatto e da quanta precisione, pazienza, abilità… sono necessari per realizzare uno strumento musicale così piccolo come la Ciaramella, all’inizio tutto sembra più facile. Voglio concludere dicendo che, alcuni uomini vedono le cose come sono e dicono: “Perché”. Il Maestro Giuseppe Liberati sogna continuamente nuove creazioni in ceramica e dice: Perché no?.

Beh, a questo punto non siete curiosi di vederla e di sentire i suoni e le melodie della ciaramella in ceramica! Intanto, aspettando l’evento di presentazione, vado ad esercitarmi a suonare il prototipo che ho rubato, vabbè preso in prestito 😉 dal Maestro… ma non ditelo a nessuno! 

Vostro, Mani.