Scultura d'autore in ceramica di Giuseppe Liberati per Ripa Teatina, Ceramiche Liberati

Ogni comunità sente la necessità di mettere in evidenza ciò che di bello possiede, tutti i nostri centri storici nascondono angoli suggestivi e interessanti. Partendo da questa considerazione, si è scelto di prendere gli scorci più rappresentativi del paese, riunirli in una composizione artistica ed  armonica e far sì che chiunque guardi l’opera abbia una visione completa delle bellezze del  paese, che possa suscitare emozione e curiosità e inducano  a visitare e soprattutto apprezzare e rispettare ciò che si ha. Si è voluto inserire in questo contesto, un elemento contrastante senza senso logico apparente : le radici e la testa di elefante. L’intenzione è quella di suscitare curiosità e voglia di indagare e riscoprire la storia del paese, tutti conoscono i trascorsi più recenti e le personalità nate o legate al paese.Le radici rappresentano l’appartenenza al territorio che è molto sentito non solo da noi ma anche e soprattutto da chi per diversi motivi ha dovuto abbandonare la propria terra. Non tutti sanno che esistono prove del passaggio di Annibale, durante la seconda guerra punica condotta in Italia tra il 208 a.C. e il 202 a. C.,  dimostrato grazie al ritrovamento dei resti di un elmo cartaginese nei pressi della chiesetta di S. Stefano. Arrgilla semirefrataria bianca, dimensioni cm 205 x 205.

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