Curiosità, Fatti storici

Laboratorio di ceramica: “Un pizzico di follia vale più della sapienza”

Bottega Liberati 1983 foto di repertorio

LABORATORIO DI CERAMICA: “Un pizzico di follia vale più della sapienza”

Come promesso sono tornato, mi presento di nuovo, per quelli che non hanno avuto ancora il piacere di conoscermi, sono “Mani” e come già detto sarò il vostro compagno di viaggio alla scoperta del magnifico Mondo della Ceramica!

La scorsa volta vi ho raccontato di come e dove inizia la storia della ceramica in Abruzzo, partendo dal Gran Sasso con la nota Castelli, passando per la Majella con la piccola Rapino fino ad arrivare a Villamagna, paese dove nel 1980 aprì il laboratorio di ceramica il Maestro Giuseppe Liberati, divenuto oggi un vero e proprio Maestro nell’arte della ceramica. L’inizio non fu semplice, ma Giuseppe da sempre caparbio e grintoso, grazie al sostegno della moglie Assunta, non ha mai smesso di rincorrere il suo sogno, che oggi può contare anche sull’impegno e dedizione della II generazione della sua famiglia.

Come già raccontato, Giuseppe maturò la convinzione che avrebbe vissuto di e per l’artigianato e l’arte nel campo della ceramica, durante il periodo scolastico. Proprio in occasione degli esami di maturità, nel 1978, espresse la sua intenzione: aprire un proprio laboratorio di ceramica. Fermo e convinto di questa decisione, rese partecipe il suo insegnante Bozzelli, che vedendo il carico di entusiasmo e di sana “follia” nel suo ex-allievo, decise di mettere a disposizione il suo sapere e la sua esperienza. Giuseppe consapevole che i cinque anni di scuola non fossero sufficienti per avviare un’attività così complessa, chiese a diverse botteghe di ceramisti abruzzesi di poter lavorare gratuitamente per loro per poter fare esperienza, ma nessuno fu disposto ad accoglierlo, perché Giuseppe non nascondeva l’intenzione di aprire un proprio laboratorio di ceramica. Ma nonostante ciò, decise di non demordere e andò avanti per la sua strada, grazie anche al supporto del suo insegnante Prof. Bozzelli, che gli permise di poter frequentare, presso l’Istituto d’Arte di Chieti “Nicola Da Guardiagrele”, un altro anno di laboratorio per perfezionare la lavorazione della foggiatura al tornio.

Arriviamo così al fatidico marzo del 1980, quando Giuseppe finalmente riesce nell’impresa e inaugura il suo primo laboratorio di ceramica di 70 mq nella casa paterna, anche contro l’iniziale volontà del padre, che non accettò la scelta del figlio di dedicarsi ad un mestiere così “particolare”, specie in un paese come Villamagna (Ch), non di certo vocato alla ceramica. Da subito Giuseppe stabilì che ogni pezzo sarebbe stato realizzato a mano con manodopera qualificata, che avrebbe formato sotto la sua guida attenta e scrupolosa. Molti dei suoi collaboratori, tirocinanti e corsisti, che hanno imparato l’arte della ceramica nel Laboratorio Ceramiche Liberati, con il tempo hanno avviato delle attività in proprio, facendo rinascere nella Provincia di Chieti e non solo, diverse botteghe, in paesi come Rapino, Guardiagrele, ect. Come “Mani” mi sento di poter affermare che Giuseppe, come maestro ceramista, ha contribuito alla rinascita e diffusione di tante piccole realtà artigiane in Abruzzo. Forte della sua esperienza negativa, di vedersi rifiutato come apprendista nelle botteghe abruzzesi, decise che non avrebbe fatto rivivere tale situazione ai giovani ambiziosi che volevano e vogliono avvicinarsi a questo affascinate, ma tanto complesso, mestiere. Giuseppe, infatti, si è sempre distinto per la sua disponibilità verso coloro che hanno deciso di avvicinarsi a questo mondo lavorativo, anche perché non si è mai preoccupato della produzione degli altri ceramisti, come lui stesso afferma: “il bello di questo mestiere è che non c’è limite alla creatività ed è possibile diversificare la produzione anche all’interno della stessa azienda.” Già da diversi anni, inoltre, periodicamente all’interno del laboratorio di ceramica Liberati, vengono organizzati corsi di ceramica che spaziano dalla foggiatura alla decorazione, workshop raku a cui possono partecipare veramente tutti, professionisti e appassionati, senza limiti di età.

Fin dall’avvio del Laboratorio di ceramica Liberati l’idea aziendale è basata su alcune regole ben precise, una delle quali è che tradizione e innovazione devono convivere armoniosamente, rivolgendo una particolare attenzione allo studio delle forme, dei colori e dei decori, per far sì che ogni singolo manufatto artigianale in ceramica, possa contraddistinguersi per l’elevato spessore artistico. Da sempre, la sperimentazione ha occupato un ruolo fondamentale, che oggi, ancor più che in passato, è costantemente presente nel laboratorio Ceramiche Liberati, diventando parte integrante e fondamentale della “filosofia aziendale”.

Sin dai primi anni di attività, diversi artisti abruzzesi affermati, percepirono che Giuseppe Liberati era molto più che un abile artigiano, in lui spiccava una forte vocazione e sensibilità per l’arte, con un’innata inclinazione per l’arte moderna e contemporanea.

Con il nuovo millennio Giuseppe avvia un nuovo ciclo artistico, inizia a mettere in pratica tutto ciò che ha sperimentato e imparato in passato. Realizza delle vere e proprie opere d’arte in ceramica in stile moderno e contemporaneo, utilizzando argille e smalti di propria composizione e ricorre a tecniche di lavorazione molto particolari, come quella della ceramica raku e dei riflessi ceramici. Già nel 2006 la Regione Abruzzo organizza nel Palazzo dell’Emiciclo de L’Aquila una Mostra personale a lui dedicata denominata “Sentimenti”. L’evento riscuote un grande successo e fu proprio in tale occasione che il suo Maestro Bozzelli, nonché padre artistico, gli passò simbolicamente lo “scettro” con queste testuali parole: “ora posso dire che mi hai superato”.

Molte sono le occasioni in cui il Laboratorio di ceramica artistica e artigianale Ceramiche Liberati è stato chiamato a rappresentare la ceramica abruzzese, ma per questo vi lascio alla lettura del Curriculum.

Laboratorio di ceramica in Abruzzo Ceramiche Liberati

Laboratorio di ceramica artistica e artigianale Ceramiche Liberati, Villamagna, (CH) Abruzzo.

Tutto quello di cui vi ho parlato oggi è un brevissimo riassunto di racconti e fatti condivisi da familiari e amici, alcuni cenni li ho ripresi anche da libri e cataloghi che parlano del Laboratorio di ceramica Liberati.

Ho avuto il piacere di incontrare personalmente il Maestro Giuseppe Liberati… ed è emozionante ascoltarlo mentre racconta la sua storia! Chi lo conosce lo sa, ma se non avete ancora avuto modo di incontrarlo, venite in Laboratorio e tra una tazza di caffè, un giro sul tornio, pennelli, colori… avrete occasione di scoprire la ceramica come non l’avete mai vista! Ogni manufatto, ogni opera… tutto nel Laboratorio Liberati ha qualcosa da raccontare e ispirare, ancor più perché cariche di fascino e personalità dell’uomo che ha rischiato tutto per seguire il proprio sogno! Oggi il Laboratorio Ceramiche Liberati è uno dei più grandi laboratori di ceramica artigianale, tutta italiana, che tra la laboratorio e ed esposizione conta circa 1200 mq di spazio fisico, Giuseppe ama sottolineare che non ha mai beneficiato di alcun contributo pubblico per realizzarlo!

Mi fermo qui, ma prima di salutarvi vorrei concludere con questa frase: per riuscire nel mondo, prendete bene in considerazione queste tre massime: “vedere, è sapere; volere, è potere; osare, è avere” (Alfred de Musset).

Credete nei vostri sogni, sempre!
Vostro, Mani.

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